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Purgatorio rossoblu #2 - Se essere la "Juve di B" diventa un'offesa

Purgatorio rossoblu #2 - Se essere la "Juve di B" diventa un'offesa


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di Samuele Olla

 

Un mese fa, quasi assuefatto dall'ovattato studio di RaiSport1 (o 2, non ricordo bene, so solo che in contemporanea davano il derby Bari-Foggia), pensai a quanto sarebbe stata diversa la sfida contro l'Entella in campionato. A metà agosto infatti il Cagliari esordiva ufficialmente davanti ai propri tifosi asfaltando 5-0 i malcapitati liguri ancora nel limbo legato alla non certezza assoluta del dover disputare il campionato di Lega Pro o di B. La squadra di Aglietti venne presa a pallate dall'entusiasmo dei sardi, uscendo dalla Coppa Italia senza tanti rimpianti. Ieri a Chiavari, in occasione del primo turno infrasettimanale, la storia è stata un tantino diverso ma alla fine è stato Rastelli a spuntarla nonostante un turnover senza pietà e acnhe grazie alla fortuna nelle scelte che premia gli audaci.
Certo, a leggere qualche quotidiano sportivo pare che il Cagliari - ieri arancione - sia veramente diventato la Juventus della serie B; sì, ma nel senso negativo del termine.
Ci sta definire "generosi" i due rigori che hanno permesso a Giannetti e Farias di ribaltare la rete lampo di Costa Ferreira. Non ci sta però sottolineare con insistenza il gol irregolare (a quanto pare) di Sau contro l'Avellino e quasi sorvolare sul gol annullato ieri a Joao Pedro utilizzando uno sfuggente e timido "fuorigioco dubbio". Ora però spegniamo la modalità "piangina" e lasciamola ad Aglietti e i suoi che, presi dalla sindrome del "se non ci vogliono in questa categoria...." - virus che tra l'altro ha recentemente colpito anche Carpi e Frosinone -, hanno recriminato contro un arbitraggio ritenuto non adeguato. Cose che capitano. A Cagliari, di direzioni di gara inadeguate, se ne sono viste molto spesso. Poi ci si fa il callo e ci si abitua.
 
Sta di fatto che la vittoria di Chiavari potrebbe rivelarsi più importante di quel che sembri. Non solo perché grazie ai primi 3 punti esterni il Cagliari resta in scia della capolista Livorno ma anche perché Rastelli si è potuto permettere di affrontare l'Entella come se fosse ancora Coppa Italia: Sau, Melchiorri e Farias a riposo (gli ultimi due sono entrati a partita in corso col brasiliano sugli sudi), Fossati in campo per far rifiatare Di Gennaro; anche Balzano e Salomon hanno avuto modo di recuperare. L'inedita coppia offensiva Giannetti-Cerri non ha deluso le aspettative visto che il primo ha segnato la rete del pareggio e il secondo si è procurato il rigore che ha permesso a Farias di ribaltare il risultato.
 
I segnali sono positivi. Dopo aver scoperto la B al Liberati di Terni ed aver digerito il piccolo choc superando discretamente il primo esamino della stagione contro l'Avellino di Tesser - ah, presidente Taccone, com'era quella storia "il Cagliari con l'Avellino farà 0 punti"? - Storari e compagni incamerano la prima vittoria in trasferta e si preparano alla sfida di sabato contro il Latina che farà da preludio ad un debutto di ottobre molto caldo. In occasione della 6^ giornata si vola all'Adriatico ospiti del Pescara e una settimana dopo al Sant'Elia arriva il Cesena: le due sfide contro due squadre pretendenti alla promozione definiranno ancora meglio lo status dei rossoblu di Rastelli.

 

Nei precedenti episodi:
#0 - Cagliari-Crotone 15 anni dopo
#1 - 4-0 come nel 2000 con un Deiola in più

 

Redazione FG

diRedazione FG

CLASSE '85, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE. SARDO EMIGRATO. DAL 2011 IN FANTAGAZZETTA, DOPO ESSERE STATO CURATORE - PER CANALE INTER - DELLA RUBRICA "STELLE CADENTI". OSSESSIONATO (E SOVENTE COLPITO) DALLA FANTASFIGA, CON PC CALCIO, ZLATKO E GAIZKA NEL CUORE. ERRE MOSCIA ANCORA IN FASE DI SVILUPPO.


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