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Inchiesta serie B: camorra e scommesse

per ora indagati IZZO E MILLESI


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Pare essere diventato un appuntamento fisso. Come una “poltrona per due” la notte della vigilia o il falò in spiaggia la notte di San Lorenzo.

Come una donna si fa bella prima delle grandi occasioni, il calcio italiano sceglie il suo “trucco migliore” alle porte delle competizioni internazionali. Purtroppo l’ironia e il sarcasmo sono evidenti.

In questa occasione oggetto delle indagini degli inquirenti sono un cospicuo numero di partite di Serie B.

Ad oggi le partite Avellino – Reggina e Modena - Avellino risalenti alla stagione 2013/2014 hanno già prodotto 10 arresti ed un ulteriore folto numero di soggetti, tra i quali giocatori, indagati. Tra questi, oltre al capitano dei biancoverdi Millesi, vi è l’attuale giocatore del Genoa, al tempo dell’Avellino, Armando Izzo tagliato dai 30 pre convocati da Conte per gli Europei di Francia.

Secondo le intercettazioni degli organi di giustizia, pare che le partite indicate sarebbero state alterate, perché oggetto di scommesse, anche attraverso la collaborazione dei due calciatori. Si precisa che, ad oggi, i due giocatori sono solo indagati poiché ancora nessun capo di imputazione ed alcun provvedimento cautelare è stato a loro addebitato.

La legge 13 dicembre 1989, n. 401 disciplina specificamente la “commissione di delitti di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva” e sanziona “chiunque offre o promette denaro o altra utilità a taluno dei partecipanti ad una competizione sportiva organizzata dalle Federazioni riconosciute dal CONI, al fine di raggiungere un risultato diverso da quello conseguente al corretto e leale svolgimento della competizione, ovvero compie altri atti fraudolenti volti al medesimo scopo. Le stesse pene si applicano al partecipante alla competizione che accetta il denaro o altra utilità o vantaggio”.


È questa l’imputazione che, alle prime luci di questa mattina, ha portato all’arresto numerosi esponenti del clan camorristico “Vanella Grassi” e ha posto, per ora, solo sotto indagini, Millesi e Izzo. La domanda che ormai si è soliti fare in queste occasioni è quali potrebbero essere le conseguenze per i giocatori e per le società a causa di tali eventi. Benché sia i due giocatori siano solo oggetto di indagine, si può valutare la normativa sportiva specificamente applicabile nel caso in cui dovesse essere accertato un loro reale coinvolgimento.

Nell’ordinamento sportivo il corrispettivo dell’imputazione penale indicata è presente nell’art. 9 del Codice di Giustizia sportiva che recita “quando tre o più soggetti tenuti all’osservanza delle norme e degli atti federali si associano allo scopo di commettere illeciti si applicano, per ciò solo, le sanzioni della squalifica a tempo determinato, nel rispetto del principio di afflittività della sanzione, ed della inibizione temporanea a svolgere ogni attività in seno alla FIGC, con eventuale richiesta di estensione in ambito UEFA e FIFA, a ricoprire cariche federali e a rappresentare le società nell'ambito federale, indipendentemente dall'eventuale rapporto di lavoro”.


A questo punto per quantificare la sanzione da addebitare ai singoli soggetti bisognerebbe conoscere gli illeciti che gli stessi hanno, concretamente, posto in essere. Le ipotesi sono molteplici. Oltre all’art. 9 cgs citato potrebbero essere ipotizzabili, a loro carico, l’art. 6 e 7 del Codice di giustizia sportiva.


L’art. 6 del Codice di Giustizia sportiva statuisce “ai soggetti dell’ordinamento federale, ai dirigenti, ai soci e ai tesserati delle società appartenenti al settore professionistico è fatto divieto di effettuare o accettare scommesse, direttamente o per interposta persona, anche presso i soggetti autorizzati a riceverle, o di agevolare scommesse di altri con atti univocamente funzionali alla effettuazione delle stesse, che abbiano ad oggetto i risultati relativi ad incontri ufficiali organizzati nell’ambito della FIFA, della UEFA e della FIGC”.

La violazione di tale disposizione comporta sanzioni che vanno dalla squalifica non inferiore ai 18 mesi alla inibizione totale.

Come detto, tuttavia, la vicenda per ora pare si concretizzi nello specifico in “atti diretti ad alterare inequivocabilmente lo svolgimento o il risultato di una gara o di una competizione”, dunque, vi sarebbero condotte sanzionabili ex art. 7 del C.g.s. (illecito sportivo) con la squalifica non inferiore, sulla carta, ai 3 anni o con la inibizione.


E le società? Cosa rischiano Avellino, Reggina e Modena?

Siamo nel tipico caso di responsabilità oggettiva disciplinato dall’art. 4 del Codice di Giustizia sportiva: “le società rispondono oggettivamente, ai fini disciplinari, dell'operato dei dirigenti, dei tesserati...”.

Deve essere immediatamente evidenziato che le società che corrono dei rischi sanzionatori sono solo quelle con cui i soggetti coinvolti erano tesserati al momento della commissione dell’illecito, quindi, nessun coinvolgimento per il Genoa, società per la quale è attualmente tesserato Izzo.

Se dovesse essere accertato solo il “divieto di scommesse” (art. 6) le società potranno essere punite solo nel caso in cui dovesse essere accertata la loro responsabilità diretta e, almeno per ora, non sembra questo il caso; per quanto riguarda, invece, l’illecito sportivo (art. 7) e, per conseguenza, l’associazione finalizzata alla commissione di illeciti (art. 9) le stesse potrebbero essere punite per il principio della responsabilità oggettiva.


Se siamo solo all’inizio dell’ennesimo terremoto del calcio italiano lo scopriremo a breve, quel che inorridisce è che nessuna competizione pare essere immune da tali deprecabili condotte.

Manca poco più di un mese agli Europei, la speranza è che, oltre ad infortuni e assenza di giocatori per ruolo, il Ct Conte non dovrà fare la conta anche in base ai fascicoli depositati presso le Procure penali.


Avv. Cristian Zambrini (www.studiolegalezambrini.it)

Cristian Zambrini

diCristian Zambrini

GIOVANE AVVOCATO SALENTINO CHE HA SAPUTO NEL TEMPO CONDURRE SULLA STESSA STRADA PASSIONE E LAVORO. SI LAUREA NELL'ANNO DI CALCIOPOLI. SI SPECIALIZZA IN DIRITTO SPORTIVO QUALCHE MESE PRIMA DELL'ESPLOSIONE DEL CALCIOSCOMMESSE. PREDESTINATO? PRESTA LA SUA ATTIVITÀ DI CONSULENZA PER ATLETI E SOCIETÀ SIA NELL'AMBITO PROFESSIONISTICO CHE DILETTANTISTICO. (HTTP://WWW.STUDIOLEGALEZAMBRINI.IT)


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