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Juventus, l'importanza della panchina

Juventus, l'importanza della panchina


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Al termine della stagione 2013/14 la Juventus si è caricata sulla gobba il terzo scudetto consecutivo e veniva già considerata da molti la favorita assoluta per la vittoria finale anche del campionato 2014/15.

 

Poi è arrivato il calciomercato con la Roma che si è mossa da assoluta protagonista, mentre Marotta si "accontentava" di portare a Vinovo elementi come Pereyra, Morata, Evra, Coman e Romulo, cinque acquisti che sembravano non spostare eccessivamente gli equilibri della rosa juventina. Infine il colpo di scena, l'addio repentino di Antonio Conte e lo sbarco sulla panchina della Vecchia Signora dell'ormai ex nemico Massimiliano Allegri.

 

Inizia la stagione e gli impegni ravvicinati e Allegri parte con il piede giusto, continuando a lavorare nel solco di Antonio Conte in attesa di poter dare un'impronta maggiormente sua a questa nuova Juventus. Parte la stagione e arrivano anche i primi infortuni, qualcuno "condanna" il tecnico livornese come portatore di sfortuna, altri, più clementi, capiscono che questi sono incidenti di percorso. Ed è proprio a questo punto che i cinque acquisti sopracitati diventano fondamentali per il proseguo di questa stagione. Le assenze dei titolari iniziano ad essere meno pesanti da digerire e si può guardare con ottimismo anche al turn-over. Non c'è Vidal? Bene, dentro un preziosissimo Pereyra che sa lavorare ugualmente bene in fase di recupero che negli inserimenti offensivi. Asamoah rientra tardi dagli impegni con la sua Nazionale ed Evra, dall'alto della sua esperienza, riesce a non far sentire la mancanza dell'esuberanza fisica del ghanese. Llorente inizia a mostrare i primi segni di stanchezza e nel finale entra un effervescente Morata che in pochi istanti riesce a crearsi già diverse occasioni da rete. Su Coman, invece, abbiamo già detto tantissimo, il futuro è suo e il suo impatto non potrà che migliorare con un allenatore che ha sempre dimostrato di credere nei giovani come già successo al Milan per El Shaarawy. L'ultimo che manca all'appello è l'italo-brasiliano Romulo, ma il tempo è dalla sua parte, dopo i primi scampoli di partita martedì potrebbe finalmente trovare la sua prima maglia da titolare con la Juventus, con la certezza che non potrà mai far peggio di Isla, Motta ed affini.

 

Insomma cinque acquisti sottotono, poco sponsorizzati ma che, per ora, si sono dimostrati molto più utili e funzionali rispetto all'acquisto di un solo giocatore dall'impatto magari devastante ma che poi sarebbe stato difficilissimo da rimpiazzare in caso di assenza.


Luca Tonazzini

 

Redazione FG

diRedazione FG

CLASSE '83, NASCE ALL'OMBRA DELLE CAVE DI MARMO. APPASSIONATO DI STEPHEN KING, QUANDO NON È IMPEGNATO IN DEGUSTAZIONI DI MOJITO SI DIVIDE TRA LIBRI, CINEMA E CALCETTO. ARBITRO, GIOCATORE ED ORGANIZZATORE DI TORNEI VIVE LA VITA GUARDANDOLA DAL LATO SINISTRO DEL CAMPO.


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