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Tavecchio, figurine "Calciatori 2017/18" Panini e il ruolo degli influencer

Fra il commissario della Lega Serie A e Marco Cattaneo finisce 0-0


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Si svolge al quarto piano dello stabile di via Ippolito Rosellini 4 la presentazione della cinquantasettesima edizione della collezione figurine Panini dedicata a "quegli undici miliardari che corrono in mutande dietro a un pallone". In realtà le figu sono settecentoquarantasei e si stagliano convinte lungo quasi tutte le centoventotto pagine dell'album che - come capita per gli smartphone di ultima generazione - si fa ogni anno più grosso. In attesa della definitiva trasformazione in Sacra Bibbia che renderebbe difficoltoso il trasporto del suddetto ai bambini delle elementari, do un'occhiata ai presenti: rispetto agli anni precedenti le persone sembrano raddoppiate, mi chiedo se il motivo è l'assemblea di Lega Serie A, il buffet o la fuga di notizie sull'album e i cento pacchetti in omaggio distribuiti a evento concluso. I corridoi che portano alla sala sono tappezzati di rinnovate gigantografie coi faccioni dei calciatori: Ciciretti è molto serio, ma soddisfatto, Berardi sorride, ma il mondo pare crollargli sulle articolazioni. Ok le figurine, ma dove sono i veri calciatori? Qualche presentazione fa si potevano ammirare Zaza (al Sassuolo) e Sportiello, ora invece sono tutti in vacanza a Dubai o a Cefalù, come Dennis Praet. Succede così che all'onnipresente presentatore Marco Cattaneo tocca interagire dall'alto del suoi centovanta centimetri col collega Giancarlo Marocchi, ch'è apparentemente guest star fra due figurine di sé stesso in maglia Bologna e Juventus. Al tavolo ci sono Damiano Tommasi, Mauro Balata (presidente di Lega Serie B), c'è il deus ex machina Panini Antonio Allegra con tanto d'inconfondibile erre moscia, ci dovrebbe essere il presidente dell'Associazione Italiana Allenatori Renzo Ulivieri, che però sbaglia postazione piazzandosi a due sedie dal sottoscritto prima di tornare al trono prestabilito. Al tavolo c'è ancora posto per il commissario della Lega Serie A Carlo Tavecchio che sfila sotto gli occhi dei presenti: un po' di sano odio calcistico si mesce a sconsiderata curiosità. I fotografi gli si radunano attorno per scattare foto a ripetizione. Di fianco a Tavecchio giace una hostess dell'evento. Slanciata da tacchi pretenziosi, ha una criniera di capelli rossi e due quadricipiti che, accostati, non s'avvicinano lontanamente a una coscia di Nainggolan: tira più un pelo di FIFA che... Apro Twitter, le "panchine scomode" di Tommasi sono ancora al loro posto e i due eviteranno di guardarsi per l'intera durata dell'evento.

"mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano

altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano"

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Chi rompe il ghiaccio è quel buontempone di Cattaneo con una domanda secca sui presenti a Renzo Ulivieri: "Che giocatore era Marocchi?". Simpatico, ma sincero, l'attuale allenatore del Pontedera femminile risponde: "Veniva dalla Juve [pausa e risate] e l'ho dovuto reinquadrare in una dimensione ridotta quale eravamo noi". L'ex calciatore e attuale commentatore Sky ricorda ch'era "già capace di giocare grazie ai genitori", ma che grazie a Ulivieri è riuscito a "decodificare molte cose". L'incredibile cripticità dell'off topic viene rotta dalla consueta descrizione della copertina dell'album orfano della street art e delle caricature - onestamente - rivedibili della passata edizione: "In una unica immagine si riesce a raccogliere tutto ciò che è il calcio per un bambino, il pallone sollevato che sembra un trofeo sotto un cielo dorato" dice Allegra. In copertina resta pure la celebre rovesciata anche se in miniatura, poco sopra il pallone, ancora una volta pietra dello scandalo per quella volpe di Cattaneo che tenta di pigliare Tavecchio in contropiede: "Chi è sta tenendo in piedi il calcio italiano in questo momento, di chi sono queste mani?". Tavecchio raduna le sinapsi con caratteristiche più difensive e pensa un momento prima di lasciarsi andare a un monologo che potrebbe tornare utile al figlio adottivo di Tim Burton e David Lynch e cresciuto felicemente all'Overlook Hotel, dovesse intraprendere la strada percorsa dai padri:

"È un sistema di mani incrociate che state analizzando con grande enfasi. Però bisogna pensare ai fruitori, ma siamo tutti qui seduti per questione di business. Bisogna pensare ai calciatori, che sono i carrier di questo sport. [...] Una volta mi hanno chiesto di fare una foto con le mani davanti alla faccia e non capivo. Poi, tre o quattro mesi dopo, usciva una brutta notizia su di me e mettevano quella foto con le mani davanti alla faccia. Ma io sto benissimo, molti mi fanno le condoglianze, ma io sto benissimo, tutte le mattine mi alzo, cammino e parlo di calcio. [...] Il mondo Panini deve essere di supporto al calcio italiano, in america si comprano figurine da mille dollari. [...] Io dal giorno dopo della Svezia non ho detto una parola, non so se ve ne siete accorti. Non ritengo giusto spendere nessun endorsement, come dite voi, per ora 'che vinca il migliore'". 

