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THE FG-FILES: Simone Zaza, Torino. Consigli fantacalcio, ruolo e caratteristiche

COME CAMBIA LA SERIE A: LA PRESENTAZIONE DI OGNI NUOVO ACQUISTO, LA SUA STORIA, LA FANTASCHEDA, LE STATISTICHE ED I FANTACONSIGLI INDISPENSABILI IN SEDE D'ASTA


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CHI È - "Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore..." Praticamente costretto alla fuga dall'Italia dopo l'errore dal dischetto contro la Germania ad Euro 2016, Simone Zaza ha fatto ora rientro in Italia grazie al Torino. Nato a Policoro il 25 giugno 1991 il nuovo centravanti del Torino viene notato fin da giovanissimo dai sapienti scout dell'Atalanta che lo mandano prima a farsi le ossa nella società gemella del Valdera e poi, nel 2007, lo portano a Bergamo. Con gli orobici arriva anche l'esordio in Serie A, datato 1 marzo 2009, ma dopo un periodo di spola tra prima squadra e formazione primavera, i nerazzurri decidono di lasciare libero l'attaccante calabrese. Ad approfittare dell'occasione è la Sampdoria che lo mette sotto contratto per quattro anni, impiegandolo principalmente nella Primavera e poi mandandolo in prestito a Juve Stabia, Viareggio ed Ascoli. Nelle Marche Zaza trova l'ambiente ideale per esplodere definitivamente, mettendo a segno 18 reti in 35 presenze ed attirando l'attenzione della Juventus che lo acquista per poi girarlo in comproprietà al Sassuolo. Nonostante la successiva cessione definitiva a favore dei neroverdi, la Juventus continua a mantenere il controllo del cartellino e, nell'estate 2015, la dirigenza sabauda decide di portarlo a Torino come riserva di lusso. L'esperienza di Zaza sotto l'egida della Vecchia Signora dura solo una stagione, ma il centravanti riesce comunque a lasciare il segno, realizzando la rete dell'1-0 contro il Napoli, decisiva per le sorti dello Scudetto di quell'anno. Nell'estate 2016, dopo lo sciagurato errore dagli undici metri, la Juventus lo cede in prestito al West Ham, ma in Inghilterra il policorese non riesce a sfondare e rientra in Italia già nel gennaio 2017, salvo essere poi immediatamente inviato in Spagna, al Valencia con la formula del prestito con diritto di riscatto. Le 6 reti realizzate in 20 presenze convincono la dirigenza dei pipistrelli a riscattare il cartellino e a farne un titolare del progetto tecnico della stagione 2017-18. Nella seconda stagione in Spagna il suo rendimento è buono ma non straordinario, così il Torino riesce ad aggiudicarsi l'attaccante dopo una corte piuttosto serrata e beffando la Sampdoria al fotofinish.

La nuova coppia d'attacco del Torino durante un allenamento con la Nazionale (Getty Images)

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IL RUOLO - Centravanti di raccordo e stoccatore, Zaza ha sempre dimostrato una grande propensione al sacrificio abbassandosi fino alla linea dei centrocampisti per mettere a disposizione il proprio fisico e favorire gli inserimenti dei compagni di squadra. Nel 3-5-2 o 3-4-1-2 di Mazzarri dovrebbe dunque essere impiegato al fianco di Belotti per permettere al numero 9 di restare più vicino ai pressi dell'area di rigore avversaria e sfruttare al massimo le proprie doti di finalizzatore. In caso di assenza del "Gallo" invece, Zaza potrà essere schierato tranquillamente come centravanti di riferimento della manovra granata.

CARATTERISTICHE TECNICHE - Come detto l'ex Valencia è un centravanti buono per tutte le stagioni: la sua grinta ed il suo spirito di sacrificio lo fanno rendere al meglio sia quando si tratta di andare a lottare per il possesso sulla linea di centrocampo, sia quando si tratta di aggredire i palloni vaganti nell'area di rigore avversaria. I suoi punti di forza, oltre alla sua "garra", sono indubbiamente la grande capacità di sfruttare il proprio fisico sulle palle alte ed un sinistro al fulmicotone, capace di lasciare impietriti i portieri avversari, proprio come successo a Reina nella famosa sfida Scudetto del 2015/16. 

FANTACONSIGLI - Centravanti titolare che vi può garantire una discreta, ma non eccezionale, quantità di reti. Ideale come terzo attaccante nelle leghe da 8 partecipanti in su, se dovesse trovare subito l'intesa con Belotti potrebbe rivelarsi come una delle sorprese stagionali. Acquistatelo dunque, ma senza svenarvi eccessivamente.

STATISTICHE - I pregi ed i difetti di Zaza sono perfettamente rispecchiati nelle proprie statistiche. Ad eccezione dei primi anni di apprendistato (2008/09 e 2010/11) il centravanti ha dato sempre un grande contributo alle squadre in cui giocava, totalizzando 83 presenze nelle tre stagioni da "titolare" in Serie A, due al Sassuolo ed una alla Juventus. In queste tre stagioni ha messo a segno 25 reti, toccando il suo picco massimo nel 2014/15 con 11 realizzazioni. A fare da contraltare ai bonus però ci sono i copiosi malus: in quelle tre stagioni il suo stile di gioco aggressivo lo ha infatti portato a farsi ammonire ben 27 volte ed a farsi espellere in 2 occasioni. Tralasciando invece la sua brevissima esperienza in Inghilterra, Zaza nelle ultime due stagioni ha dimostrato di aver migliorato le sue qualità di finalizzatore, tanto da rimanere a lungo alle spalle di Messi nella classifica del Pichici 2017/18. In terra spagnola il policorese ha totalizzato 53 presenze trovando la via della rete 19 volte (6 nella prima mezza stagione, 13 nella seconda), non perdendo comunque il vizio per l'ammonizione, 15 in totale con un'espulsione rimediata per doppio giallo.

LA FANTASCHEDA - Ogni valutazione è puramente indicativa, e va implementata con le informazioni che verranno aggiornate, in tempo reale, mediante 'La Guida per l'asta perfetta di Fantagazzetta'. I valori segnalati vanno da un minimo di 0 ✪ (negativa) ad un massimo di 5 ✪ (eccellente).

VALORE ASSOLUTO DEL CALCIATORE: ✪✪✪✪

VALORE FANTACALCISTICO DELL'ACQUISTO: ✪✪✪

CONTINUITA': ✪✪✪✪✪

POTENZIALE TITOLARITA': ✪✪✪✪

RESISTENZA AGLI INFORTUNI: ✪✪✪✪✪

TENDENZA AL BONUS IN PROPORZIONE AL RUOLO: ✪✪✪


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