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TABELLA TRASFERIMENTI CALCIOMERCATO – Eder, Guarin, Perotti, De Jong

IL VERO VINCITORE DEL MERCATO E’ IL PRESTITO CON OBBLIGO DI RISCATTO. “VORREI MA NON TROVO” PER JUVENTUS E NAPOLI, RINCORSA AL RISANAMENTO DEI BILANCI PER QUASI TUTTE LE ALTRE


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**Aggiornamento del 7 luglio 2016: a differenza di quanto riportato nell'articolo sottostante, gli effetti economici del trasferimento di Alisson alla Roma sono da computare interamente nella stagione 2016/17. Alle tabelle successive della Roma vanno quindi apportate le seguenti correzioni: totale costi dei cartellini 17,9 milioni al posto di 10,4; bilancio finale mercato di gennaio 18,392 milioni invece che 17,559; costi totali mercato di gennaio +21,161 milioni invece di +2,562.**

Ultimo appuntamento con il tabellone invernale del mercato di Serie A e Champions League costruito tenendo in considerazione costo del cartellino, stipendi e ammortamenti di ogni calciatore.

Per maggiori dettagli sulla costruzione delle tabelle rimando alla “Guida al Tabellone del Calciomercato”.

Prima di cominciare un avviso: poiché alcuni mercati stranieri sono ancora aperti (quelli sudamericani, nordamericani e cinesi lo saranno per qualche settimana) è possibile che alcuni calciatori vengano ceduti fuori dall’Europa nei prossimi giorni e prima dell’apertura del mercato estivo. Se accadrà, valuterò le situazioni caso per caso decidendo se aggiornare queste tabelle o se posticipare le variazioni al mercato estivo. Se volete, salvatevi il link a questo articolo e tornate a visitarlo ogni tanto in futuro per vedere se avrò aggiunto alle tabelle i nomi di altri giocatori ceduti fuori dalla finestra di mercato e avrò adeguato i conteggi totali. Allo stesso modo eventuali notizie tardive che andranno a ottimizzare informazioni relative ad acquisti e cessioni già inserite nelle tabelle verranno aggiornate qui appena possibile senza ulteriori avvisi in homepage.

SERIE A

Il tabellone riepilogativo relativo ai costi/ricavi delle operazioni di mercato per quanto riguarda i cartellini, i costi totali e il peso sul bilancio annuale si presenta così (ricordo che Atalanta,Genoa, Fiorentina, Milan, Sampdoria, Sassuolo e Torino hanno bilancio su anno solare, le altre su stagione sportiva).

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**Aggiornamento del 16 febbraio 2016: inserita la rescissione del contratto di Nocerino con il Milan e corretti alcuni dati nelle tabelle di Fiorentina, Sassuolo e Torino**

**Aggiornamento del 12 febbraio 2016: inserita la rescissione del contratto di Amauri con il Torino**

**Aggiornamento del 6 febbraio 2016: inseriti il prestito di Gerson dalla Roma al Fluminense e la cessione di Diagne dall'Ujpest al Tianjin Teda la cui metà del ricavato è stata incassata come plusvalenza dalla Juventus e inserita nella voce altre cessioni**

**Aggiornamento del 5 febbraio 2016: inserito il fine prestito di Estigarribia nella tabella dell'Atalanta**

La squadra che più ha inciso sul bilancio nel corso del mercato invernale è stata l’Udinese che, dopo aver raccolto molto denaro a giugno, lo ha parzialmente reinvestito per puntellare la rosa e diminuire i rischi di essere risucchiata in zona retrocessione oltre che per acquistare alcuni giovani in ottica futura (in particolare Balic, nato nel ’97 e pagato ben 3,5 milioni). A causa dei residui costi del mercato estivo dovuti al bilancio su anno solare, ma anche per l’acquisto di Immobile, troviamo in seconda posizione il Torino. Pur chiudendo con un bilancio quasi in pareggio ha dimostrato la solita buona disponibilità di “liquidità” il Sassuoloacquistando ben quattro giocatori a titolo definitivo (Sensi, Trotta, Mazzitelli e Rogerio) in controtendenza rispetto ai tanti prestiti con diritti (od obblighi condizionati) di riscatto che sono stati il motivo conduttore di questo mercato.

Poche squadre si erano presentate sul mercato con il portafoglio pieno, fra queste Juventus eNapoli che però non sono riuscite a trovare giocatori in grado di rendere più competitive le rispettive squadre titolari che già si stanno esprimendo ad alto livello. Per questo i bianconeri hanno deciso di muoversi sul mercato dei giovani (ho tolto l’infortunato Mattiello dal tabellone in quanto non sono giunte conferme su un suo effettivo ritorno anticipato a Torino) e i partenopei si sono limitati a completare la rosa con il buon prospetto Grassi dell’Atalanta e con Regini, vecchia conoscenza di Sarri e preso per coprire il buco del “quarto centrale” dopo l’uscita di Henrique. Entrambe le squadre hanno inoltre già iniziato a porre le basi del prossimo mercato estivo.