Antonio Allegra ha cambiato anche gli occhiali dal 2016/17

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Potrebbe essere l'ultima figurina di Buffon in attività

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Sampdoria > Hitler

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Rispetto alle precedenti presentazioni s'è parlato meno di figurine, con Cattaneo capobranco degli squali seduti, con cinepresa, con le dita guizzanti sugli iPhone pronti all'eventuale scoop se a Tavecchio sfuggisse un nome, ad esempio fra gli allenatori contattati subito dopo il pari di San Siro che ha cancellato l'Italia dalla lista dei prossimi mondiali: "Sto in carica fino al 29 gennaio, non penso che per quella data ci sarà il nuovo tecnico. Il giorno dopo Italia - Svezia ho avuto contatti con mezza Europa. Contatti positivi, ma nessuno prende un impegno prima di giugno, se si vuole andare su un certo discorso, scegliere prima di giugno è difficile". Il presentatore chiede pubblicamente scusa ad Allegra, che sta allo scherzo e sorride poiché probabilmente s'era già immaginato uno scenario simile prima del fischio d'inizio. 

Com'è l'album? Grosso, sì, ogni squadra di Serie A può contare su ventidue figu e possiede una pagina dedicata a "Bomber Story", altri calciatori in rosa, statistiche in A e nazionalità rappresentate. Prima di avere le figu sappiamo chi sono i calciatori delle varie compagini? No, perché il nome latita e sulle pagine intonse scorgiamo solo la sagoma dei nostri beniamini. La Serie B ConTe.it ha una pagina per squadra con diciotto figurine: confermato lo schieramento "a tre" per figurina cui si aggiungono stemma, squadra e sezione "Bomber Story" come per la Serie A.

Morganella non dimentica

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Presenti anche le figurine - squadre - della Serie A femminile: ho appreso oggi che tale campionato conta solo dodici team e che si chiama "Serie A i Dolci Sapori". Ok. Passiamo al minuto di silenzio per la povera Serie C che deve accontentarsi di zero figurine con squadre e loghi stampati direttamente sull'album. Stessa sorte per la Serie D. L'album si chiude con "figurine in carriera", sezione utile a scoprire tutte le carriere dei calciatori di Serie A appiccicabili. Immancabili le parti dedicate a "Film del campionato" e "Calciomercato - L'Originale" in collaborazione con "La Gazzetta dello Sport" (25 figurine esclusive in uscita il prossimo 27 gennaio, 24 febbraio, 31 marzo e 9 giugno) e "Sky Sport HD" (48 figurine a nove euro e novanta centesimi dalla sessione di mercato invernale disponibili nelle edicole a marzo). Ogni pacchetto costa settanta centesimi di euro e contiene cinque figurine, fra queste potreste trovarne una speciale - ma troverai più facilmente quelle "Che sfortuna! Purtroppo questa volta non hai vinto" - in grado di farti avere in edicola una o tre bustine speciali "Calciatori Gol!" contenenti - ovviamente - card speciali. Disponibili per i più ansiosi le gift box contenenti sessanta bustine - di cui dieci in omaggio - a trentacinque euro. Speciale.

Che sfortuna!

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Fra le nuove collaborazioni, oltre a quella con Balocco e il Bisco-Bomber - come si mangia un biscotto sferico? Non c'è il rischio di soffocare? - si fa sentire quella con Intesa Sanpaolo: con la sottoscrizione di XME Conto UP - conto a canone zero fino a diciotto anni - ricevi in regalo un album, cinquecento figurine e puoi pure vincere un pallone adidas se con le lettere presenti sul retro di alcune figurine componi la parola "C-A-L-C-I-A-T-O-R-I" e ti presenti in una filiale Intesa a volto scoperto e disarmato. Se invece componi la frase "C-A-C-A-O  A  L-I-T-R-I" verrai invitato sul retro della filiale dove conoscerai Felipe Caicedo vestito da Willy Wonka.

Nel 2018/19 previsti Oompa-Loompa 

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"Fai esofa-gol!"

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Dulcis in fundo il momento degli influencer "stimolati con l'invio di sample di prodotti" per promuovere le figurine: si va dal divertentissimo ilVostroCaroDexter che scarta su Fifa18 i giocatori trovati nelle bustine (wow!) a Fius Gamer che apre cento pacchetti in trentotto minuti di video (non penso sia un record); c'è un ragazzo con la maglia dello United che tenta di spiegare qualcosa che non capisco e che pensa che il Foggia è una squadra di Lega Pro, una serie di adulti con bambini di cui uno somiglia a Jesse Pinkman e si conclude con altri video che non ho più il coraggio di visionare. Divento triste, ma poi ricordo il salmone del buffet e penso alla figurina di Barák, trovata ieri. È ancora l'anno giusto per dire #celocelomanca.

Alan Bisio

diAlan Bisio

NATO TRA RAFFAELLA FICO E SOKRATIS PAPASTATHOPOULOS, LAUREATO A PAVIA, BURRO D'ARACHIDI, DENNIS RODMAN, GELATO AL PISTACCHIO.


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