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"Neanche nelle partite truccate segnate". Conte, è ancora caos

il ct della nazionale italiana tirato in ballo dalle parole di due ex giocatori del bari


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Nel giorno che segna un nuovo inizio, in quello della prima udienza preliminare sul calcioscommesse, arrivano altre rivelazioni, episodi sino a questo momento finiti ai margini delle indagini, e che riguardano Antonio Conte, i cui legali - "Antonio vuole uscire in fretta da questa vicenda" - hanno ribadito la volontà di chiedere il rito abbreviato per il processo in corso. Nell’ebook intitolato “Ingiustizia sportivapubblicato dal giornalista di Sky Dario Nicolini, sono infatti le parole di due giocatori del Bari a tirare in ballo ancora una volta il nome del ct della Nazionale. 

 

Si tratta di Santoruvo e Ganci, protagonisti con la maglia del Bari dell'ultima partita di Serie B della stagione 2007-08 con il Chievo. Altra gara sospetta, anche se stavolta le scommesse, quantomeno direttamente, non c'entrano: l'input sarebbe arrivato da Antonio Matarresepresidente di Lega e quindi incaricato da regolamento di premiare la squadra vincitrice del campionato di Serie B. Per vincere il campionato al Chievo sarebbe bastato un punto, e ben sapendo di dover essere a Verona per motivi personali, Antonio chiese a suo fratello Vincenzo, all'epoca dei fatti presidente del Bari, di evitare risultati inaspettati. 

 

Conte, così come tutto lo staff e la squadra, sarebbe stato informato della volontà del presidente, al punto che Santoruvo, coinvolto nelle indagini al pari di Ganci, avrebbe così confessato: "Non riuscivamo a segnare e lui dalla panchina ci prendeva in giro dicendo: “Neanche nelle partite combinate riuscite a segnare". Il pari, con il Bari momentaneamente sotto 2-1, arriva poi per un calcio di rigore, segnato proprio da Santoruvo. Queste le immagini di quella partita e del tiro dal dischetto concesso. 

 

 

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