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Nazionale, non solo Moretti: ecco tutti gli altri esordienti over 30

Record per il difensore del Toro: è il più anziano ad aver vestito per la prima volta la maglia azzurra


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Emiliano Moretti mette la sua firma sul libro dei record della Nazionale italiana: il difensore del Torino, grazie alla presenza nell'amichevole contro l'Albania, è diventato con 33 anni e 5 mesi il più anziano esordiente azzurro di sempre. 

Un primato strappato ad un altro difensore: Mauro Tassotti, terzino del Milan di Sacchi, che indossò la divisa della Nazionale maggiore per la prima volta a 32 anni e 9 mesi, nel 1992. 

Ma in totale gli esordienti over 30 sono stati 29: oltre ai due già citati c'è un mondo di calciatori che sono arrivati tardi in azzurro. Solitamente per una manciata di presenze, tante volte come premio in chiusura di una buona stagione, altre semplicemente perché chiusi da giocatori troppo più forti e magari anche più giovani.  Vediamo nel dettaglio chi ha esordito superati i 30 di età, dividendoli ruolo per ruolo e in ordine di anzianità. 

 

Portieri

Il più anziano numero 1 ad aver fatto la prima presenza in azzurro è stato Leonardo Costagliola (32 anni e un mese): tarantino di nascita, fu una bandiera della Fiorentina. Conta 3 presenze nell'Italia, con la quale prese parte (ma come terzo portiere) anche al Mondiale 1954. 

Segue Luciano "Giaguaro" Castellini (31 anni e 3 mesi), formidabile portiere degli anni '70 e '80 di Torino e Napoli. Due mostri sacri davanti come Albertosi e Zoff gli precludono soddisfazioni azzurre, con l'esordio che avviene nel secondo tempo di una sfida con il Belgio chiusa sul 2-1 per l'Italia. 

Flavio Roma (esordio a 30 anni e 10 mesi) ha trovato le porte sbarrate prima a Pagliuca e poi da Buffon. Ma è riuscito comunque, nei suoi anni al Monaco, a scrivere per tre volte il suo nome in un tabellino dell'Italia: tutte in amichevole e tutte nel 2005, subendo due reti in totale. 

 

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Flavio Roma in azione con la maglia del Monaco (Getty Images)

 

Infine Stefano Tacconi (prima volta azzurra a 30 anni e un mese). Un fortissimo dualismo con Zenga, vinto sempre dal portiere dell'Inter, e la magra consolazione di 7 presenze in amichevole, con soli due gol subiti. Fu titolare della Nazionale olimpica che arrivò quarta a Seul '88. 

 

Difensori

Detto di Moretti e Tassotti (che fu titolare in due match a Usa '94, fino alla famosa gomitata a Luis Enrique), il terzo difensore più "vecchio" a fare l'esordio in maglia azzurra è stato Leandro Remondini (32 anni e 7 mesi): una sola presenza, nel Mondiale del 1950, nell'ininfluente vittoria sul Paraguay.

Solo un mese di meno per Max Tonetto (32 anni e 6 mesi): anche per lui una sola maglia azzurra, nella partita di qualificazione agli Europei 2008 contro le Isole Far Oer. 

Poi è il turno di due sampdoriani. Partiamo da Giulio Falcone (32 anni e 3 mesi), che scese in campo nell'amichevole post Mondiale 2006, perdendo a Livorno contro la Croazia per 0-2; sempre in amichevole, ma nel 2004 e contro la Repubblica Ceca, avvenne l'esordio con l'Italia di Stefano Bettarini (32 anni e un mese). 

Ex Sampdoria, ma di proprietà del Parma nel giorno dell'esordio, è Marcello Castellini (30 anni e 11 mesi): unica presenza nel 2003, in amichevole contro la Romania. 

Il cerchio si chiude con un altro reduce del Mondiale di Usa '94: Roberto Mussi (30 anni e 2 mesi) esordì contro la Scozia nelle qualificazioni, poi prese parte sia alla spedizione negli Stati Uniti - dove giocò anche la finale contro il Brasile - sia all'Europeo del 1996, scendendo in campo in totale per 11 volte. 

 

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Roberto Mussi in marcatura su Hristo Stoichkov nella semifinale Italia-Bulgaria di Usa '94 (Getty Images)

 

Centrocampisti

Ecco il reparto più nutrito degli esordienti over 30. Il più esperto è Bruno Pesaola (31 anni e 10 mesi): argentino naturalizzato, fu buon calciatore e grande allenatore. Una presenza in azzurro, in un'amichevole persa 3-0 in Portogallo. 

