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Contro il Bologna in campo di nuovo Tragic Marcelo, il suo rapporto con l'Inter potrebbe essere finito

Da tempo è uno dei giocatori più discussi e più controversi nella rosa nerazzurra, ma contro il bologna potrebbe essere stato sancito il finale della storia con il pubblico di San Siro


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Nonostante in casa Inter si sia felici di essere tornati alla vittoria non si può nascondere sotto la sabbia quanto accaduto con Marcelo Brozovic al momento della sua sostituzione in occasione della gara contro il Bologna che minerà - giocoforza - il rapporto del croato con il pubblico. Per i pochi che non fossero a conoscenza dell'accaduto si può riassumere il tutto dicendo che Brozovic ai fischi piovuti copiosi dagli spalti del Meazza ha risposto con un applauso stizzito, quasi provocatorio, che ha semplicemente aumentato l'intensità della contestazione nei suoi confronti.

Una dovuta precisazione per non far ricadere la totalità delle colpe sul croato: il numero 77 dell'Inter non è stato autore di una partita così negativa da attirarsi i fischi del pubblico, ma ha pagato l'indolenza in qualche occasione, la situazione di punteggio non favorevole ai nerazzurri e anche le colpe del connazionale Perisic. Tutto questo, unito al fatto che fosse la prima sostituzione tattica (quella di Lopez per Miranda è avvenuta per infortunio) ha generato questa situazione che, però, poteva essere evitata se solo Brozovic avesse ignorato quanto lo circondava e si fosse concentrato maggiormente sul proprio lavoro.

Questa è, infatti, la colpa maggiore che si attribuisce al giocatore ex Dinamo Zagabria che è - a detta di tutti - troppo discontinuo e, come se ciò non bastasse, quando non gioca sui livelli a lui consoni si mostra troppo indolente e quasi svogliato. Un problema di mentalità dunque che si ripercuote poi sulle prestazioni della squadra perché quando uno dei titolari il più delle volte entra in campo demotivato, dando l'impressione di doverlo fare perché impostogli dall'allenatore e non con una vera spinta morale, il risultato non può che essere negativo. Il reale problema, se si vuole andare ancora più a fondo nell'analisi, è che non si tratta di un unicum nella storia di Brozovic in nerazzurro, ma un qualcosa di ricorrente e che difficilmente può essere risolto ormai.

Brozovic poco prima del cambio dopo aver fallito una grande chance (Getty Images)

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Non si può risolvere un problema mentale di un giocatore che in più di un'occasione è stato al centro di vicissitudini simili: Brozovic è, dati alla mano, uno della cosiddetta vecchia guardia e da lui ci si aspetterebbe quel quid in più per aiutare il resto della squadra, ma invece non è così, se non per ormai rarissime occasioni. E questo problema mentale non si limita "soltanto" alle sue prestazioni in campo, ma anche nel rapporto con la tifoseria che dall'esaltare le gesta dell'Epic Brozo si è ritrovata a dover convivere e mugugnare per quanto fatto vedere da Tragic Marcelo. Si ha come l'impressione che ormai non bastino più degli sprazzi di ottime giocate come in occasione dell'assist per Eder che ha regalato il primo vantaggio ai nerazzurri e non basti più nemmeno qualche partita giocata su buoni livelli: il rapporto si è incrinato e quello che infastidisce ancora di più il pubblico di fede interista è che dalla parte del croato non ci sia nemmeno la volontà, o perlomeno non la si percepisce, di voler dare una svolta a questo rapporto.

Si ha sempre la bruttissima impressione che Brozovic sia in mezzo al campo più per l'esiguità della rosa in mediana e non per effettive capacità, anche se il valore del giocatore farebbe pensare il contrario. Marcelo è sicuramente un giocatore in grado di fare la differenza anche ad altissimi livelli, lo ha fatto vedere in passato, ma la sua testa pesa troppo sulle sue prestazioni e, quanto accaduto a San Siro non poteva che essere l'epilogo di questa storia.

La sua gara contro il Bologna non è stata nemmeno pessima, ma il suo atteggiamento ha rovinato tutto (Getty Images)

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Contro il Genoa il croato potrebbe essere nuovamente in campo dal primo minuto complice anche la condizione ancora non ottimale di Rafinha, ma la sensazione è che solo un miracolo possa ricucire lo strappo creatosi con la tifoseria: servirebbero una serie di prestazioni eccelse da qui a fine campionato, senza alcun tipo di pausa, una parte finale da Epic Brozo continuo. Ma, vista la situazione è più facile che da qui a fine stagione si veda in campo solo e soltanto Tragic Marcelo.

Gianluca Scudieri

diGianluca Scudieri

ESSENDO DEL 1992 PORTA CON SÉ UN CHE DI STRAORDINARIO (VI DICONO NULLA “DANIMARCA AGLI EUROPEI” O "TOMBA AD ALBERTVILLE” O IL “DREAM TEAM A BARCELLONA”?). PARLA DI QUALSIASI COSA GRAVITI ATTORNO AD UN CAMPO DI CALCIO, SPESSO TROVANDOSI IN DISACCORDO CON CHIUNQUE, MA NON PER QUESTO E’ IN ERRORE (ANZI…). IL TIME DI LUI NON HA MAI SCRITTO CHE E’ INCAPACE, QUINDI LO RENDE MERITEVOLE DI UN’OCCHIATA (CREDO E SPERO).


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