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Analisi del calendario di Serie A: le difficoltà squadra per squadra

LAZIO E INTER PRONTE ALLA FUGA, OCCHIO ALLA VOLATA FINALE DI FIORENTINA E JUVENTUS, PARTENZA IN SALITA PER MILAN, GENOA E CARPI


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di Marco De Santis

 

Ieri si è svolto il sorteggio del calendario di Serie A. Come sempre, appena il computer ha terminato di comunicare le partite giornata per giornata sono partite le discussioni su chi ha avuto il calendario migliore e quello peggiore, senza contare l’immancabile frase “tanto alla fine bisogna incontrarle tutte”. 

 

Proviamo anche noi a dare uno sguardo di insieme al calendario, non tanto per individuare i team più o meno fortunati ma per vedere squadra per squadra come si distribuiscono le difficoltà nella stagione e capire da chi ci dobbiamo aspettare una partenza sprint e chi invece non si dovrà preoccupare troppo di qualche punto perso all’inizio potendo sfruttare un cammino più agevole successivamente. 

 

Per fare questo prima di tutto bisogna trovare una maniera per individuare le partite più difficili, quelle dove non è detto che sia obbligatorio provare a vincere. Premesso che il nostro metodo si basa per forza di cose su delle scelte soggettive, ci è parso corretto procedere nel seguente modo: immaginando che l’obiettivo finale sia l’ipotetica quota 80 punti, abbiamo diviso il calendario in 21 partite facili (da vincere) e 17 partite difficili (da pareggiare): (3x21)+(1x17)=80 punti. 

 

Per scegliere le partite "da pareggio” è stato necessario classificare le squadre in relazione alla loro forza supposta in cinque fasce ed è quello che fra poco faremo basandoci un po’ sul blasone e un po’ sulla classifica finale dell’anno scorso. 

 

La divisione da noi scelta è la seguente:

 

Prima fascia: Juventus, Roma, Napoli, Fiorentina, Inter, Milan e Lazio

Seconda Fascia: Genoa, Sampdoria, Torino

Terza Fascia: Palermo

Quarta Fascia: Sassuolo

Quinta Fascia: Tutte le altre squadre

 

Per ogni fascia, abbiamo suddiviso i 17 pareggi nei seguenti modi (ovviamente, dove non si richiede un pareggio, l’obiettivo minimo è vincere):

 

PRIMA FASCIA

 

12 pareggi nelle 12 partite giocate contro le altre sei squadre di prima fascia.

5 pareggi nelle 5 partite giocate in trasferta contro le squadre di seconda, terza e quarta fascia.

 

SECONDA FASCIA

 

14 pareggi nelle 14 partite giocate contro le squadre di prima fascia.

2 pareggi nelle 2 partite giocate in trasferta contro le altre due squadre di seconda fascia.

1 pareggio nella partita giocata in trasferta contro la squadra di terza fascia.

 

TERZA, QUARTA E QUINTA FASCIA

 

14 pareggi nelle 14 partite giocate contro le squadre di prima fascia.

3 pareggi nelle 3 partite giocate in trasferta contro le squadre di seconda fascia.

 

Spiegati i criteri di compilazione, vediamo allora quante partite classificate come “difficili” devono affrontare le 20 squadre di Serie A nelle diverse fasi del campionato (ricordo che per semplicità si dividono le partite in “facili”, quelle da vincere, e “difficili”, quelle da poter pareggiare, ma è superfluo sottolineare come sul campo questa divisione sia molto meno netta e ci siano diversi gradi di difficoltà anche all’interno dei due raggruppamenti). Per avere una visione più completa vi propongo due tabelle, una che divide il campionato in quattro parti (1°-10° Giornata, 11°-19° Giornata, 20°-29 Giornata e 30°-38° Giornata) e una che lo divide in sei parti (1°-7° Giornata, 8°-13° Giornata, 14°-19° Giornata, 20°-25° Giornata, 26°-31° Giornata, 32°-38° Giornata). 

