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Juventus, l'assalto per l'Europa parte dalla panchina

NEI PRIMI GIORNI DI MERCATO I BIANCONERI SEMBRANO INTENZIONATI AD AUMENTARE LA QUALITà DELLE COSIDDETTE RISERVE


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La stagione 2017/18 si è conclusa da pochissimi giorni con la Juventus capace di imporsi ancora una volta sia in Campionato che in Coppa Italia, senza tuttavia centrare l'obiettivo stagionale maggiore, quella Champions League che dalla parti di Torino non si vede ormai da oltre vent'anni e che, anno dopo anno, sta diventando un'autentica ossessione per i tifosi e la società bianconera.

Tra i motivi che hanno portato la Vecchia Signora sul tetto d'Italia per la settima volta consecutiva uno dei più rilevanti è la maggiore profondità dei ricambi, oltre ad una migliore gestione delle rosa da parte di Allegri rispetto al rivale partenopeo Maurizio Sarri. Nella Juventus di quest'anno Allegri poteva girarsi verso la panchina e trovare a disposizione giocatori del calibro di Douglas Costa, Bernardeschi, Cuadrado, elementi in grado di entrare a partita in corso e ribaltare le sorti del match in pochissimi secondi. Sarri aveva sì delle alternative di livello, pensiamo a Zielinski e Diawara su tutti, ma il loro impiego è stato decisamente inferiore rispetto ai colleghi piemontesi.

Dopo i numerosi trionfi nel Belpaese per la Juventus è ora giunto il tempo di tornare a vincere anche in Europa. Per questo, in accordo con Allegri, la dirigenza bianconera ha già tracciato una linea chiara nel calciomercato che sta per iniziare. Il primo passo sembra essere infatti quello di voler aumentare il tasso qualitativo della panchina bianconera, aumentando il dislivello in Italia e cercando di colmare il gap con le big europee che possono tenere comodamente in panchina giocatori che in Italia farebbero certamente la differenza, come palesemente dimostrato dall'annata di Douglas Costa, spesso panchinaro al Bayern Monaco e diventato fattore determinante in Italia per la conquista dello Scudetto. Tutto questo dovrà però essere fatto tenendo bene a mente i paletti imposti da UEFA e FIGC per la composizione della rosa.

Per quanto riguarda il reparto degli estremi difensori la situazione sembra essersi ormai delineata. Buffon non farà più parte della rosa a disposizione di Massimiliano Allegri, il suo posto, almeno in termini numerici sarà preso da Mattia Perin. Certamente a livello di personalità ed emotivo sarà difficile rimpiazzare un totem sacro come l'ormai ex Capitano, tuttavia il venticinquenne originario di Latina ha già dimostrato una discreta forza di volontà ed appare eccitato dall'idea di mettersi di nuovo in gioco sfidando il titolare designato Wojciech Szczęsny. Il ruolo di terzo portiere, con ogni probabilità, verrà affidato ancora una volta a Carlo Pinsoglio, anche in ottica CTP.

In difesa hanno già salutato Asamoah e Lichtsteiner, mentre Howedes difficilmente verrà riscattato, anche a causa dei continui infortuni. Per Alex Sandro si continua a parlare di prestigiose offerte dall'Inghilterra, ma la sensazione è che il brasiliano possa restare ancora per un'altra stagione, a meno che dalle parti di Torino non arrivino proposte davvero indecenti; l'ultimo tassello che sembra dover cedere il passo è Andrea Barzagli a cui verrà ritagliato più un ruolo da chioccia per i nuovi che da protagonista sul campo. Al posto dei due/tre che lasceranno la Vecchia Signora arriveranno certamente Mattia Caldara e Leonardo Spinazzola, anche se il secondo potrebbe essere lasciato fuori dalla lista UEFA almeno fino a gennaio visto l'infortunio al ginocchio che lo terrà a lungo lontano dal campo. Secondo le voci di radiomercato il terzo posto verrà preso dal duttile esterno ex Torino Matteo Darmian, elemento solido e diligente come piace a Massimiliano Allegri, mentre il pacchetto degli esterni potrebbe essere completato con la conferma di Juan Cuadrado come jolly offensivo sulla corsia di destra.

