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Pescara post Oddo: l'effetto Zeman ha "curato" solo gli attaccanti, ma occhio al jolly

difficile stilare un bilancio obiettivo dopo sole quattro gare. tuttavia il reparto avanzato sembra aver giovato del cambio, con Cerri sugli scudi


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Una doppietta di Cerri e una di Caprari, una rete e un assist di Benali. Sette i gol all'attivo e otto quelli subiti. A Pescara, l'inizio del corso zemaniano ha portato solo 3 punti in 4 gare, ma ha sciolto - come era lecito aspettarsi - gli attaccanti dalla loro ossidazione. Con una media punti di 0,75 a match, ma soprattutto con una sola vittoria in un mese, la salvezza, da obiettivo disperato, si è fatto quasi impossibile, in ragione anche di quel primo rumoroso successo casalingo contro il Genoa - seppellito in un 5 a 0 - che pare essere stato un episodio isolato. In fondo, è difficile vedere già nella squadra un'impronta del suo tecnico, sia per questione di tempo che per stimoli, visto che l'ingaggio di Zeman non aveva come motivazione e priorità la permanenza in Serie A. 

In queste quattro gare giocate, la squadra biancazzurra è sempre andata a rete, tranne che in un'occasione, a Verona, contro il Chievo. Altrimenti, le sconfitte a Genova con la Sampdoria e quella contro l'Udinese hanno visto il gol della bandiera. Con Oddo, i match dove il Pescara non ha segnato sono stati 9 su 24 gare, 22 i gol all'attivo (0,22 la media ogni novanta minuti)  e 55 quelli subiti (2,29 la media a partita). Diverse le medie di Zeman: 1,75 per quanto riguarda le reti fatte, 2 per quelle incassate. 

In una rosa che dispone di pochissime punte, problema che si era già palesato sin dalle prime gare con Oddo, sta brillando Alberto Cerri. Di proprietà della Juventus, l'attaccante è arrivato a Pescara con la sessione invernale di mercato. Prima punta nel tridente di Zeman, con Oddo aveva giocato giusto quattro spezzoni di gara, mentre adesso è un titolare. In totale ha 8 presenze, due reti e un assist. Buona la sua fantamedia (redazione Napoli), pari a 6,31. Contro la Sampdoria, ha segnato la rete della bandiera, la seconda stagionale, dopo quella al Genoa. 

Se il parmense si rivela la nuova arma in più per i fantallenatori, c'è Gianluca Caprari che si dimostra una relativa sicurezza. Per lui 26 presenze totali, 3 su 4 con Zeman, 6 reti e 2 assist. Post Oddo, ha brillato anche lui con la doppietta al club ligure e gode di una fantamedia pari al 6,29. 

Il capitolo attaccanti di ruolo si chiude con un grosso rimpianto per la mancata disponibilità del fragilissimo Jean Christophe Bahebeck che ha un'alta fantamedia, pari a 7,33. Non solo: in 6 presenze  - vale a dire solo 347 minuti giocati - ha messo a segno 2 reti, una all'Inter e una al Sassuolo. 

Alberto Gilardino resta un "senza voto". Arrivato a gennaio dall'Empoli, vittima di un grave infortunio al ginocchio, è sceso in campo con la maglia del Pescara solo il 15 gennaio contro il Napoli.

Un reparto avanzato così numericamente risicato e l'assenza di Caprari, ha messo Zeman nella condizioni di schierare domenica scorsa contro l'Udinese, il trequartista Alexandru Mitrita nel tridente con Benali e Cerri. Il rumeno, che ha una fantamedia pari a 5,62, ha collezionato 12 presenze e solo 3 da titolare, ma ha comunque all'attivo un assist. Nonostante il poco spazio trovato finora, potrebbe diventare il jolly o  l'arma in più da pescare per i fantallenatori. 

Ahmad Benali è l'altro trequartista in rosa sempre schierato nel tridente zemaniano. Nonostante il rendimento della squadra, la sua resta relativamente una stagione buona, con 26 presenze, 5 reti e due assist. Nel post Oddo ha partecipato con un gol al 5 a 0 contro il Genoa e un assist per la marcatura di Cerri contro la Sampdoria. La sua fantamedia si attesta su un buon 6,38, nel segno della continuità e del suo essere una pedina fissa della squadra. 


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