SHARE

Calciopoli - Bergamo a Rodomonti: "Nel dubbio aiuta chi è più dietro"

Svelata da TuttoSport la clamorosa intercettazione anticipata da Moggi


|

Ne abbiamo sentite tante negli ultimi anni, spesso e volentieri ci siamo sorbiti riferimenti relativi  alla "madre di tutte le telefonate" quando l'oggetto era la telefonata fra Moggi e Bergamo che si confrontavano sulle griglie fermo restando il fatto che non fu mai ascoltato il volere di Moggi. Ancora oggi c'è chi ha il coraggio di fare facile e stupida ironia in merito a determinate intercettazioni rivelatesi aria fritta negli anni, ma mai nessuno ha posto l'attenzione su una delle conversazioni che non si è mai capito per quale motivo sia stata messa lì in disparte, come fosse qualcosa da dimenticare, da non considerare. Malignamente si potrebbe quasi dire che quest'intercettazione era qualcosa di cui gli inquirenti quasi si vergognavano perchè non erano stati capaci di tenerla nascosta insieme alle altre, "piaccia o non piaccia". Ci riferiamo al dialogo avvenuto in data 26 novembre 2004, immediata vigilia di Inter-Juventus, fra Carraro e Bergamo; l'allora n.1 del calcio italiano così intimò il designatore: "per carità non si favorisca la Juventus". Fortunatamente, per chi ancora oggi sostiene che la Juve di Moggi vinceva tutto solo perchè rubava, a quella telefonata non fu dato credito, nè saltarono fuori ulteriori intercettazioni collegate. Sino a qualche giorno fa.

 

Come vi abbiamo anticipato nei giorni scorsi, l'entourage di Luciano Moggi ha scoperto un'intercettazione potenzialmente fondamentale che ad oggi mai nessuno ha preso in considerazione nè in fase d'indagine, nè in fase processuale. Domani mattina si ritorna in aula, e questa intercettazione probabilmente verrà fatta ascoltare al collegio giudicante, ma TuttoSport l'ha appena resa pubblica. Ne riportiamo di seguito uno stralcio, ricordandovi che quanto leggerete ha trovato vita in data 28 novembre 2004 ad un paio d'ore dal calcio d'inizio della sfida fra la Vecchia Signora e l'Inter di Facchetti e Moratti, qualche giorno dopo, guarda caso, quel dialogo avuto fra Bergamo e Carraro di cui vi parlavamo sopra. Per la cronaca, oltre che per i più impreparati, quella partità la arbitrò Pasquale Rodomonti.

 

Bergamo. Stai preparando bene la partita?
Rodomonti. Sì, sì, sì…
 
B. Hai visto qualcosa oggi mentre ti riposavi?
R. No, ho visto quasi niente…
 
B. Però, mi raccomando… Hai faticato tanto per arrivare lì… Per ritornarci, e quindi io mi aspetti, credimi, che tu non sbagli niente.
R. Mi fa immensamente piacere quello che hai detto, perché è la verità.
 
B. Oltretutto, c’è una differenza di 15 punti tra le due squadre, capito? Quindi anche psicologicamente preparatici bene.
R. Va’ bene, tranquillo…
 
B. Le fatiche che hai durato non le devi mettere in discussione, fa la tua partita, non ce n’è per nessuno, e, se ti dico proprio la mia, in questo momento, se hai un dubbio, pensa più a chi è dietro piuttosto che chi è davanti, dammi retta!
R. Va bene, parola d’onore, va bene, sta tranquillo.
 
B. E’ una cosa che rimane tra me e te… Arrivare lassù lo sai quanto sia faticoso, e ritornare giù sarebbe per te proprio stupido. Fa la persona intelligente!
R. Perfetto, ho capito tutto!
 
B. La cosa rimane tra me e te, come mi auguro.
R. Vai tranquillo… No, no, tranquillo, io non parlo mai con gli altri di me.
B. Io ci conto, perché è soltanto una scelta per te, credimi, devi pensare a te stesso in questo momento.

 

A voi le considerazioni del caso.

 

Fabio Mauro Giambò

Condividi con i tuoi amici!