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Non moriremo aspettando il gol di Mattia Destro

Non moriremo aspettando il gol di Mattia Destro


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di Samuele Olla

 

 

"Un po' più difficile capire cosa passi per la testa di un attaccante, entrato da 7' e già ammonito dopo pochi secondi dal suo ingresso in campo, che segna un gol (ininfluente ai fini del risultato) e, dopo qualche attimo di esitazione, si sfila la maglia guadagnando come premio un biglietto per il ritorno anticipato negli spogliatoi".
 
È il 5 novembre 2012 e Mattia Destro riesce finalmente a sbloccarsi segnando la prima rete con la maglia della Roma che durante l'estate era riuscita nell'impresa di strapparlo all'agguerrita concorrenza.
Doveva essere l'anno della consacrazione dopo la splendida stagione passata a Siena. L'attaccante italiano che avrebbe dovuto prendere di lì a poco il comando del reparto avanzato della Nazionale aveva la grande opportunità di sfruttare il ritorno di Zeman alla Roma. I fantallenatori di tutta Italia spesero più del necessario per portare a casa le prestazioni di Mattia destinato, nei loro sogni e nelle loro speranze, a superare le 20 marcature regalando bonus ben diluiti durante tutto la stagione fantacalcistica.

 

"Ma è scemo?" cit. - youtube.com

 
Dopo quel primo gol con beffa Destro concluderà la prima stagione romana con la miseria di 6 reti in campionato e il titolo di capocannoniere di Coppa Italia grazie ai 5 gol messi a segno nella seconda competizione nazionale. Un evento che sicuramente ha incrementato l'odio fantacalcistico nei suoi confronti.
 
La stagione seguente non lo acquisti. Destro ha perso l'appeal che ne aveva caratterizzato l'ascesa mediatica. Viene da un lungo infortunio, è grasso, non piace più. Fa il suo esordio a dicembre e finisce la stagione con 13 reti in 20 presenze. Niente male.
Poi c'è l'anno a metà tra Roma e Milan. Destro l'hai quasi dimenticato.

 

Un po' di tristezza - youtube.com

 
All'improvviso, qualche mese fa, lo rivedi: maglia rossoblu, numero 10, Bologna. Mattia torna in provincia, unico attaccante degno di questo nome nella rosa di una provinciale sulla carta ambiziosa che torna in A dopo un anno di purgatorio. Destro riparte laddove si sono rilanciati campioni del calibro di Baggio, Signori, Di Vaio, Gilardino.

 

 

 

 

 

È fatta. Te ne sei di nuovo invaghito. Destro sarà tuo in tutte le leghe.
 
Sono passate 6 giornate e di +3 dal tuo odiato/amato ancora neanche l'ombra. Certo, se Ciccio Brienza contro l'Udinese non avesse giocato solo per la gloria personale forse vi sareste trovati con almeno un +6 per il 10 del Bologna. Lo stesso Brienza che un anno fa si svegliò troppo tardi non solo per la salvezza del Cesena ma anche per l'auspicabile stagione monstre di Hugo Almeida che abbandonò la truppa di Di Carlo proprio nel momento in cui la vena maradoniana dell'attuale numero 23 del Bologna si riaccese magicamente.
 
E pazienza se siamo morti aspettando un +3 del Bobo Vieri lusitano. Quel che è certo è che quest'anno non andremo incontro alla stessa sorte: Destro al Bologna non è un flop, si sbloccherà molto presto e non vi piacerà perché, fatalmente, in occasione della sua prima doppietta, lo ritroverete schierato nella vostra panchina.

Redazione FG

diRedazione FG

CLASSE '85, LAUREATO IN SCIENZE POLITICHE. SARDO EMIGRATO. DAL 2011 IN FANTAGAZZETTA, DOPO ESSERE STATO CURATORE - PER CANALE INTER - DELLA RUBRICA "STELLE CADENTI". OSSESSIONATO (E SOVENTE COLPITO) DALLA FANTASFIGA, CON PC CALCIO, ZLATKO E GAIZKA NEL CUORE. ERRE MOSCIA ANCORA IN FASE DI SVILUPPO.


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