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Una Juventus a risparmio energetico risponde alle manite di Napoli ed Inter

NEL QUARTO ANTICIPO DELL'UNDICESIMA GIORNATA I BIANCONERI VINCONO, MA NON BRILLANO


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Nella conferenza stampa di presentazione della partita contro il Cagliari il mister della Juventus Massimiliano Allegri aveva puntato il dito principalmente su due concetti: la necessità di fare punti e quella di non subire gol.

Per quanto riguarda l'inviolabilità della porta ai bianconeri è costato carissimo il pressapochismo difensivo di Joao Cancelo che, dopo il tocco di De Sciglio, ha lasciato troppo spazio a Joao Pedro all'interno dei sedici metri bianconeri, con il numero 10 cagliaritano che non si è lasciato troppo pregare per andare prima al dribbling e poi alla conclusione precisa sul palo più vicino, senza lasciare alcuno scampo a Szczesny.

Sul bisogno di punti per non permettere a Napoli ed Inter di avvicinarsi la missione è riuscita, ma senza brillare come hanno invece fatto le due rivali. Il gol dopo pochissimi secondi dal fischio d'inizio lasciava presupporre una partita tutta in discesa per Ronaldo e soci, invece l'ormai consueto black-out mentale, ancora una volta figlio della superbia, ha dato al Cagliari la possibilità di prendere in mano il pallino del gioco e di trovare meritatamente il pareggio pochi minuti dopo la mezz'ora del primo tempo. Tuttavia questa volta la fortuna non ha sorriso agli audaci ospiti, ma anzi ha premiato i padroni di casa che grazie allo sciagurato autogol di Bradaric hanno ritrovato il vantaggio appena due minuti dopo il pareggio isolano: su un innocuo cross di Douglas Costa dalla sinistra il metronomo cagliaritano di getta in scivolata anticipando Cragno e mettendo irrimediabilmente il pallone alle spalle del proprio portiere. Per evitare nuovi cali di tensione Allegri nell'intervallo ha optato per passare ad un più solido 4-4-2 sostituendo un Douglas Costa, non brillantissimo, con un più utile Cuadrado donando alla squadra una concretezza in fase difensiva che non si era vista nel primo tempo. Nella seconda frazione, se si esclude un brivido nel finale, il Cagliari non ha mai impensierito eccessivamente Szczesny e la Juventus ha approfittato del forcing degli ospiti per chiudere la partita con un contropiede architettato da Cristiano Ronaldo e concluso proprio dal colombiano Cuadrado.

Un altro match non esaltante da parte dei bianconeri, gli uomini di Allegri rimaneggiati dagli infortuni ed evidentemente distratti in vista del prossimo impegno in Champions League, hanno dato l'impressione di giocare con il freno a mano tirato, senza voler disperdere troppe energie fisiche e psichiche. Un atteggiamento che, nonostante la superiorità tecnica, rischia di essere decisamente controproducente. Nella serata di ieri i campioni d'Italia sono stati fortunati nel ritrovare subito il vantaggio, ma se la situazione di pareggio fosse perdurata avrebbe richiesto uno sforzo ben maggiore per essere reindirizzata sui binari corretti. Ovviamente la modalità "risparmio energetico" sarà un vantaggio nel lungo periodo, ma sarebbe bene attivarla solo quando le partite sono incanalate verso la vittoria, magari con un vantaggio parziale di almeno due reti e non quando i giochi sono ancora in bilico, altrimenti il rischio concreto è quello di lasciare sul campo punti che, alla lunga, potrebbero costare caro in ottica Scudetto.

Scendendo nell'analisi della prestazione dei singoli, il meno convincente della compagnia è sembrato essere Douglas Costa, fortunato in occasione del gol ma che non ha dato alla manovra il brio a cui ci ha abituato nei mesi passati. La sensazione è che dopo l'episodio con il Sassuolo il brasiliano non abbia ancora ritrovato la consueta serenità e che questo limiti il suo devastante potenziale. Anche in questo caso sarà importante il lavoro psicologico dello staff tecnico, l'ex Bayern Monaco è un elemento fondamentale per la Juventus e recuperarlo è quanto meno doveroso. Un plauso invece va fatto a Bentancur, il centrocampista uruguaiano è in netta crescita e ieri si è disimpegnato egregiamente in tutte le fasi di gioco, mettendo la ciliegina sulla torta già dopo pochissimi secondi quando ha intercettato l'errato disimpegno della retroguardia cagliaritana innescando Dybala nell'azione del momentaneo 1-0.

Luca Tonazzini

diLuca Tonazzini

CLASSE '83, NASCE ALL'OMBRA DELLE CAVE DI MARMO. APPASSIONATO DI STEPHEN KING, QUANDO NON È IMPEGNATO IN DEGUSTAZIONI DI MOJITO SI DIVIDE TRA LIBRI, CINEMA E CALCETTO. ARBITRO, GIOCATORE ED ORGANIZZATORE DI TORNEI VIVE LA VITA GUARDANDOLA DAL LATO SINISTRO DEL CAMPO.


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