Il reparto che necessita maggior lavoro appare tuttavia il centrocampo. In partenza ci sono Khedira e Sturaro, ma si vocifera anche di un possibile addio di Marchisio. A livello di lista l'addio del Principino sarebbe quantomeno delittuoso, in quanto il numero 8 è uno dei due CTP attualmente presenti nella rosa bianconera, lasciarlo tentare esperienze all'estero equivarrebbe a togliere un giocatore dalla disponibilità di Allegri. La partenza di Khedira invece lascerà un vuoto nella formazione titolare, vuoto che con ogni probabilità verrà colmato dall'arrivo del suo connazionale Emre Can. L'ex Liverpool dovrebbe sbarcare a Torino nei prossimi giorni dopo aver lasciato Anfield Road da svincolato, per lui si prospetta un contratto quinquennale da 6 milioni di Euro netti a stagione, un buon affare per la dirigenza bianconera che ama in particolar modo i parametri zero, come visto negli anni scorsi. Per quanto riguarda i subentranti, come detto, Sturaro potrebbe essere inserito nell'affare Perin e fare dunque ritorno al Genoa, la Juventus sta dunque puntando diverse mezz'ali tutte giovani e di qualità per rimpolpare il reparto alzandone il tasso tecnico. I nomi che si fanno sono diversi, da Praet a Pellegrini passando per Cristante e Jankto, vedremo quale sarà quello giusto che uscirà sulla ruota di Torino.

In attacco, al netto delle voci di fantamercato, la situazione sembra abbastanza cristallizzata. Douglas Costa verrà riscattato, Dybala, Bernardeschi e Higuain vanno verso la conferma, l'unica posizione in bilico è quella di Mario Mandžukić. Le voci di radiomercato parlano infatti di una possibile partenza del guerriero croato, anche se la conferma di Allegri, tecnico stimato e rispettato dall'ex Bayern, ha improvvisamente aumentato le chanches di una sua permanenza. Prima di pensare ai possibili acquisti (Morata, Martial) va inoltre considerato il rientro alla base di Marko Pjaca, lo sfortunatissimo talento croato tornerà a disposizione della Vecchia Signora dopo il prestito allo Schalke 04 e viste le sue caratteristiche fisiche e tecniche potrebbe rivelarsi una freccia molto utile per il 4-3-3 che sarà modulo di Allegri in vista della prossima stagione.

La Juventus si prepara dunque alla prossima annata costruendo due squadre di valore molto importante in cui il compito delle riserve sarà quello di non far rimpiangere, sotto nessun aspetto, i titolarissimi. Ecco infine come potrebbero essere le due squadre bianconere per la prossima annata:

Juventus titolare (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Matuidi, Pjanic, Emre Can; Douglas Costa, Higuain, Mandzukic. All.: Allegri

Juventus riserve (4-3-3): Perin; Cuadrado, Caldara, Rugani, Darmian; Marchisio, Bentancur, Khedira (nuovo acquisto); Bernardeschi, Dybala, Pjaca. All.: Landucci

Tribuna: Pinsoglio, Barzagli

Fuori lista: Spinazzola 

Luca Tonazzini

diLuca Tonazzini

CLASSE '83, NASCE ALL'OMBRA DELLE CAVE DI MARMO. APPASSIONATO DI STEPHEN KING, QUANDO NON È IMPEGNATO IN DEGUSTAZIONI DI MOJITO SI DIVIDE TRA LIBRI, CINEMA E CALCETTO. ARBITRO, GIOCATORE ED ORGANIZZATORE DI TORNEI VIVE LA VITA GUARDANDOLA DAL LATO SINISTRO DEL CAMPO.


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