Fra chi si è dovuto invece impegnare per far quadrare i conti ci sono ovviamente le due squadre messe sotto controllo Uefa, Inter e Roma. I nerazzurri hanno incassato anche un po’ di più di quanto mi sarei aspettato, chiudendo il mercato invernale con un attivo di bilancio di circa 20 milioni dopo il +30 dell’estate. Grazie alle sette operazioni in uscita (fra le quali spicca la cessione di Guarin in Cina per 13 milioni), l’Inter ha potuto permettersi l’acquisto di Eder(arrivato anche con una formula particolarmente favorevole: prestito di un anno e mezzo con diritto/obbligo di riscatto) e ha provato a investire il surplus rimasto in cassa fino all’ultimo tentando di convincere il Siviglia a lasciare libero con sei mesi d’anticipo Banega il quale, salvo sorprese, dovrebbe arrivare ad Appiano Gentile a luglio e probabilmente farà le visite mediche già questo mese.

Per quanto riguarda la Roma, in un articolo di qualche settimana fa mi ero dichiarato sorpreso delle voci che avrebbero voluto i giallorossi molto attivi sul mercato di gennaio poiché da alcuni conti fatti (per forza di cose approssimati data la mancanza di alcune informazioni) mi risultava che Sabatini avrebbe dovuto trovare fra mercato, nuove sponsorizzazioni e nuovi incassi Champions, oltre quelli già sicuri, almeno un'altra ventina di milioni per soddisfare le richieste Uefa per quest’anno. In realtà così è quasi stato, infatti la Roma ha chiuso il mercato di gennaio con 16,6 milioni di attivo di bilancio (che potrebbero aumentare di circa un milione se Gerson tornerà per cinque mesi in Brasile sfruttando il mercato ancora aperto in Sudamerica) il resto arriverà probabilmente dalla Champions, se non superando il difficilissimo ottavo di finale con il Real Madrid contando su i milioni extra che finiranno in cassa se la Juventus non riuscisse ad arrivare in finale (5,9 se uscirà agli ottavi, a scendere se i bianconeri andranno invece avanti per uno o più turni). La Cina oltre all'Inter ha aiutato anche la Roma, che ha incassato ben 18 milioni dalla cessione di Gervinho permettendosi tre acquisti in prestito oneroso con diritto di riscatto (El Shaarawy e Zukanovic prestito annuale,Perotti prestito fino al 30 giugno 2017) e alcuni investimenti su giovani (il probabile futuro portiere titolare Alisson, H’Maidat e Falasco).

Per quanto riguarda la altre big, la Lazio è rimasta praticamente ferma per mancanza di fondi, il Milan in attesa di Mr. Bee e dopo la mancata cessione di Luiz Adriano è stato a guardare portando a casa un po’ di soldi grazie alla rescissione consensuale con De Jong che aveva ancora due anni e mezzo di contratto a 3 milioni netti a stagione, mentre la Fiorentina ha mancato l’obiettivo Mammana sul quale aveva puntato quasi tutto dopo aver preso atto dell’impossibilità di arrivare a Lisandro Lopez, ripiegando su Benalouane. Per quanto riguarda i viola c’è da notare l’operazione che ha riguardato Matos e Mario Suarez imbastita con la famiglia Pozzo, con il brasiliano all’Udinese e lo spagnolo al Watford. Incasso complessivo dell’operazione 9 milioni, divisi con il bilancino per fare in modo che l’ampia minusvalenza su Mario Suarez non superasse il risparmio sul suo stipendio e sul suo ammortamento e che il resto dei soldi permettesse una plusvalenza su Matos e un guadagno finale sul bilancio.

Detto delle solite porte girevoli del Genoa, con giocatori che entrano ed escono in quantità in ogni sessione di mercato per necessità di bilancio, chiusura sulla Sampdoria: a prima vista i commenti generali sul mercato blucerchiato sono di una squadra che “svende tutto” per fare cassa, ma in realtà la società di Ferrero ha chiuso il mercato invernale in passivo di bilancio di un milione. Difficile quindi capire la strategia dirigenziale, che da una parte sembra aver bisogno di denaro dall’altra accetta pagamenti posticipati per i calciatori ceduti (con Eder che verrà pagato dall’Inter addirittura nel 2017) e si impegna attivamente anche nel mercato in entrata acquistando alcuni giocatori non certo di secondo piano come Ranocchia, Alvarez,Quagliarella e Sala.

Prima di passare al tabellone generale e alle considerazioni sulla Champions League, vediamo per curiosità il tabellone definitivo del calciomercato 2015/16 delle squadre con bilancio su stagione sportiva, dato dalla somma delle tabelle relative al mercato estivo e di quelle relative al mercato invernale. 

