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Ma come giocherebbe la ''nazionale'' della Sardegna ?

Ma come giocherebbe la ''nazionale'' della Sardegna ?


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Il mondo dello sport (e, sfortunatamente, non solo quello) è caratterizzato, tra le altre cose, dal fenomeno della banalità. Frasi fatte, luoghi comuni, dichiarazioni prefabbricate pronte per l'uso. In occasione di drammi, tragedie, disastri, il flusso delle frasi di circostanza aumenta a dismisura: provate, ad esempio, a leggere i giornali del periodo successivo alle recenti inondazioni che hanno devastato la Sardegna e quelli invece che risalgono al 2011 in occasione degli eventi alluvionali che colpirono Genova. Omettendo i nomi dei luoghi è praticamente certo che le frasi di circostanza e le promesse mai mantenute siano esattamente le stesse.
 
In questo bailamme di dichiarazioni mediocri c'è chi, fortunatamente, qualcosa di concreto lo fa, o cerca d farlo. Numerose sono le organizzazioni spontanee che cercano di aiutare quelle famiglie che, senza alcuna colpa specifica, si trovano a dover affrontare da un giorno all'altro una situazione tanto tragica quanto inaspettata.
 
Mettendo da parte le considerazioni generali, anche nello sport ci sono state delle lodevoli iniziative. Una delle più interessanti e suggestive anche dal punto di vista meramente tecnico è stata quella promossa da giornalista sardo Vittorio Sanna che ha fatto nascere l'idea di una possibile amichevole (da disputarsi nella sosta natalizia della serie A) tra il Cagliari Calcio e una costituente ''nazionale'' sarda. Ricavato da devolvere interamente alle famiglie colpite dalle inondazioni e occasione di svago e divertimento per l'eventuale pubblico.
Sono stati tanti i giocatori a dare la propria disponibilità per la realizzazione dell'evento; gli ostacoli non mancherebbero: dalla sede nella quale disputare l'incontro (inutile ricordare i problemi del Sant'Elia) alle varie proibizioni legate alla logistica. Nelle prossime settimane si avrà un quadro più chiaro al riguardo.
 
Essendo però malati di tattiche, schieramenti di giocatori su un campo verde e sogni impossibili da realizzare, c'è una cosa che sarà sicuramente balzata in mente a tantissimi appassionati: come giocherebbe un'eventuale rappresentativa calcistica della Sardegna?
Dopo aver velocemente analizzato l'undici proposto qui sotto, proviamo a ragionarci.

 

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La Sardegna - footballuser.com

 

Prima di tutto, una considerazione. La Sardegna non sarebbe all'altezza di una grande nazionale tradizionale, forse neanche di una media ma con ogni probabilità non avrebbe problemi a disfarsi di una nazionale inferiore. Per intenderci, le prenderebbe dall'Olanda, realisticamente anche dalla Romania ma difficilmente non le suonerebbe all'Andorra.
Il problema principale sarebbe quello di reperire giocatori d'esperienza: gli unici giocatori sardi a militare in una massima serie europea sono quelli del Cagliari e Salvatore Sirigu, portiere del Paris Saint Germain. Impossibile non inserirli in blocco nell'ideale formazione titolare.
L'ex portiere del Palermo tra i pali, Pisano a destra e Murru a sinistra. Cossu trequartista del 4-2-1-3 di mourinhana memoria e Sau largo a sinistra nel tridente offensivo pronto a rientrare sul destro per calciare.
 
I centrali difensivi costituirebbero il vero punto debole visto che i più ''esperti'' sarebbero Davide Moi (classe '85) della Cremonese e il promettente Paolo Dametto ('93) della Reggiana. Entrambi militanti in Prima Divisione, rappresenterebbero la coppia titolare al centro della difesa. Festa e Scugugia non reggerebbero più certi ritmi; spetterebbe dunque a loro supportare il reparto difensivo. Sulla destra il mister potrebbe dare respiro a Francesco Pisano inserendo di tanto in tanto Ivano Baldanzeddu, terzino di Calangianus in forza allo Spezia Calcio.
 
Ad un reparto difensivo relativamente povero risponderebbe un attacco ricco di valide soluzioni anche se non di primissimo piano. Già detto del trequartista Cossu e dell'attaccante defilato Sau, rimangono due posizioni: il ruolo di centravanti non potrebbe non essere assegnato a Matteo Mancosu arrivato decisamente tardi in serie B (è nato nel 1984) e protagonista di questo avvio di stagione grazie ai 12 gol (due dei quali realizzati in Coppa Italia) con la maglia del Trapani.
A destra giostrerebbe Alessio Sestu, esterno offensivo in forza al Chievo Verona, nato a Roma ma ''convocabile'' in virtù delle chiare origini sarde (il padre è nato a Muravera mentre la madre è originaria di Nughedu Santa Vittoria).
 
Come ogni nazionale anche si rispetti anche quella della Sardegna potrebbe vantare il suo oriundo: Daniele Conti, capitano del Cagliari, dal 1999 in Sardegna e mai convocato dalla nazionale italiana. Il quinto moro, chi se non lui? Al suo fianco starebbe bene Salvatore Burrai, sassarese classe '87, protagonista qualche anno fa di una grandissima stagione al Foggia (Zeman al timone, Sau e Insigne ai cannoni) nonché della storica promozione del Latina in B. Non ha mai avuto l'occasione di esprimersi in serie A e ora cerca gloria tra le fila del Modena.
 
Tanti gli esclusi in attacco. Qualche anno fa Ragatzu sarebbe stato titolare indiscusso ma le stagioni sono passate e le esperienze in B non hanno fruttato quanto sperato: ora l'ex ragazzo prodigio delle giovanili del Cagliari milita nell'Hellas Verona ma le chaces che torni a farsi le ossa in B sono molto alte. Andrea Cocco sarebbe il vice-Mancosu: discreta esperienza in B per l'attaccante della Reggina (88 presenze e 19 reti) che vanta anche 1 gol in A. Spazio a partita in corso anche per Marco Mancosu, fratello minore di Matteo, buone annate col Benevento ma una massima serie solo accarezzata e battezzata a 18 anni con un gol all'esordio ad Ascoli in una partita persa dal Cagliari 2-1.
 
L'ultima scelta riguarda il selezionatore: Lopez (eventuamente pronto al doppio ruolo), Zola e Mazzone (ultimo ad aver qualificato il Cagliari in Europa e ancora attaccatissimo alla Sardegna) sarebbero i favoriti. Poi però bisognerebbe spiegarlo a Nelson Abeijón che si sarebbe già autocandidato al ruolo di giocatore-allenatore. Per tornare in Sardegna il Guerriero farebbe questo ed altro.

 

Samuele Olla

 

Redazione FG

diRedazione FG

CLASSE '85, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE. SARDO EMIGRATO. DAL 2011 IN FANTAGAZZETTA, DOPO ESSERE STATO CURATORE - PER CANALE INTER - DELLA RUBRICA "STELLE CADENTI". OSSESSIONATO (E SOVENTE COLPITO) DALLA FANTASFIGA, CON PC CALCIO, ZLATKO E GAIZKA NEL CUORE. ERRE MOSCIA ANCORA IN FASE DI SVILUPPO.


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