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Purgatorio rossoblu #3 - Schiaffo Pescara, gioia Cesena: primo posto!

Purgatorio rossoblu #3 - Schiaffo Pescara, gioia Cesena: primo posto!


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di Samuele Olla

 

 

Latina, Pescara e Cesena era il primo vero trittico impegnativo che poneva Rastelli di fronte alle proprie ambizioni. Nonostante prestazioni non sempre del tutto convincenti il Cagliari ha saputo di meritare tutti gli appellativi da prima della classe che gli sono stati appioppati sinora.
 
Se la vittoria contro il Latina era parsa un monito in vista di quella che sarebbe poi stata la prima sconfitta stagionale, la reazione di domenica scorsa contro il Cesena ha testimoniato la netta superiorità dell'organico rossoblu rispetto a quello della squadra che è stata designata come la più credibile avversaria per la vittoria finale.
 
Contro un Latina solido e propositivo (ad ora, la squadra che è andata più vicina a guadagnare punti al Sant'Elia) il Cagliari ha vinto grazie allo spunto finale di Giannetti, in campo a sorpresa dal primo minuto per via dell'infortunio nel pre-partita di Marco Sau.
 
Portati i 3 punti a casa si è andati alla volta dell'Adriatico consapevoli che di fronte ci sarebbe stata una delle più serie candidate quantomeno ad un posto nei playoff con l'aggiunta del dente avvelenato per via dell'affaire Salamon, l'anno scorso colonna portante del Delfino e praticamente quasi riconfermato prima che a fine agosto Giulini non mettesse mano al portafogli per strapparlo al Pescara vista l'esigenza di rafforzare il reparto di difensori centrali. Alla fine il polacco non ha giocato e i fischi ingenerosi se li è beccati un opaco Melchiorri che, al momento della sostituzione, ha pure sbagliato panchina.

 

 

Ottima la lettura della partita da parte di Oddo bravo a capitalizzare l'espulsione del faro del centrocampo di Rastelli e a colpire ad inizio ripresa con un ottimo Lapadula per poi togliere saggiamente un attaccante, inserire Campagnaro e disporsi a 5 riducendo al minimo i pericoli nell'area presidiata da Fiorillo.
La peggiore partita del Cagliari macchiata dall'ingenuità di Di Gennaro e da un undici iniziale che ha fatto storcere il naso ai più per l'esclusione contemporanea di Sau (ancora non al meglio dopo il problema fisico della settimana prima) e, soprattutto, Farias, vero e proprio ago della bilancia di questo avvio di stagione.
 
Il tutto per arrivare al primo vero big match della stagione contro il Cesena, l'altra neopromossa, che arrivava alla sfida del Sant'Elia con gli stessi problemi del Cagliari legati alle assenze per gli impegni delle Nazionali. Ed ecco che al primo vero momento cruciale Rastelli ha messo in chiaro di non essere considerato per caso uno dei migliori allenatori della serie cadetta. Senza terzini di ruolo e contro le previsioni che vedevano Dessena come vice-Balzano, ha sorpreso tutti proponendo Capuano a sinistra e dirottando il polivalente Pisacane (uno degli acquisti meno appariscenti e più azzeccati della campagna estiva di Capozucca e Giulini) a destra, affiancando il rientrante Ceppitelli a Salamon; con una difesa bloccata si è potuto permettere il lusso di schierare Dessena, Fossati più quattro uomini offensivi. Mossa fondamentale per scardinare l'ottimo impianto tattico del Cesena di Drago che, a sua volta, faceva a meno di 11 elementi tra i quali Djuric che con i suoi 2 gol decisivi a portato la Bosnia agli spareggi playoff per l'Euro 2016. Sia Moncini che Succi si sono rivelati inconcludenti contro un Cagliari cinico e capace di sbloccare il risultato col gol sporco del solito Farias. Nella ripresa è poi salito in cattedra Federico Melchiorri che ha spaccato la partita come solo i grandi attaccanti sanno fare.
C'erano tanti motivi per temere la sfida con quella che sino a domenica aveva la miglior difesa del campionato ma il Cagliari ha saputo smentirli tutti con una prestazione di carattere.
 
Domenica si vola al Piola di Novara alla ricerca dei 3 punti esterni che finora sono arrivati solo a Chiavari e per confermare il primo posto solitario in vista della super sfida del 24 ottobre quando al Sant'Elia arriverà una delle migliori squadre di quest primi mesi di B: il Trapani di Serse Cosmi assetato di vendetta dopo l'eliminazione rimediata contro un solenne Storari nel secondo turno di Coppa Italia.
 
 
Nei precedenti episodi:
#0 - Cagliari-Crotone 15 anni dopo
#1 - 4-0 come nel 2000 con un Deiola in più
#2 -
Se essere la "Juve di B" diventa un'offesa
 

Redazione FG

diRedazione FG

CLASSE '85, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE. SARDO EMIGRATO. DAL 2011 IN FANTAGAZZETTA, DOPO ESSERE STATO CURATORE - PER CANALE INTER - DELLA RUBRICA "STELLE CADENTI". OSSESSIONATO (E SOVENTE COLPITO) DALLA FANTASFIGA, CON PC CALCIO, ZLATKO E GAIZKA NEL CUORE. ERRE MOSCIA ANCORA IN FASE DI SVILUPPO.


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