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Calciomercato Milan, il piano: via Calhanoglu e Higuain, dentro Pjaca e Piatek

LEONARDO NON è PARTITO PER L'ARABIA SAUDITA: A MILANO SI LAVORA CON LA JUVE E COL GENOA


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Dovranno arrivare gioco forza da una sacrificio importante, i soldi necessari a convincere Preziosi (qui le sue parole) a cedere il suo gioiello Piatek.

L'obiettivo di Leonardo, restato a Milano e non partito neanche per Jeddah per lavorare alla trattativa con il Genoa, è di chiudere entro lunedi, giorno della sfida di campionato tra i due club (alla quale però il polacco non parteciperebbe comunque, causa squalifica).

Le contropartite sinora messe sul piatto dal Milan - Laxalt e Bertolacci - piacciono ma non serviranno a smuovere il Grifone dalle sue intenzioni: la richiesta è di 45 milioni di euro, da ottenere solo ed esclusivamente mediante l'acquisto a titolo definitivo o, al massimo, in prestito molto oneroso - si parla di metà della cifra - con obbligo di riscatto (anche tra 18 mesi).

In ogni caso, al Milan servirà pagare buona parte dell'investimento subito, per sostituire Higuain, che ha già virtualmente salutato tutti, prima di dirigersi al Chelsea e lasciare il fantacalcio. Per questo, proseguono parallelamente i contatti con il Lipsia per cedere subito anche Calhanoglu: per il turco il club tedesco era arrivato a quota 20 bonus compresi. 

Ora, però, l'offerta è salita a quota 22: il Milan, che partiva da una richiesta di 25, ora è alle strette, e nonostante Gattuso intenda trattenere il turco, lo potrebbe sacrificare all'altare del fair play finanziario. Con questa cessione, Leonardo andrebbe a finanziare sostanzialmente il costo del prestito, per poi risolvere l'ennesima lacuna creata in rosa andando a prendere un'ala a costo zero (o quasi).

Milan e Juventus, che devono risolvere il problema legato alla seconda tranche del prestito oneroso di Higuain (circa 8 milioni, già versati nelle casse bianconere), stanno discutendo anche di Pjaca, in uscita dalla Fiorentina: se dalla Turchia il Fenerbahce non proporrà l'acquisto a titolo definitivo del 10 croato, Paratici dovrebbe piazzarlo altrove. 

A Milano, dove se lo contesero con veemenza, con la stessa Juve, all'epoca del suo addio alla Dinamo Zagreb, sostituirebbe sia numericamente che tatticamente proprio Calhanoglu.

Con Piatek al posto di Higuain, a quel punto, la campagna acquisti, nonostante l'addio di un pezzo grosso come il Pipita, si potrebbe concludere con un ultimo rinforzo: a centrocampo, come da copione.  Sensi, Duncan o Tonali, a completamento. La priorità, per ora, si chiama attacco: e l'accoppiata Pjaca-Piatek per sostituire Calhanoglu e Higuain può diventare realtà a breve.

Ultima notazione, infine, sulla trattativa per Higuain (che ha già l'accordo coi blues, a cifre molto simili a quelle attuali) tra Chelsea e Juventus: i blues potrebbero inserire nell'affare Emerson Palmieri, richiesto da Allegri come sostituto di Spinazzola che andrà in prestito. La Granovskaia e Paratici discutono ora sulla possibilità di un prestito con obbligo di riscatto, ma solo nel 2020. 

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