Altro oriundo argentino è Luis Monti (31 anni e 7 mesi), ruolo centrosostegno (è il calcio anni '30), fu già finalista con la maglia albiceleste nel Mondiale nella Coppa del Mondo del 1930. Arrivò in Italia e fece grandi gli azzurri: 18 presenze e un titolo mondiale, quello del 1934, vinto da protagonista. 

Daniele Zoratto (31 anni e 6 mesi), sacchiano per vocazione, iscrisse il suo nome nell'albo azzurro in uno Svizzera-Italia 1-0 valevole per le qualificazioni a Usa '94. 

Quarantacinque minuti di gioia e di gloria per il siciliano Antonino Asta (31 anni e 4 mesi), simbolo del Torino a cavallo tra vecchio e nuovo millennio. Esordì in azzurro in un'amichevole del 2002 contro gli Stati Uniti, a Catania. 

Anche lui ala destra, Carlo Nervo (31 anni e un mese) ha collezionato sei presenze in azzurro, la prima in amichevole contro la Turchia.

 

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Carlo Nervo in una delle sue apparizioni con l'Italia (Getty Images)

 

Salto indietro nel tempo: è il turno di Ciccio Cordova (30 anni e 10 mesi), ex Inter, Roma e Lazio giocò due partite in Nazionale nel 1975. Alla stessa età esordì in azzurro Cristian Brocchi: lo chiamò Donadoni per l'amichevole Italia-Turchia disputata a Bergamo e la sua unica presenza. 

Alcides Ghiggia (30 anni e 6 mesi) è l'hombre del Maracanazo, ma conta anche 5 presenze con l'Italia, Nazionale con la quale non si qualificò ai Mondiali del 1958. 

Enzo Menegotti (30 anni e 3 mesi) fu il primo calciatore dell'Udinese a indossare la maglia azzurra: esordio nel 1955, in un'amichevole vinta contro la Germania Ovest, campione del mondo in carica. 

Pochi anni dopo, nel 1958, scese in campo per la prima e ultima volta con la casacca dell'Italia Silvano Moro (30 anni e 3 mesi anche lui): sconfitta per 3-2 contro l'Austria in un incontro di Coppa Internazionale. 

Da ultimo ecco Sergio Volpi (30 anni e un mesi): metronomo classico, conta due presenze in azzurro, la prima con Trapattoni in amichevole contro la Repubblica Ceca; la seconda con Lippi contro la Germania, pochi mesi prima del Mondiale tedesco del 2006. 

 

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Sergio Volpi, regista classico, qui con la maglia della Samp (Getty Images)

 

Attaccanti

Quattro scudetti e due coppe Mitropa: è il palmares di Carlo Reguzzoni (32 anni e 3 mesi), che vestì la maglia azzurra in una sola occasione, in amichevole contro la Romania, nel 1940. 

Una sola presenza, contro la Svizzera nel 1951, per Renato Gei (30 anni e 10 mesi), attaccante, tra le altre, di Brescia, Fiorentina e Sampdoria. 

Vinse tanto con la Juve, ma arrivò tardi e poco (una presenza) in Nazionale: è Michele Padovano (30 anni e 8 mesi), che esordì nel 1997 contro la Moldova subentrando a Bobo Vieri. 

 

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Michele Padovano esulta dopo un gol (Getty Images)

 

Due presenze e cinque reti: bottino niente male in azzurro per Francesco Pernigo (30 anni e 2 mesi), che siglò ben 4 reti al suo esordio con l'Italia in un 9-0 contro gli Stati Uniti. 

Poi due attaccanti dei giorni nostri: Peppe Mascara (30 anni e 2 mesi) e Sergio Pellissier (30 anni e un mese). Esordirono nella stessa partita, un'amichevole contro l'Irlanda del Nord finita 3-0. L'attaccante del Chievo è pure riuscito ad andare in rete. 

 

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Sergio Pellissier nel centro tecnico di Coverciano (Getty Images)

 

La top 11

Si può provare a ipotizzare una vera Nazionale degli esordienti over 30. In porta Castellini vince su Tacconi perché chiuso da due veri mostri sacri negli anni della sua carriera. Difesa rocciosa, centrocampo tutto oriundo e un attacco spumeggiante e imprevedibile.  

 

 

Edoardo Cozza 

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