 

SERIE A IN QUATTRO PARTI

 

calendarioquattroparti

 

SERIE A IN SEI PARTI

 

calendarioseiparti

 

La prima cosa che si nota è il cammino particolare della Lazio. Considerato anche che la squadra di Pioli dovrebbe arrivare discretamente in forma a inizio campionato poiché la preparazione è incentrata ad arrivare al meglio ai preliminari di Champions League della seconda metà di agosto, il vantaggio di avere sei partite “facili” nelle prime sette giornate potrebbe permettere ai biancocelesti addirittura di tentare un iniziale allungo in vetta alla classifica. Fa da contraltare per la Lazio la fase primaverile più complicata fra tutte le partecipanti della Serie A: dal 20 marzo all’1 maggio dovranno affrontare ben sei partite “difficili” su sette (Milan, Palermo, Juventus e Sampdoria fuori casa, derby e Inter in casa). Non sarà quindi solo importante partire bene per la squadra di Lotito ma anche non arrivare in riserva di energie allo sprint finale.

 

Il sorteggio ha riservato un inizio particolarmente benevolo anche a Torino (solo la trasferta a Firenze “difficile” nelle prime sette partite) e all’Atalanta (cinque partite “facili” dopo l’inizio in salita a San Siro con l’Inter). Inizio invece complicatissimo per il neopromosso Carpi (cinque partite “difficili” su sei e l’altra che è “facile” per modo di dire, visto che si tratta della trasferta di Palermo), destinato probabilmente a fare pochissimi punti in avvio di stagione ma che non deve perdere la calma aspettando momenti di calendario più favorevoli che arriveranno più avanti (dalla 7° alla 13° e dalla 27° alla 33° gli emiliani avranno strisce di sette partite “facili” consecutive, record assoluto per quest’anno), e per il Genoa che, a parte la partita casalinga con il Verona alla seconda giornata, ha anche lei cinque partite “difficili” nelle prime sei. Allargando lo sguardo alle prime dieci giornate non semplice anche il cammino delle due veronesi con sei partite “difficili” su dieci: il Verona ha però un cammino molto più lineare (è una delle poche squadre, insieme a Palermo, Roma e Sampdoria) a non avere mai tre partite “difficili” di fila e inoltre non ne ha mai nemmeno più di tre “facili” una dietro l’altra; il Chievo invece dopo dieci giornate complicate si trova di fronte un’autostrada per recuperare posizioni, con sei partite “facili” da affrontare consecutivamente in novembre e cinque in aprile. Per chiudere con l’analisi della fase iniziale, Carpi, Verona e Fiorentina sono le uniche tre squadre a cominciare con due partite “difficili” consecutive, mentre Lazio e Palermo le due che avranno ben tre partite “facili” prima del primo impegno di livello.

 

Spostandoci sulla volata finale, per il secondo anno consecutivo la Fiorentina avrà un fine stagione particolarmente agevole, con solamente due partite “difficili” su dieci (in casa contro la Juventus alla quart’ultima e fuori casa con la Lazio nell’ultima giornata) e sei “facili” di fila prima della partita contro i campioni d’Italia in carica. La scorsa primavera la Viola ha sfruttato lo sprint per risalire nelle cinque giornate conclusive dal settimo al quarto posto, vedremo se anche quest’anno sarà protagonista di una rimonta. Volata abbastanza semplice anche per il Torino, con due partite “difficili” nelle ultime sette (trasferta contro la Roma e in casa contro il Napoli). I Granata però, avendo un buon calendario sia all’inizio che alla fine, devono per forza di cose fare i conti con un percorso impegnativo in tutta la parte centrale della stagione, in particolar modo da fine febbraio a inizio aprile, quando si troveranno ad affrontare cinque partite “difficili” consecutive (record stagionale): Milan, Genoa e Inter in trasferta, Lazio e derby in casa. Nessuna squadra chiuderà con due partite difficili consecutive, mentre la Juventus ha gli “ultimi metri” che sulla carta presentano meno difficoltà (tre partite “facili” con Carpi in casa, Verona fuori e Sampdoria in casa), fortuna che divide con l’Udinese. La già citata Lazio è l’unica ad avere quattro partite “difficili” nelle ultime cinque giornate. 