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Non stupiscono più di tanto gli investimenti delle tre squadre neopromosse (che giocando in Serie A incassano più soldi rispetto all’anno passato), con il Bologna che investe anche per costruirsi un futuro mentre Carpi e Frosinone si barcamenano con prestiti che non mettano a rischio i club in caso di ritorni in Serie B (curioso il mercato degli emiliani che in estate hanno comprato ben 18 giocatori e in inverno di questi ne hanno ceduti ben 11, mantenendone solo due titolari fissi e richiamando tre protagonisti della promozione dell'anno scorso). L’unica altra squadra che chiude l’impatto annuale di bilancio con il “-“ davanti è il Napoli, non a caso una delle società con i conti più sani d’Italia.

In fondo alla classifica oltre a Inter e Roma, costrette a fare cassa per i motivi già detti, troviamo Udinese e Palermo e anche questa non è una sorpresa, visto che per politica societaria entrambe finanziano ogni anno il bilancio con ampie plusvalenze per permettersi costi maggiori di quanti sarebbero garantiti senza il ricorso alla remunerative cessioni dei calciatori.

Questo il tabellone completo delle contrattazioni di Serie A (in rosso le variazioni rispetto all’ultimo aggiornamento):

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CHAMPIONS LEAGUE

Partiamo come di consueto con il tabellone riepilogativo relativo ai costi/ricavi delle operazioni di mercato per quanto riguarda i cartellini, i costi totali e il peso sul bilancio annuale. 

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**Aggiornamento del 17 febbraio 2016: inserito il passaggio di Lavezzi dal PSG all'Hebei Fortune per 5,5 milioni di euro**

**Aggiornamento del 3 febbraio 2016: inserita rispetto alla versione originale la cessione da parte dell'Atletico Madrid di Jackson Martinez al Guangzhou per 42 milioni di euro**


Anche l’ultima settimana è passata senza acquisti costosi in Europa, con il Bayern Monacoche chiude in testa alla classifica delle squadre più “spendaccione” per il semplice prestito oneroso di Tasci, prelevato dallo Spartak Mosca per rimpinguare il reparto difensivo che ha subito di recente numerosi infortuni. Il colpo più clamoroso del mercato europeo è stato in uscita, con Ramires del Chelsea finito anche lui in Cina per 28 milioni di euro permettendo così una superplusvalenza ai Blues, che hanno definito questa settimana l’acquisto di Pato in prestito dal Corinthians e dell'americano Miazga a titolo definitivo dai New York Red Bulls.

Ferme le spagnole in entrata, con le due squadre di Madrid praticamente certe di poter fare mercato in estate (i gradi di giudizio da superare sono ancora due ed è praticamente impossibile che vengano completati entro il 30 giugno, quindi le sospensive richieste permetteranno di avere le mani libere per almeno un’altra sessione di trasferimenti). Immobile anche il Paris Saint-Germain e quasi immobili le due di Manchester, tre team che avevano già fatto molto in estate.

Infine il Wolfsburg dà l’impressione di essere rimasto con il cerino in mano avendo dei fondi a disposizione che non è riuscito a investire nonostante importanti offerte per diversi giocatori fra i quali Gabbiadini ed Embolo.

Anche per le big europee vediamo il riassunto stagionale visto che tutte e nove hanno bilancio su stagione sportiva:

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La tabella mette in mostra l’importanza delle plusvalenze anche per le big europee. A parte ilPSG, che dopo alcune sessioni in “dieta” a causa del Fair Play Finanziario ha festeggiato la liberazione dai vincoli investendo tantissimo in estate senza troppe coperture, tutte le altre indipendentemente da quanto han speso si sono impegnate a rientrare con cessioni di livello.

Fra tutte oltre all’ormai noto Atletico Madrid, l’andamento degli ultimi due anni e i bilanci ufficiali rendono particolarmente chiaro che anche il Chelsea è una società che per non incorrere nelle sanzioni dell’Uefa ha l’assoluta necessità di fare ogni anno elevate plusvalenze. Aspettiamoci quindi un paio d’uscite importanti per i Blues anche nella prossima stagione, considerando che a meno di miracoli sportivi mancheranno all’appello i soldi della Champions League.

Alla fine dei conti è da notare che solo Manchester City e Paris Saint-Germain hanno inciso quest’anno sui “costi totali” più di Juventus e Roma, brave a mantenere il bilancio 2015/16 all’interno degli obiettivi economici grazie alle plusvalenze ma anche attivissime nel mercato in entrata soprattutto a giugno.

Questo il tabellone completo delle contrattazioni di Champions League (in rosso le variazioni rispetto all’ultimo aggiornamento):

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  Appuntamento a dopo la fine campionato per il mercato estivo 2016 di Serie A e Champions League.  

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