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Purgatorio rossoblu #0 - Cagliari-Crotone 15 anni dopo

Purgatorio rossoblu #0 - Cagliari-Crotone 15 anni dopo


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di Samuele Olla

 

 

L'ultima volta che ho visto il Cagliari riprendere la stagione in serie B dopo una cocente retrocessione avevo la metà degli anni che attualmente porto sul groppone, mezzo chilo in più di capelli e la certezza che sarebbe stato un campionato di transizione sulla falsariga di quello del '97/'98 concluso con l'immediato ritorno in A con Ventura in panchina e Muzzi, Dario Silva, Vasari e Cavezzi a regalare gioie qua e là in giro per l'Italia.
 
Allora come oggi Cagliari - Crotone apriva il campionato. Il Crotone, pff, pensavamo noi, neoliceali che la B l'avevano vista passare velocemente e che la ricordano quasi solo ed esclusivamente per quella rovesciata de Sa Pibinca contro il Castel di Sangro.
 
La pay-tv nel salone di casa era ancora un'utopia e le partite del Cagliari si guardavano al bar. Eravamo però ancora nella fase in cui preferivamo la sicurezza accomodante dell'oratorio e del suo video-proiettore su telo bianco. CAG - CRO era scritto in nero, in alto alla sinistra dello schermo, dentro un rettangolo bianco dai lati neri; era TELE+, poi sarebbe arrivato anche Stream. Ilaria D'Amico era ancora troppo lontana dai nostri pensieri da quindicenni. Peccato.

 

 

Fu un successo. Quattroazero e tutti i casa. Segna Cammarata, ai tempi acquisto più caro dell'era Cellino; bomber che solo qualche mese prima metteva in ginocchio la Juventus con la maglia del Verona e che ora scendeva di categoria per interpretare l'uomo guida per un campionato al vertice. Renato Buso incendiava la fascia e Emiliano Melis con una doppietta illudeva tutti quelli che vedevano in lui il nuovo Gianfranco Zola. C'erano anche Sulcis (che segnò), Carrus, Pinna e Capone. Gli ultimi due subentrarono ma 5 sardi in formazione erano un sogno anche per i sostenitori del modello Bilbao in Sardegna. Bellotto poi ricevette in regalo anche Davide Fontolan e Esposito, non Mauro - lui arrivò più tardi - ma Vincenzo. Uno svizzero che avrebbe dovuto far fare un ulteriore salto di qualità alla corazzata rossoblu.
 
Dopo 9 punti nelle prime tre giornate arrivarono le sconfitte e i pareggi. Sempre contro il Crotone, al ritorno, si perse 2-1 nonostante il gol di Luigi Beghetto, un altro che avrebbe dovuto rendere imbattibile il Cagliari di Bellotto. Ecco, perdere contro il Crotone fu per me, quindicenne per niente smaliziato, uno dei primi veri schiaffi sportivi. Di quelli che ti fanno svegliare e che ti fanno capire che le lezioni le puoi prendere da tutti.
Quel campionato finì tra l'anonimato delle zero vittorie nelle ultime 7 partite con Beppe Materazzi in panchina e tanti altri anni di B ad attendere giocatori e tifosi. Sarebbe arrivato il Profeta Sala e poi Matteoli e Nuciari. Abbiamo fatto in tempo e vedere da molto vicino la C1 per poi risalire grazie a quel bucaniere di Nedo Sonetti. Poi promozione e 11 anni consecutivi di A. Un periodo talmente lungo che, soprattutto nelle ultime stagioni, ci ha fatto quasi passare la passione tra campionati anonimi e obiettivi inesistenti. Si era smesso di lottare. Si viveva per vivere.
 
Ma da oggi si cambia. Da oggi si ritorna ad avere un obiettivo preciso. Molto più motivante di una molle salvezza in un campionato mediocre a 20 squadre dove è più difficile retrocedere che vivacchiare.
Stanotte si ricomincia. Ancora una volta Cagliari - Crotone. Da favoriti e, così dicono, da squadra da battere. Ora però smaliziati lo siamo eccome per capire che le parole e i proclami sono stati utili per dare materiale ai giornali sportivi durante la lunga estate.
Quindi massima concentrazione in un Sant'Elia mutilato e trapiantato lontano parente di quello del 2000.
 
Le squadre da battere si vedranno nel corso nel campionato. Chiedere a Pescara e Avellino, sulla carta tra le pretendenti alla promozione, sul campo seppellite da rispettivamente 4 e 3 reti all'esordio.

Redazione FG

diRedazione FG

CLASSE '85, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE. SARDO EMIGRATO. DAL 2011 IN FANTAGAZZETTA, DOPO ESSERE STATO CURATORE - PER CANALE INTER - DELLA RUBRICA "STELLE CADENTI". OSSESSIONATO (E SOVENTE COLPITO) DALLA FANTASFIGA, CON PC CALCIO, ZLATKO E GAIZKA NEL CUORE. ERRE MOSCIA ANCORA IN FASE DI SVILUPPO.


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