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LIGA - Messi 76, meglio di Pelè. Real ok nel pantano del Levante

Azulgrana sempre in vetta a +3 dall'Atletico Madrid e +8 sui 'Galacticos'


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Giornata emozionante e piena di gol (38) quella appena conclusa in Spagna, l'undicesima di andata, condita anche da cinque importanti successi esterni. Uno di questi riguarda il Barcellona di Vilanova, corsaro 4-2 a Maiorca con qualche affanno di troppo nel pomeriggio della domenica. Azulgrana sul 3-0 grazie a Xavi, Messi (con la comprartecipazione dell'estremo Aouate) e Tello ma troppo distratti dietro nonostante il rientro di Pique, capaci dunque di farsi rimontare due reti dagli isolani (a secco da sei giornate) prima di chiudere ancora grazie alla 'Pulce'. Gol importanti quelli dell'argentino, che sale così a 76 reti nel 2012, superando nientepopodimenoche Pelè, che ne mise a segno 75 ma nel lontano 1959. Adesso circa nove partite ancora per provare a raggiungere Gerd Muller, fermo a 85. Sempre in testa il Barcellona quindi, seguito a tre lunghezze dall'Atletico Madrid di Simeone, implacabile in casa (6 successi su 6): questa volta la vittima è stato il Getafe, sconfitto per 2-0 grazie alle reti di Adrian e Arda Turan. Nel posticipo ecco di scena il Real Madrid nel fortino del Levante, un campo dove Mourinho non era mai riuscito a vincere. Successo che sembrava non arrivare neanche stavolta, viste le condizioni del campo (una vera e propria piscina) e quello che stava accadendo in campo: Real in vantaggio con CR7, precedentemente infortunatosi all'occhio in uno scontro di gioco con Navarro (al portoghese sono stati applicati cinque punti di sutura) e più volte vicino al raddoppio (traversa di Pepe, occasionissima per Sergio Ramos, rigore fallito da Xabi Alonso), ma ugualmente beffato dal pareggio di Angel. A sei dalla fine ecco il lampo decisivo: Mourinho pesca dalla panchina il castillano Morata (classe '92) bravo a spedire di testa il pallone in fondo al sacco subito dopo il suo ingresso in campo. Un gol troppo importante per le 'merengues', che altrimenti sarebbero scivolati addirittura a -10 dai rivali di sempre.

 

 

Escludendo le tre battistrada, rimangono invariate le posizioni di vertice: il Betis crolla 2-1 in casa contro il Granada dei Pozzo (in rete il rumeno Torje); non ne approfittano Malaga e Levante, entrambe sconfitte con lo stesso punteggio, e sempre tra le mura amiche, da Real Sociedad (soprattutto grazie all'errore di Onyewu) e Real Madrid. In sesta posizione sale dunque il Rayo Vallecano, autore di una stupenda 'remuntada' nei confronti del Celta Vigo. I galiziani, unica squadra ancora a quota 0 punti in trasferta, si erano portati infatti sul 2-0 grazie alla doppietta di Iago Aspas, salvo poi crollare dopo il rosso inflitto a Cabral. Protagonista assoluto il madrileno Leo Baptistao, appena vent'anni, autore della rete dell'1-2. Niente da fare invece per il Valencia, ancora a secco di vittorie lontano dal Mestalla: a Valladolid è arrivato un pareggio che sta stretto, se non fosse per tutte le palle gol create nel primo tempo. Croce e delizia dei valenciani il terzino Cissokho, autore sia del gol del vantaggio che del fallo che ha causato il penalty, poi realizzato da Perez. Terzo successo nelle ultime cinque per l'Athletic Bilbao: il 2-1 al Siviglia porta le firme di De Marcos, Susaeta e Negredo. 

 

Nato a Madrid esattamente 20 anni fa, ha avuto la fortuna, per una volta, di non trovarsi davanti nè Benzema, nè Higuain, che se disponibili avrebbero di certo avuto la meglio. Stiamo parlando di Alvaro Morata, il baby castillano che ha salvato Jose Mourinho nel pantano del 'Ciutat de Valencia'. Pochissimi minuti quest'anno (34 in tre spezzoni di gara), quanto basta per fare centro: evidentemente il giovane ha qualcosa di speciale. Esordio in Liga a 18 anni, già campione Under 19 con la selezione iberica e punto fermo della formazione B, sarà però dura rivederlo in campo, visto il blasone dei compagni di reparto. Quella di Levante però sarà ricordata come la sua domenica, quanto basta per eleggerlo senza esitazione player of the week.

 

Sono stati gli exploit esterni a rimodellare la classifica nei bassifondi: su tutti il successo dell'Osasuna, capace di trionfare 3-0 sul campo di una diretta concorrente come l'Espanyol, che di certo non meritava un passivo così pesante. Punti preziosi anche per Real Sociedad e Granada come detto, entrambe corsare per 2-1, così come per il Saragozza, la squadra che non pareggia mai. Gli aragonesi hanno infatti trovato il terzo successo casalingo della stagione, inguaiando così il Deportivo che resta terz'ultimo, con un pirotecnico 5-3.

 

 

Risultati:

Betis Siviglia - Granada 1-2

Rayo Vallecano - Celta Vigo 3-2

Espanyol - Osasuna 0-3

Real Saragozza - Deportivo La Coruna 5-3

Malaga - Real Sociedad 1-2

Valladolid - Valencia 1-1

Athletic Bilbao - Siviglia 2-1

Atletico Madrid - Getafe 2-0

Maiorca - Barcellona 2-4

Levante - Real Madrid 1-2

 

 

Classifica:

Barcellona 31; Atletico Madrid 28; Real Madrid 23; Betis Siviglia 19; Malaga 18; Levante 17; Rayo Vallecano 16; Valladolid, Valencia, Siviglia e Real Saragozza 15; Athletic Bilbao 14; Getafe e Real Sociedad 13; Maiorca e Granada 11; Celta Vigo e Deportivo La Coruna 10; Espanyol 9; Osasuna 8.

 

 

Prossimo turno:

Osasuna - Malaga

Valencia - Espanyol

Barcellona - Real Saragozza

Real Madrid - Athletic Bilbao

Deportivo La Coruna - Levante

Celta Vigo - Maiorca

Getafe - Valladolid

Granada - Atletico Madrid

Siviglia - Betis Siviglia

Real Sociedad - Rayo Vallecano

 

 

 

 

Massimiliano Macaluso

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