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Mai dire Corea: la maledizione asiatica sul calcio europeo

Mai dire Corea: la maledizione asiatica sul calcio europeo


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Un'impresa davvero leggendaria per la nazionale di calcio della Corea del Sud, che ha eliminato dal Mondiale di Russia i campioni del mondo in carica della Germania, al termine di un incontro in cui gli asiatici sono apparsi delle autentiche furie rosse sul rettangolo verde.

La vittoria per 2-0 della formazione asiatica è maturata nel finale del match, in pieno tempo di recupero, con le reti firmate dai giocatori Young-Gwon e Heung-Min, i quali hanno condannato i panzer del CT Loew all'ultimo posto nel proprio girone.

Festa nazionale per la Corea da una parte e disfatta totale per quanto concerne i tedeschi, che non avrebbero mai potuto immaginare di chiudere in questa maniera il loro Mondiale in Russia; l'ultimo posto la dice lunga sulle loro prestazioni in campo.

La Corea evoca ricordi molto spiacevoli al calcio europeo da cinquant'anni a questa parte, infatti bisogna tornare al mondiale targato 1966 per ricordare la prima impresa calcistica del team coreano.

In campo si disputava l'incontro tra Italia e Corea del Nord, partita che sulla carta sembrava scontata, ma che in realtà diventò un vero calvario per gli azzurri del CT Fabbri, eliminati clamorosamente dal goal vittoria realizzato dal dentista Pak Doo-Ik, eroe nazionale da quel momento in poi.

Agli inizi del nuovo millennio come non ricordare la Coppa del Mondo disputata in Asia nel 2002, dove la formazione della Corea del Sud riuscì addirittura ad approdare alla finale per il terzo e quarto posto dopo un cammino sorprendente ed anche fortunato.

In quella circostanza a pagare per il calcio europeo furono Italia e Spagna, con gli Azzurri eliminati agli ottavi di finale dopo una partita altamente condizionata dall'arbitraggio del signor Moreno, che ne fece di tutti i colori tra cartellini (assurda espulsione di Totti) ed il goal annullato a Tommasi.

Il CT azzurro Giovannni Trapattoni in quell'occasione non potette trattenersi e perse giustamente la pazienza, con il celebre calcio alla bottiglietta d'acqua che colpì uno degli addetti FIFA presenti a bordo campo nei pressi delle due panchine.

Nel turno successivo, e quindi ai quarti di finale, toccò alla Spagna essere vittima dei giocolieri coreani, che riuscirono a spuntarla nella lotteria dei calci di rigore al termine di un match con forti recriminazioni anche da parte degli iberici nei confronti della direzione di gara.

Dulcis in fundo arriviamo al successo della Corea del Sud sulla Germania che continuerà a far parlare a lungo in questo Mondiale, dove le big hanno dimostrato di fare fatica in più di una partita al cospetto delle cosiddette squadre outsider, che non ci stanno a fare da comparsa.

Paolo Pierangelo

diPaolo Pierangelo

NATO NELLA DANNUNZIANA PESCARA ALLA FINE DEGLI ANNI 70, È UN GIORNALISTA SPORTIVO. COLLABORA CON RADIO E TV REGIONALI, DAL CAMPIONATO DI ECCELLENZA SINO AL PESCARA CALCIO, PASSANDO TRA ATV7, "FORZA PESCARA" NEL 2005 , TV6, QUINDI IL QUOTIDIANO "ABRUZZO OGGI". NELLA STAGIONE 2007/2008 È SPEAKER ALL'ADRIATICO PER 5 PARTITE, DAL 2009 AL 2011 È CRONISTA PER RADIO VENETO, DELLE PARTITE IN ABRUZZO. RISERVATO E CORDIALE, HA GRANDE PASSIONE PER IL CALCIO E LE LINGUE STRANIERE ED HA PUBBLICATO IL LIBRO "I BIANCAZZURRI DEL RAMPIGNA", SCRIVE PER FANTAGAZZETTA DAL 2012.


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