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I 5 motivi per cui il Napoli può (e deve) vendere Allan a gennaio

Giusto privarsi a metà stagione dell'asso brasiliano? Proviamo a capire i pro dell'affare


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Premessa doverosa: chi vi parla è un grandissimo sostenitore di Allan, uno che ne ha seguito la sua crescita esponenziale passo dopo passo sin dal suo arrivo dall'Udinese, un motorino instancabile, un giocatore amato dagli allenatori e che tutti vorrebbero vedere nella propria squadra. Eppure...
Eppure se il Napoli sta quantomeno valutando l'idea di privarsene già a gennaio un motivo ci sarà, e come spesso accade alla radice di tutto vi è una motivazione economica. E allora proviamo a travestirci nei panni di Aurelio De Laurentiis e analizziamo i 5 motivi per cui il Napoli potrebbe lasciar andare Allan già da questa sessione di mercato:

1) ETÀ ANAGRAFICA

28 anni appena compiuti (tre giorni fa, lo scorso 8 gennaio) rappresentano l'età della perfetta maturazione per un calciatore. Adesso Allan è nel pieno della sua crescita psico-fisica, e lo dimostrano le sue prestazioni in questa sua prima parte di stagione. Ora però la domanda da farsi è: quanto durerà questo suo stato di grazia? Riuscirà a mantenere questi standard ancora per tanti anni? Il tempo passa per tutti, e sconti non ne fa proprio a nessuno.

2) LIMITI TECNICI

Diciamocelo francamente: il mestiere di Allan non è certo quello di far gol, come dimostrano le sole 11 reti realizzate in tutta la sua carriera (di cui 9 in Serie A). Lui è un ruba palloni, un distruttore di gioco alla Kanté, alla Gattuso o alla Makelele, per citarne alcuni. Ma nel calcio purtroppo conta di più chi quella sfera la fa girare con qualità o la scaraventa in porta, piuttosto che chi la recupera. Ed è per questo che nel Real Madrid la gente si ricorda più di Figo, Zidane e Ronaldo piuttosto che di Makelele, nel Milan i vari Pirlo, Seedorf e Kakà più di Gattuso e infine nel Leicester di Ranieri i tifosi ricordano più gli assist di Mahrez e i gol di Vardy dei recuperi di Kanté. Dura lex.

3) I COSTI

80 milioni di euro. Questa la cifra che il Psg sarebbe disposto a mettere sul piatto già a gennaio per acquistare il brasiliano. Il motivo dell'offerta così alta è presto detto: in primis l'addio ormai imminente di Rabiot (destinazione Barcellona) che lascia un vuoto enorme nel centrocampo dei parigini, da colmare al più presto per tentare la cavalcata verso la Champions, vero obiettivo della società del presidente Al Khelaifi; in secondo luogo c'è la consapevolezza che per strappare una pedina top nel mercato invernale c'è bisogno di un'offerta folle (vedi il caso Coutinho), tale da far vacillare le resistenze del club. Ed ecco spiegati gli 80 milioni messi sul piatto, forse anche pochi se paragonati ai 222 milioni spesi solo un anno e mezzo fa per Neymar...

4) L'ALTERNATIVA

Pensate davvero che il Napoli si muovesse sul mercato in uscita senza avere già pronta un'alternativa di pari livello? Vi dò qualche indizio: è nato il 7 febbraio 1997 a Cagliari, ha 21 anni, è alto 1.72 m ed è il giocatore che ha recuperato più palloni di tutti in Serie A (149, contro i 146 dello stesso Allan). L'identikit porta ad un nome che è sulla bocca di tutti: Nicolò Barella. Dopotutto era facile capire che il Napoli puntasse a lui per il futuro, basta ricordare le parole di Carlo Ancelotti dello scorso 19 ottobre, a pochi giorni dalla sfida con l'Udinese: "Barella? Lui è un giocatore da Napoli. Al momento è già più forte di me quando avevo la sua età..." Un endorsement non da poco per il regista sardo, consapevole che in azzurro troverebbe titolarità, fiducia del tecnico e un progetto in continua crescita. Se tanto mi dà tanto...

5) LA SCELTA

Quando il Napoli vendette Lavezzi nel 2012 puntò su due giocatori: Edu Vargas (acquisto errato) ma soprattutto il ritorno di Lorenzo Insigne. Quando due anni dopo si privò di Cavani arrivarono in un sol colpo i vari Reina, Albiol, Callejon e Higuain. Quando nel 2017 la Juve pagò la clausola di Higuain, i soldi furono reinvestiti per gente come Maksimovic, Rog, Diawara, Zielinski e Milik. E infine l'anno scorso con la cessione di Jorginho si sono presi Malcuit, Verdi e Fabian Ruiz, Tutto ciò per dire una cosa molto semplice: la cessione illustre fa parte della strategia di mercato del Napoli. Al momento sono tre i giocatori con cui il Napoli può monetizzare: Lorenzo Insigne, Kalidou Koulibaly e Allan. Il primo è il capitan futuro, ha da poco rinnovato ed è legatissimo a squadra, città e ambiente. Il secondo è ad oggi uno dei migliori 5 centrali difensivi al mondo, un uomo a cui Ancelotti non rinuncerebbe neanche sotto tortura. Ergo, se proprio si deve rinunciare a qualcuno allora, se permettete, preferisco rinunciare ad Allan e reinvestire tutto su 2/3 pedine dal sicuro avvenire.

Vincenzo Guarcello

diVincenzo Guarcello

CLASSE ’88, CRESCE A SAN GIORGIO A CREMANO, PAESE DI MASSIMO TROISI E ALIGHIERO NOSCHESE, SEGUENDO UNA DIETA FERREA: PANE, FIGURINE PANINI E FANTACALCIO. LAUREATO IN LETTERE, GIORNALISTA PUBBLICISTA DAL 2013, CONSUMA LE SCARPE TRA CONFERENZE STAMPA E REDAZIONI. FREQUENTA LA SCUOLA DI GIORNALISMO DI URBINO E DIVENTA PROFESSIONISTA NEL 2017. HA COLLABORATO PER “LO STRILLO”, “CANALE NAPOLI”, “IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO”, “RADIO CAPITAL” E “MEDIASET PREMIUM”, SEGUENDO LO SPORT IN TUTTE LE SUE SFACCETTATURE.


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