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THE FG-FILES: Riccardo Gagliolo, Carpi

COME CAMBIA LA SERIE A: LA PRESENTAZIONE DI OGNI NUOVO ACQUISTO, LA SUA STORIA, LA FANTASCHEDA, LE STATISTICHE ED I FANTACONSIGLI INDISPENSABILI IN SEDE D'ASTA


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di Pietro Turchi

 

CHI E’. La carriera di Riccardo Gagliolo è una di quelle favole calcistiche non vorresti mai smettere di ascoltare. Classe 1990, è nato e cresciuto ad Andora, in Liguria. Gagliolo muove i primi passi nella squadra del paese, salvo poi trasferirsi nel 2010 alla Sanremese in Seconda Divisione. Dal punto di sportivo, l'anno di Riccardo non è da buttare, ma nella primavera del 2011 vengono arrestati padre e figlio Del Gratta, rispettivamente presidente ed amministratore delegato della società ligure. La stagione successiva la società viene messa in liquidazione e i giocatori restano a piedi. Gagliolo non ha più gli stimoli per continuare a giocare, torna all’Andora (Promozione) ad allenarsi e pensa seriamente di smettere e dedicarsi ad altro.

E’ qui che entra in gioco Cristiano Giuntoli. Il direttore sportivo del Carpi (che allora era appena stato promosso in Prima Divisione), l’aveva visionato qualche mese prima e si era appuntato il suo nome. La chiamata al biondo difensore di Andora non tarda ad arrivare e, dopo qualche pressione, lo convince ad aggregarsi alla Pro Imperia, in Serie D e vicino a casa.

Raggiunge i liguri a novembre e disputa 16 gare. 

Giuntoli è convinto dall'annata del ragazzo e, fallita la salita in Serie B in finale playoff contro la Pro Vercelli, decide di aggregarlo alla rosa del Carpi per la stagione 2012/2013.

Il centrale fatica a trovare i ritmi partita, ma cresce giorno dopo giorno. Nel rush finale diventa decisivo e, sotto la guida di Fabio Brini, disputa 7 partite fondamentali e le 4 gare decisive dei playoff contro Sud Tirol e Lecce. Tutti rimangono stupiti dalla sua prestanza fisica e, conquistata la B allo stadio Via del Mare di Lecce, viene confermato per lo storico esordio della società in Serie B.

La crescita continua, Gagliolo prende fiducia e diventa pilastro fondamentale del Carpi. Nella scorsa stagione, anno della promozione in Serie A, risulta decisivo con prestazioni d’altissimo livello. 

Nonostante le numerose richieste, ha rinnovato recentemente il contratto, che lo legherà al Carpi fino al 2019.

Per i suoi tratti nordici, ereditati dalla madre svedese, e per la sua fisicità, Gagliolo ha acquistato il soprannome di "Thor", Dio del Tuono e personaggio della Marvel Comics.

 

 

IL RUOLO. Gagliolo è un difensore duttile. Cresce nel Carpi come terzino sinistro, dove riesce ad educare al meglio i piedi ed a prendere le giuste misure dello spazio. A causa dell’infortunio di Suagher, nel girone di ritorno ha ricoperto il ruolo di centrale difensivo, risultando spesso decisivo. Alla fine del campionato, la difesa del Carpi è la meno battuta del torneo (28 reti subite, record di B) con ampi meriti del difensore ligure.

 

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Riccardo Gagliolo, Carpi (foto Carpi FC 1909)



CARATTERISTICHE TECNICHE. Fisicamente non è altissimo (1,80 cm), ma risulta tonico e scorbutico nel corpo a corpo. Uno di quei giocatori nati per lo scontro fisico, raramente perde un contrasto. Mancino di piede, è dotato di una buona conclusione dalla distanza, che non disdegna ad utilizzare quando all’orizzonte spunta la porta. Abile nel colpo di testa sia in fase difensiva che offensiva e, proprio per questo, nelle mischie in area avversaria è spesso indicato come il pericolo numero uno.

 

FANTACONSIGLI. Fantacalcisticamente parlando, la difesa è il reparto che può riservare più sorprese e spostare dunque maggiormente gli equilibri. Come è stato per Tonelli, Gagliolo potrebbe essere una delle miglior sorprese difensive della prossima stagione. I motivi? Sarà’ titolarissimo, è in crescita continua, raramente sbaglia una partita e, cosa più interessante, segna. La Serie B non è la Serie A, direte voi. Vero, ma Gagliolo è uno di quei giocatori che va sempre a saltare in fase offensiva e, dotato di un ottimo stacco, qualche volta mette la palla nel sacco. Non prendete parte ad aste folli, ma per pochi spiccioli potrebbe essere l’affare dell’anno.

Nota negativa: prende tantissimi cartellini. 13 gialli e un rosso nell’ultima stagione.

 

STATISTICHE. Negli ultimi due anni di Serie B ha messo insieme 70 partite, segnando 8 gol. Per un difensore non è male; significa che, statisticamente, segna circa un gol ogni 8,75 partite. Se dovesse disputare tutte le partite di Serie A, allora aspettatevi almeno 4 gol che, per un difensore, non sono pochi. Come dicevamo poco sopra, la situazione cartellini non è un suo punto forte. In 70 partite ha raccolto 26 ammonizioni e 2 espulsioni, ma il gioco vale la candela.

 

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