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Politano-Napoli, Carnevali: "Dette cose non vere, c'era la sua volontà ma anche la nostra idea: ora serve un'offerta importante. Berardi? Non è più un ragazzino"

l'AD del Sassuolo ricostruisce il caso di mercato di gennaio


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Ha rappresentato sicuramente il cold case del mercato italiano di gennaio, tra voci, ipotesi, sospetti di ingerenze e polemiche: ala fine Politano non è andato al Napoli, anzi lo ha punito con un gol pesantissimo per la lotta scudetto col Sassuolo.

A racccontare a distanza di diverse settimane il caso-Politano è Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, intervenendo a La Politica del Pallone su GR Parlamento: "Non c’è stato niente di speciale, sono state dette tante cose che non corrispondono alla realtà dei fatti. C'era la volontà del ragazzo di andare al Napoli ma anche il nostro desiderio di trattenerlo. Abbiamo dimostrato anche in passato che non cediamo giocatori validi a gennaio e abbiamo portato avanti le nostre idee. Per fortuna che Politano è rimasto con noi, sta dimostrando di essere un grande giocatore e ci sta risollevando da determinati problemi. Sta facendo un ottimo campionato e ci possono essere grandi interessi di grandi club ma siamo felici di averlo trattenuto e lui ha dimostrato un comportamento da grande professionista. Col Napoli abbiamo un buon rapporto ma non siamo tornati sul discorso di Politano, sono cose che si vedranno in seguito, faremo le giuste valutazioni e vediamo che opportunità che ci possono essere, se continuerà così potrebbero esserci richieste importanti. Per ora abbiamo un unico obiettivo che e' salvarci, poi faremo le giuste valutazioni e non solo con lui ma con tanti altri ragazzi. Politano stesso, fra luglio e agosto, era stato richiesto da una società straniera, è rimasto con noi e si è aperta una porta ancora più grande, quella del Napoli, per cui continuando così può ambire a grandi club".

Quel che è certo è che per Politano, dopo la doppietta di ieri contro il Benevento, l’indice di gradimento e la valutazione sono alle stelle: ”Se vediamo le cifre che girano, credo che abbia un valore importante, definire il quanto e' prematuro, sicuramente e' un giocatore fra i migliori del nostro campionato nel suo ruolo. Non bastano più 28 milioni? Quella non e' mai stata una cifra reale. Servirà un'offerta importante ma poi dovremo decidere con la proprietà e col giocatore. Dipende dal club che verrà, ci sono società straniere con possibilità economiche superiori a quelle italiane".

Altro caso è quello di Berardi, condito da polemiche tra Carnevali e l’agente del giocatore: "Sono nate delle polemiche abbastanza inutili, per noi Domenico e' un ragazzo importante”, spiega il dirigente neroverde. “E’ un giocatore che da parte del Sassuolo ha la massima considerazione. Sta rendendo meno, è sotto gli occhi di tutti, non è più un ragazzino visto che va per i 24 anni ma tutti assieme dobbiamo cercare le soluzioni migliori perchè venga fuori al più presto da questo momento grigio e torni ai suoi rendimenti. E' un giocatore di grandissima qualità, gli manca ancora qualcosa per potersi esprimere definitivamente, molte cose dipendono da lui ma ci sono tutte le possibilità perché possa riprendersi. Non c’è nessuna polemica nei suoi confronti. Se vale ancora 50 milioni? E' normale che la quotazione possa avere avuto un calo ma sappiamo di avere un giocatore importante, fra i migliori in Italia. Deve dimostrarlo e tornare ai suoi livelli, noi lo stiamo aspettando".

Sull’avvicendamento tra Bucchi e Iachini: "Cristian è un ottimo allenatore, ha pagato il dopo Di Francesco, penso che anche un altro tecnico avrebbe trovato delle difficoltà. C'era in ballo anche De Zerbi? Si', aveva un impegno col Las Palmas ma era uno degli allenatori papabili per il Sassuolo, poi abbiamo fatto una scelta".


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