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Quando c'era PC Calcio: Mendieta al Perugia e Pelucchetti ovunque

Quando c'era PC Calcio: Mendieta al Perugia e Pelucchetti ovunque


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L'ispirazione è venuta leggendo un interessante articolo scritto da Davide Coppo e pubblicato su rivistastudio.com in cui si parla di vecchie passioni manageriali legate all'utilizzo in età adolescenziale e senza soluzione di continuità di Championship Manager - diventato poi Football Manager. Nello stesso articolo viene citato Alberto Scotta, conosciuto dai più come "Panoz", head researcher di FM per il campionato italiano, che spiega e racconta, tra le altre cose, il percorso intrapreso e i collegamenti tra mondo virtuale e reale.
 
Football Manager è quanto di più accurato, preciso, realistico si possa chiedere ad un gioco manageriale che riguardi il calcio. All'età di - più o meno - 15 anni, però, la voglia di addentrarsi in meccanismi che si discostano anche se non molto dalla sacra e intoccabile semplicità non c'è, non esiste. O almeno, non nel mio caso. Per questo la mia droga si chiamava PC Calcio (dal 7 al 2001, utilizzato anche abbondantemente dopo la data di scadenza), gioco manageriale sviluppato dalla Dinamic Multimedia sino al 2001 e ripreso nel 2004 al 2006 (senza altrettanto successo) dalla Gaelco. Formazioni, schemi, trasferimenti, partite e risultati immediati in pochi clic.
 
Quando penso a questo gioco le cose che vengono in mente sono: assenza di responsabilità, sveglia-colazione-inserire CD, carriere infinite, l'Alessandria che vince la Champions, la Pistoiese 7^ in Serie A, Bermejo, Lamouchi, Micoud, Diabaté.
Eventi e nomi difficili da scordare, gesti automatici da ripetere ad ogni inizio carriera. Come andare nella schermata dedicata alla ricerca degli svincolati e ingaggiare Stan Collymore (centravanti inglese dalla media alta, 88) a parametro zero. Oppure prendere il Varese dalla disponibilità economica sovrannaturale. O ancora partire da una squadra di categoria inferiore, ingaggiare il miglior allenatore delle giovanili possibile, lanciare la ricerca, acquistare a prezzi stracciati l'esterno di centrocampo Pelucchetti, l'eterno Neilson a guidare il centrocampo talvolta assieme a Cimadomo, Mastropasqua e Silva in avanti, Ruiz (o Moso) tra i pali, tenere duro per qualche stagione per poi lanciarli titolari sino alla conquista dell'Intercontinentale con una squadra dalla media intorno al 93.

 

I primi 8' di una classica partita a PC Calcio. Musichetta da brividi

 

Per non parlare delle fisse come quelle legate alla spasmodica ricerca dello svincolato di lusso intorno al quale costruire la squadra in vista della stagione seguente: assistere ad un Granillo in festa nel giorno della presentazione di Javier Zanetti, alle indimenticabili stagioni di Seedorf e Zahovič alla Lumezzane è stata una fortuna capitata a pochi eletti.
 
Immancabili gli choc. Esoneri, fallimenti, retrocessioni, sconfitte in finale. Tra tutte le catastrofi ce ne sono due, entrambe curiosamente legate al Perugia, che hanno lasciato il segno.
Stagione importante per gli umbri che lottano per uno storico scudetto. A gennaio si decide di intervenire pesantemente sul mercato puntando su un idolo indiscusso di fine anni '90: Gaizka Mendieta. Abituato a trattative estenuanti rimango a bocca aperta nel constatare l'immediato ok di Valencia e giocatore per il trasferimento: 60 miliardi di Lire e un partner ideale per Renato Olive. Qualche clic dopo sarebbe arrivata la beffa: i 60 miliardi furono l'offerta per l'ingaggio annuale, le casse di quel Perugia non ressero all'impegno economico e il licenziamento, dopo qualche settimana in rosso, fu inevitabile. Salvataggio automatico disattivato, ultimo "Salva partita" vecchio di due o tre stagioni. Tragedia.

 

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Gaizka il Divino (Getty Images)

 

Ancora più duro accettare il fallimento Ronaldo. Il più forte giocatore del mondo. Decisi di acquistarlo ad ogni costo: svariate stagioni di risparmi esagerati e inutili tentativi, fino al giorno del . Finestrella della Dirigenza che lampeggia, frase canonica che annuncia "Hai ingaggiato un giocatore", "Hai ingaggiato un giocatore", "Hai ingaggiato un giocatore". Una, due, tre, dieci e non so quante altre volte. La presenza di un altro amico dipendente al mio fianco limitò una reazione che, senza freni inibitori, avrebbe potuto compromettere l'esistenza di quel preistorico computer. Cd, computer, gioco: tutto bloccato.
 
Avevo portato Ronaldo al Perugia ma non ho mai avuto la gioia di schierarlo al fianco di Zizis Vryzas.

 

Samuele Olla

 

Redazione FG

diRedazione FG

CLASSE '85, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE. SARDO EMIGRATO. DAL 2011 IN FANTAGAZZETTA, DOPO ESSERE STATO CURATORE - PER CANALE INTER - DELLA RUBRICA "STELLE CADENTI". OSSESSIONATO (E SOVENTE COLPITO) DALLA FANTASFIGA, CON PC CALCIO, ZLATKO E GAIZKA NEL CUORE. ERRE MOSCIA ANCORA IN FASE DI SVILUPPO.


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