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Calciomercato Milan, basta turnazioni: Cutrone, Silva e Kalinic, ecco il piano per il 2018-2019

UN CENTRAVANTI TITOLARE ARRIVERà: MA PRIMA BISOGNA VENDERE


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Se ne era parlato già a gennaio, e invece il trasferimento di André Silva in Premier potrebbe concretizzarsi in estate. Il Milan continua a sperare che il Mondiale possa rilanciare il valore economico del portoghese, che quest'anno non ha mai trovato continuità. Il suo agente Jorge Mendes s'è quindi attivato per trovargli subito una adeguata collocazione: in prestito o, meglio ancora, a titolo definitivo. L'investimento doppio della scorsa estate (38 milioni per l'ex Porto, 25 per Kalinic) è fallito, e ora l'idea di Mirabelli è semplice: puntare tutto su un singolo attaccante di valore, ma solo nel caso in cui si arrivasse alla doppia cessione del croato e del portoghese. Per quest'ultimo si tratta anche con il Monaco, ma chi sembra più avanti è il Wolverhampton del tecnico Espirito Santo che, confermano i tabloids, stravede per lui. Resta da capire se l'offerta degli inglese soddisferà il Milan, che non può certo permettersi minusvalenze.

Il piano, quindi, riguarda l'intero pacchetto offensivo, visto che per ora, pur non essendoci interessi concreti per Kalinic, si proverà comunque a cederlo in Cina da dove erano arrivate delle allettanti proposte già negli scorsi anni. Se si riuscirà a cedere entrambi, ed una volta definiti gli accordi e le eventuali multe con la UEFA per il FPF, si procederà ad annunciare il rinnovo di Cutrone, già concordato da tempo

Il 19enne attaccante, che chiuderà quasi certamente da capocannoniere della squadra, guadagnerà oltre 1 milione di euro a stagione fino al 2023. L'obiettivo è quello di mantenerlo in rosa, a fare da vice al titolare - il sogno è Cavani - ma se il Torino dovesse accettare, potrebbe anche finire in granata nell'ambito dell'operazione Belotti.  

Tutti, quindi, in bilico, nell'attacco rossonero, compreso Suso che può andar via se ci saranno margini di trattativa per Politano. Quel che appare più probabile è solo che Mirabelli prepari il cambio di rotta: non più tre attaccanti di pari valore, che Gattuso ha alternato ritmicamente, quest'anno, ma due di valore superiore, con delle gerarchie - almeno inizialmente - ben definite.

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