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Mal di big, o quasi: quando il calciomercato inguaia il Fantacalcio. Ma è sempre così?

Un confronto tra le prime 9 giornate delle stagioni 2016/2017 e 2017/2018 di 5 giocatori che hanno cambiato maglia


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Diciamocelo: tutti noi seguiamo con il fiato sospeso le vicende di calciomercato non solo durante le sessioni canoniche, bensì tutto l'anno. Avidi di notizie che riguardino non solo la nostra squadra del cuore, fantastichiamo sui possibili cambi di maglia, con un occhio privilegiato rivolto anche ai nostri pupilli del fantacalcio. Quando poi uno degli eroi di provincia si trasferisce in un club di caratura maggiore, spesso ci ritroviamo a storcere il naso, pensando "ora non potrò più puntarci". Tale equazione risulta spesso corretta: è così anche quest'anno? Scopriamolo insieme, analizzando le prestazioni di 5 giocatori che, fino allo scorso anno, rappresentavano delle assolute fanta-garanzie nelle cosiddette "piccole" e che questa estate si sono trasferiti in squadre maggiori.


VERDI Simone
- Il ricordo dello scorso, caldissimo, gennaio è ancora vivido. Allora il buon Verdi aveva rifiutato il Napoli per continuare il proprio processo di crescita con la maglia felsinea, creando malcontento tra i tifosi partenopei e giubilo tra i fantallenatori. Trasferimento - come ben sappiamo - solo rimandato, che si è poi concretizzato durante l'ultima sessione di mercato estivo. Sebbene il primo impatto all'ombra del Vesuvio - infortunio a parte - sia stato tutto sommato positivo (1 gol e 1 assist, con una media voto del 6.12), il classe '92 non è più - o, perlomeno, non ancora - un punto fermo della squadra: 4 volte in panchina, 4 presenze da titolare, 1 da subentrato e mai in campo per 90'. Esattamente un anno fa, a questo punto della stagione, il bottino di Verdi in termini di bonus era il medesimo (1 gol e 1 assist, con una malus d'ammonizione in più), sebbene avesse dalla sua una media voto pura di 6,33 e, soprattutto, la titolarità assicurata, con 9 presenze su 9. La scorsa stagione la concluse con l'ottimo score di 10 reti e 9 assist: oro colato per un giocatore listato centrocampista. Riuscirà a confermarsi anche in una piazza - non ce ne vogliano i tifosi rossoblu - ben più importante? Solo il tempo ce lo dirà, ma i fantallenatori ancora rimpiangono il Verdi idolo di Bologna...


POLITANO Matteo - Chi si aspettava che il ragazzo romano si trasferisse dal Sassuolo all'Inter come semplice comprimario si è dovuto ricredere. Il classe '93 si sta guadagnando, a poco a poco, la fiducia di Spalletti, come testimoniato dal minutaggio concessogli dal tecnico di Certaldo: 6 presenze da titolare e 3 da subentrante fin qui, condite da 1 gol, 2 assist e un'ammonizione. La media voto di 5.83 è, però, tutt'altro che esaltante, ma non disperate: l'inizio dell'ultima stagione in neroverde fu anche peggiore: 7 partite disputate, per 2 volte in panchina, 2 gol e 1 ammonizione e media voto del 5,57. Il ribaltone sulla panchina degli emiliani (con Iachini che subentrò a Bucchi) ed un finale di stagione da assoluto protagonista gli permisero di fare la fortuna dei fantallenatori per il rush finale, con ben 7 gol nelle ultime 9 giornate di campionato. Impresa difficilmente replicabile in nerazzurro, o forse no?


ACERBI Francesco - Lo stopper lombardo non ha bisogno di presentazioni. Ben più che una certezza da diversi anni a questa parte, al momento sembra l'unico a non aver patito minimamente il passaggio in una società maggiormente blasonata, anzi: l'ultima annata al Sassuolo è stata, probabilmente, la più problematica, anche a causa della stagione travagliata dell'intera squadra, con la salvezza raggiunta matematicamente solo ad inizio maggio. Nel campionato scorso, infatti, dopo le prime 9 gare da titolare, la media voto era di 5.83, al pari della fantamedia che avrebbe acquisito al termine della stagione, chiusasi senza neanche un bonus. Con il trasferimento alla Lazio, Acerbi sembra essere tornato quello ammirato fino a poco fa a Reggio Emilia: titolarità preservata con 9 presenze dal 1' ed anche un +3 nella vittoria contro l'Udinese, per una media voto del 6,28. Acerbi is back.

+3 in Udinese-Lazio, l'esultanza di Acerbi (Getty Images)

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CALDARA Mattia - Autentico psicodramma per chi ha puntato sul difensore col vizio del gol: nelle ultime stagioni all'Atalanta si era guadagnato il bollo di 'top di reparto' a suon di ottime prestazioni e più di una manciata di +3. Questa estate il doppio trasferimento, prima fugace alla Juventus, poi effettivo al Milan, ha sparigliato le carte in tavola. Risultato? Inizialmente ritenuto non ancora pronto da Gattuso per i propri dettami, poi i guai fisici che lo hanno frenato: il tutto tradotto in 0 minuti giocati in campionato. Esattamente un anno fa, il difensore saltò le prime due partite con gli orobici, per poi realizzare ben 2 gol e 1 assist nelle gare disputate fino alla 9.a giornata, con una media voto di 6,28. Desaparecido.


CRISTANTE Bryan - Con ogni probabilità l'ex Milan, al pari dell'ex compagno di squadra Caldara, è tra i giocatori più rimpianti dai fantallenatori. Il trasferimento all'Atalanta lo stava consacrando come uno dei centrocampisti più prolifici: ben 9 reti e 3 assist la scorsa stagione. Tra l'altro, nel campionato precedente, erano già 3 i centri dopo le prime nove giornate, con 7 gare disputate da titolare, 1 da subentrante e solo 1 panchina, per una media voto pura di 6,37. Il passaggio alla Roma sembra aver limitato il potenziale offensivo del classe '95 (1 gol, 2 ammonizioni) ed una media voto di appena 5,62. A dispetto del +3 messo a segno contro il Chievo, i numeri di questa avventura in giallorosso risultano inclementi, con i fantallenatori che richiedono a gran voce il Bryan ammirato sotto le direttive di Gasperini. Di Francesco è chiamato alla difficile missione di farlo quanto meno tornare ai livelli precedenti. Ci riuscirà?

Domenico Ruggiero

diDomenico Ruggiero

Giornalista, ma prima ancora degustatore di pizze fritte; ha visto la luce a Napoli nell'ultima annata palindroma del secolo scorso, il 1991. Oscilla tra un apparentemente imperituro ottimismo - era fermamente convinto che l'Inter acquistasse Sanchez nel 2011, povero stolto - ed un confortante pessimismo leopardiano. Segni particolari: videogiocatore incallito, serie tv dipendente, irrimediabilmente pazzo di Leo Ortolani. Genio, miliardario, playboy, filantropo: non è nulla di tutto ciò.


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