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SPAL-Juventus, i bianconeri in campo a Ferrara ma con la mente a Torino

Una Vecchia Signora imbottita di seconde linee non riesce a chiudere la pratica Scudetto


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Incastonata tra l'andata ed il ritorno dei quarti di finale di Champions League e con lo Scudetto praticamente cucito sul petto la Juventus è scesa in campo al Paolo Mazza di Ferrara solo per dovere di firma.

Che questa partita potesse rappresentare solo un "disturbo" per la compagine bianconera lo si era già ampiamente intuito venerdì, al momento della diramazione dei convocati. Fuori ben otto big tra infortunati e riposi precauzionali, nell'elenco degli uomini a disposizione di Allegri erano invece presenti molti giovani come Gozzi, Coccolo, Kastanos, Nicolussi Caviglia e Mavididi, oltre all'ormai solito Kean ed ai rientranti Cuadrado e Barzagli. La formazione mandata in campo dal 1' dal tecnico livornese non poteva che essere figlia delle scelte precedenti, spazio dunque ad un 3-5-2 di fortuna con Barzagli a comandare la difesa, De Sciglio e Gozzi ai suoi lati, sugli esterni Cancelo e Spinazzola, in mezzo Cuadrado, Kastanos e Bentancur, in attacco Dybala e Kean.

Un undici così improvvisato non avrebbe certamente potuto brillare per intesa e qualità di gioco, così i giovani hanno cercato di mettersi in mostra, mentre i pochi esperti trottavano per il campo senza dare l'impressione di voler accelerare eccessivamente e soprattutto stando molto attenti a non rimediare infortuni. Da una delle poche iniziative di Cancelo è arrivata la rete del momentaneo vantaggio, il portoghese ha tentato la conclusione da fuori area, sulla sua traiettoria si è trovato Kean che, deviando con il piattone il tiro, ha spiazzato un incolpevole Viviano. Nella ripresa i padroni di casa riescono prima a trovare la rete del pareggio con un perentorio colpo di testa, poi ha ribaltarla definitivamente con Floccari ad un quarto d'ora dal fischio finale. Non riesce dunque la Juventus ad agguantare quel punto necessario per la vittoria aritmetica dell'ottavo Scudetto consecutivo, ma questo non sembra dispiacere troppo nell'ambiente bianconero.

L'interesse della Juventus è infatti interamente spostato verso l'impegno di martedì sera, quando i bianconeri dovranno affrontare il ritorno dei quarti di finale di Champions League contro i ragazzini terribili dell'Ajax partendo dal punteggio di 1-1 maturato all'andata. Per quella sera Allegri ritroverà tutte le sue pedine più importanti a partire da quel Cristiano Ronaldo autore del gol nella trasferta olandese. Ferrara è stata solo una tappa, non considerabile neanche come un passo falso, il ritorno di martedì invece sarà molto più importante per la definizione della stagione bianconera. Se Ronaldo e soci dovessero passare il turno si troverebbero ancora una volta (la terza negli ultimi cinque anni) tra le migliori quattro d'Europa, certificando quel salto di qualità che ci si aspettava con l'arrivo dell'asso portoghese. La Vecchia Signora ha certamente i mezzi tecnici per riuscire in questa impresa, sarà però necessario rivedere in campo dal 1' anche quell'atteggiamento che ha permesso ai bianconeri di ribaltare l'andamento della doppia sfida contro l'Atletico.

Infine non si possono spendere due parole su quanto dichiarato nell'immediato post-partita da Andrea Barzagli. Il difensore classe 1981 ha infatti affermato che questa sarà la sua ultima stagione da giocatore. Il suo addio è comprensibile visti gli infortuni che l'hanno tormentato nell'ultimo periodo, ma di certo non meno digeribile. Con lui se ne va un vero e proprio professore della difesa, accanto a lui sono potuti crescere Bonucci e Chiellini, formando uno dei pacchetti difensivi più forti del recente passato calcistico. Oltre a questo lascerà il terreno di gioco anche un professionista esemplare, mai una parola fuori luogo o comportamenti sopra le righe, rappresentando dunque un modello per i calciatori più giovani troppo spesso distratti dal rutilante mondo dei social o dall'improvvisa ricchezza accumulata.

Luca Tonazzini

diLuca Tonazzini

CLASSE '83, NASCE ALL'OMBRA DELLE CAVE DI MARMO. APPASSIONATO DI STEPHEN KING, QUANDO NON È IMPEGNATO IN DEGUSTAZIONI DI MOJITO SI DIVIDE TRA LIBRI, CINEMA E CALCETTO. ARBITRO, GIOCATORE ED ORGANIZZATORE DI TORNEI VIVE LA VITA GUARDANDOLA DAL LATO SINISTRO DEL CAMPO.


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