 

Altre annotazione relative al percorso delle big. La Juventus ha una distribuzione delle difficoltà nel corso della stagione che mette in mostra un’andata complicata da qualche trasferta insidiosa in più rispetto al ritorno ma un solo ciclo duro, per quanto importantissimo, dal 22 novembre al 13 dicembre (Milan in casa, quinta giornata di Champions League, Palermo e Lazio in trasferta, sesta giornata di Champions League e Fiorentina in casa), mentre avrà tre partite “facili” di fila solo nel già citato finale di campionato e nella settimana dal 31 gennaio al 7 febbraio (trasferte con Chievo e Frosinone inframezzate dalla partita casalinga con il Genoa). Da segnalare la particolare sfortuna bianconera legata agli impegni europei: prima delle partite della fase a gironi affronterà infatti Chievo in casa (e fin qui tutto bene…), Napoli fuori, Inter fuori, derby, Milan in casa e Lazio fuori, inoltre in caso di buon cammino in Champions League c’è anche l’insidioso posizionamento di Milan-Juventus fra andata e ritorno dei quarti di finale. Equilibrio nel calendario della Roma, con un febbraio particolarmente favorevole (Samp in casa, Carpi fuori, Palermo in casa ed Empoli fuori) e un solo momento davvero critico a inizio novembre quando in sette giorni scenderà in campo a San Siro contro l’Inter, nella quarta giornata di Champions League e nel derby. Anche il Napoli non ha lunghissimi cicli positivi o negativi, ma un complicato trittico di partite nella fase centrale di andata e ritorno con in sequenza le sfide con Juventus, Milan e Fiorentina (anche se, nell’andata, fra la seconda e la terza partita ci sarà la sosta per le Nazionali). Facile invece per i partenopei la fine del girone d’andata con Atalanta fuori, Torino in casa e Frosinone fuori, per poi cominciare il girone di ritorno ospitando il Sassuolo. L’Inter ha una partenza tutto sommato agevole, con solo il derby nelle prime cinque giornate a creare problemi, poi però si troverà all’inizio dell’autunno una serie di sfide particolarmente impegnative con Fiorentina e Juventus in casa e Sampdoria e Palermo in trasferta. Per il resto calendario piuttosto equilibrato con la fase più favorevole a cavallo dell’inizio del nuovo anno con trasferta a Empoli, partita in casa con il Sassuolo, trasferta e Bergamo e Carpi in casa. Occhio al finale con quattro partite difficili su sei (Napoli in casa, Genoa, Lazio e chiusura contro il Sassuolo in trasferta). Infine il Milan ha una partenza complicata, con cinque partite difficili nelle prime otto giornate (trasferte con Fiorentina, Genoa e Torino, il Napoli in casa e il derby). Se in queste sfide lascerà qualche punto per strada, sarà importante per i rossoneri non abbattersi in vista delle cinque partite dalla 14° alla 18° giornata dalle quali potrebbe portare a casa il bottino pieno. Attenzione inoltre alla volata finale del Milan che, prima del difficilissimo impegno con la Roma all’ultima giornata (che sarà però molto influenzato dalla situazione di classifica delle due squadre), avrà quattro partite abbordabili per allungare o recuperare sulle dirette avversarie. 

 

Dividendo gli impegni fra girone d’andata e girone di ritorno, il cammino più agevole nella prima metà di campionato è capitato a Lazio, Torino, Atalanta e Frosinone, che mantenendo in via ipotetica la “media punti” utilizzata in questa simulazione avrebbero in dote dal calendario 43 punti sugli 80 totali da fare fino al termine del campionato, mentre quello più complicato è andato in sorte a Juventus, Bologna e Fiorentina che per rimanere in “media” dovrebbero chiudere il girone d’andata a 37. Ciò vuol dire, per esempio, che se ci saranno sei punti di differenza fra Lazio e Fiorentina alla fine del girone d’andata a favore dei biancocelesti un’analisi sulle performance delle due squadre non potrà ignorare il fatto che questi potrebbero dipendere esclusivamente dal diverso calendario affrontato dalle due squadre fino a quel momento. 

 

Da notare infine come l’ultima giornata presenti diversi scontri diretti fra squadre che potrebbero arrivare molto vicine in classifica e quindi a livello teorico potremmo vedere una chiusura di campionato con alcuni spareggi veri e propri, un po’ come il Napoli-Lazio della scorsa stagione.


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