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Purgatorio rossoblu #4 - Divieto d'esultanza all'Arechi Stadium

Purgatorio rossoblu #4 - Divieto d'esultanza all'Arechi Stadium


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di Samuele Olla

 
La vigilia di Natale ha regalato al calcio italiano un nuovo caso che farà sicuramente giurisprudenza. Rastelli aveva messo in guardia tutti sulla "poca concentrazione" della propria squadra e proprio quando il risultato sembrava voler smentire le preoccupazione del pre-partita dell'ex tecnico dell'Avellino ecco che Andrés Tello conferma il pensiero del proprio mister dimenticandosi della regola principale che, tra l'altro, troviamo scolpita a caratteri cubitali all'ingresso dello stadio Arechi di Salerno: in casa della Salernitana è severamente vietato esultare per una rete siglata dalla squadra ospite.

 

 
L'inesperto colombiano, quasi a voler aggravare un gesto già di per sé troppo grave per essere tollerato, in segno di suberbia si è rifiutato di guardare in faccia l'educata e intelligente porzione di curva dei tifosi salernitani, ballando alla loro faccia simulando felicità per una rete che offende la città intera.

A quel punto è stata una naturale conseguenza il tentativo da parte del baronetto Andrea Rossi di invitare lo stolto colombiano a dare un termine a quella becera esultanza; il centrocampista del Cagliari, prendendosi gioco del buon senso di tutto lo stadio, ha iniziato a scappare costringendo l'ingenuo Rossi al surreale inseguimento che, sempre nei piani del giovane colombiano, avrebbe dovuto trovare una degna conclusione con la provocazione finale che avrebbe costretto il difensore della Salernitana – tra l'altro protagonista di una partita tranquilla e priva di isterismi – a rifilare qualche pugno all'avversario in modo da poter calmare gli animi.

 
Alla luce dei fatti è clamoroso il differente peso dato agli atteggiamenti del provocatore cagliaritano e della vittima salernitana. Una sola giornata a Tello, ben tre a Rossi e Sciaudone con questi ultimi rei semplicemente d'aver voluto difendere l'onore della propria squadra cercando di pestare un avversario. Poi, quasi a voler farsi perdonare per tale affronto, il giudice sportivo ha dato tre giornate anche Melchiorri che "a giuoco fermo, ha colpito con l'avambraccio il volto di un giocatore avversario per poi tentare di colpirlo con una gomitata", come pare abbia rilevato il quarto uomo. Che, evidentemente, concentrandosi sulle azioni di Darth Melchiorri, deve essersene perse un'altra decina che hanno caratterizzato i 5 minuti successivi al gol del 2-0 grazie al quale il Cagliari si è ripreso la vetta della B.

 
Ultima beffa per la squadra di Lotito è rappresentata dai 5000 euro di ammenda rifilati alla società per la caduta accidentale e contemporanea di vari oggetti all'interno del terreno di gioco; oggetti di proprietà dei tifosi che gli stessi non rivedranno mai più. Un evento che capita casualmente con una certa costanza in quel dell'Arechi, che si tratti del campionato cadetto o di quello dilettante.

L'unica speranza è che questa sconfitta ingiusta non pregiudichi il cammino della Salernitana e che in occasione del ritorno al Sant'Elia, alla terzultima giornata, i campani non siano già condannati al ritorno prematuro in Lega Pro.
 
 
Nei precedenti episodi:
#0 - Cagliari-Crotone 15 anni dopo
#1 - 4-0 come nel 2000 con un Deiola in più
#2 - 
Se essere la "Juve di B" diventa un'offesa
#
3 - Schiaffo Pescara, gioia Cesena: primo posto!

Redazione FG

diRedazione FG

CLASSE '85, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE. SARDO EMIGRATO. DAL 2011 IN FANTAGAZZETTA, DOPO ESSERE STATO CURATORE - PER CANALE INTER - DELLA RUBRICA "STELLE CADENTI". OSSESSIONATO (E SOVENTE COLPITO) DALLA FANTASFIGA, CON PC CALCIO, ZLATKO E GAIZKA NEL CUORE. ERRE MOSCIA ANCORA IN FASE DI SVILUPPO.


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