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Cristiano Ronaldo, i 5 motivi per non comprarlo al Fantacalcio. Per davvero...

l'obiettivo champions league, le tattiche di allegri e le presenze in campionato, questi ed altri motivi per non desiderare il portoghese


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Cristiano Ronaldo e la Juventus, quello che fino a pochi giorni fa sembrava al limite del surreale si è trasformato, nel tardo pomeriggio di ieri, in una roboante verità. Grazie all'insistenza del campione portoghese, il Real ha deciso di accettare le avances della Vecchia Signora trasformando in realtà quello che per molto tempo verrà ricordato come l'affare del secolo. In ottica fantacalcio ora cambia praticamente tutto: l'arrivo nella nostra Serie A di un fuoriclasse come il cinque volte pallone d'oro stravolge tutte le strategie studiate fino a questo momento, ribaltando quel sentore di pochezza tecnica che negli ultimi anni accompagnava l'asta per il reparto degli attaccanti.

Ma siete sicuri che comprare Cristiano Ronaldo sia un buon affare per la vostra squadra?

Ecco cinque motivi che vi dicono il contrario:

1) ALLEGRI: Nella sua esperienza juventina il tecnico toscano ha dimostrato una certa tendenza a non schierare nelle prime battute della stagione i nuovi acquisti, in special modo quelli provenienti dall'estero. Ovviamente Cristiano Ronaldo potrebbe e dovrebbe rappresentare l'eccezione, ma se anche in questo caso Allegri dovesse proseguire con la sua "strategia" la strada tra i due potrebbe essere subito in salita, portando le più ovvie ripercussioni in termini di impiego e rendimento del fenomeno portoghese. Inoltre nell'ultima stagione abbiamo visto più volte Gonzalo Higuain, riferimento offensivo della squadra, scendere verso la linea di metà campo per ricevere il pallone e smistarlo verso Dybala o sugli esterni, giostrando lontanissimo dalla porta avversaria. Tenendo conto dell'importante differenza fisica tra Cristiano Ronaldo e Higuain non è detto che Allegri non chieda anche al portoghese un atteggiamento tattico simile, finendo per mortificarne la straordinaria prolificità nei sedici metri avversari.

"Cristianooooo rientra!!!" (Getty Images)

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2) CHAMPIONS LEAGUE: L'acquisto dell'asso campione d'europa in carica significa per la Juventus, oltre ad uno straordinario investimento economico, anche la precisa volontà di alzare il livello dei propri obiettivi stagionali. Diciamolo chiaro e tondo Marotta e soci hanno portato Ronaldo alla corte di Allegri per puntare alla vittoria della Champions League, trofeo che manca a Torino da ben 22 anni. Per questo Allegri, dopo l'empasse iniziale, potrebbe optare per tenere il portoghese a riposo anche in concomitanza delle sfide continentali, soprattutto quando il gioco si farà più duro ed ogni azione potrebbe essere quella decisiva per il passaggio al turno successivo. Il nuovo numero 7 bianconero ha già dimostrato di trovarsi ampiamente a suo agio in queste situazioni, ma sicuramente potrebbe rendere al meglio se il suo impiego fosse centellinato per queste sfide oltremodo delicate.

3) ADATTAMENTO: Nella sua lunga carriera Ronaldo ha già affrontato qualsiasi tipo di sfida, dai campionati più fisici come quello inglese a quelli più offensivi come la Liga spagnola. Tuttavia il portoghese non si è mai trovato a disputare una competizione lunga e tatticamente difficile come il campionato italiano. Tutti i grandi giocatori passati dalla nostra Serie A ne hanno infatti sottolineato la grande difficoltà proprio dal punto di vista tattico, ogni squadra ha una preparazione quasi maniacale, aumentata ulteriormente quando si tratta di affrontare le big come la Juventus. Inoltre, come ben sappiamo, i difensori del nostro campionato sono tutt'altro che teneri e non avranno certamente remore ad utilizzare le maniere forti per fermare un fenomeno come Ronaldo. Il suo periodo di adattamento alla nostra Serie A potrebbe essere dunque più lungo di quanto ci si aspetta, portando il portoghese ad avere, almeno inizialmente, un rendimento al di sotto delle attese.

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  4) CREDITI: La strategia per arrivare ad acquistare i grandi campioni tra gli attaccanti presuppone il fatto di risparmiare qualcosa per quanto riguarda i reparti di portieri, difensori e centrocampisti. Per arrivare alla certezza, o quasi, di avere tra le proprie fila Cristiano Ronaldo questo risparmio deve essere quasi estremo. Comporre un reparto di portieri di terza scelta, difensori con poca titolarità e nessuna propensione al bonus, centrocampisti votati più all'ammonizione che all'assist. Insomma per comprare Ronaldo si corre il rischio di trovarsi in squadra, oltre all'asso portoghese, una serie di improbabili 'pipponi' pronti a farvi perdere ogni match grazie alle loro insufficienze ed ai loro malus. Difficilmente vincerete il fantacalcio con una formazione del tipo "Ronaldo e altri 10", meglio dunque mettere da parte i vostri pensieri più lussuriosi e studiare una strategia per avere una squadra più equilibrata.  

5) PRESENZE E BONUS: Riagganciandoci al punto 2 del nostro approfondimento non si può non notare che negli ultimi anni l'impiego in campionato di Cristiano Ronaldo è decisamente calato. Nella stagione 2015/16 il portoghese è sceso in campo 36 volte con la maglia dei blancos, le sue presenze sono poi scese a 29 nel 2016/17 per arrivare a "solo" 27 nella stagione che si è conclusa poche settimane fa. Ovviamente il minor numero di presenze ha portato anche ad un minor numero di reti realizzate, anche se le cifre restano impressionanti in tutte e tre le stagioni: 35 i gol nel 2015/16, 25 l'anno dopo e 26 nell'ultima stagione. Considerando l'abbassamento, quasi costante, delle sue presenze ci aspetteremo nella sua prima annata alla Juventus un numero ancora inferiore di gol. A fine stagione il rapporto crediti spesi/bonus potrebbe dunque darci un verdetto ben più amaro di quel che ci si aspettava.

Mentre voi riflettete bene su queste cinque motivazioni per non comprare Cristiano Ronaldo alla prossima asta estiva, noi ci avviamo verso il notaio più vicino per far valutare le nostre abitazioni.

Luca Tonazzini

diLuca Tonazzini

CLASSE '83, NASCE ALL'OMBRA DELLE CAVE DI MARMO. APPASSIONATO DI STEPHEN KING, QUANDO NON È IMPEGNATO IN DEGUSTAZIONI DI MOJITO SI DIVIDE TRA LIBRI, CINEMA E CALCETTO. ARBITRO, GIOCATORE ED ORGANIZZATORE DI TORNEI VIVE LA VITA GUARDANDOLA DAL LATO SINISTRO DEL CAMPO.


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