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Milan, la conferenza di Gattuso: "Non vogliamo rischiare Kalinic. Riposo per Suso? Ci stiamo pensando"

LE PAROLE DEL TECNICO ROSSONERO ALLA VIGILIA DEL MATCH CONTRO LA SPAL


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Il Milan affronterà domani pomeriggio la SPAL, un'occasione ghiotta per proseguire la striscia di risultati positivi. Queste le parole di Gattuso nella conferenza stampa della vigilia: "Abbiamo dato due giorni liberi, anche per questo, per la striscia di partite che ci attende. Avremo nove partite in un mese. Abbiamo visto che la squadra è importante che riposi, grazie agli strumenti a cui ci appoggiamo. Ho visto bene la squadra, più brillanti e meno stanchi. Sono molto soddisfatto degli ultimi 3 allenamenti, ma dobbiamo confermarlo domani".

LE CONDIZIONI DI KALINIC - "Chiamiamola infiammazione, perché abbiamo preferito non rischiarlo, facendolo riposare per 3-4 giorni ed evitando così di perderlo per tantissimo tempo. Ci convive già da 3 settimane. Ora si deve curare, non esce nemmeno ad allenarsi, perché vogliamo che si sfiammi questo dolore al pube. Secondo me l'abbiamo preso in tempo e non rischiamo di perderlo in tempo. Ci sono Cutrone, Andrè Silva e Borini, che secondo me può fare l'attaccante. Ci dispiace per la mancanza di un giocatore importante, ma non ci piangiamo addosso e guardiamo avanti".

LA CATENA DI SINISTRA ROSSONERA - "Prima di Cagliari mi contestavate che quella di sinistra non funzionava e quella di destra sì. E' normale, ora stanno giocando con continuità, ma penso che sia questione di interpretazione e sincronismi tra di loro, occupare bene gli spazi e capire di andare a coprire linee diverse. Secondo me Rodriguez può fare molto di più, mi aspetto qualcosa in più, perché ce l'ha nelle gambe e nella testa".

TURNO DI RIPOSO PER SUSO? - "Ci stiamo pensando, sappiamo che non può fare tutte le partite. Stiamo portando avanti qualche soluzione io e il mio staff, sicuramente, ma non spacchiamoci la testa prima di rompercela".

MILAN IN CERCA DI EQUILIBRIO - "Se dobbiamo essere squadra, avere equilibrio non possiamo giocare con il 4-2-4. Oggi si va alla ricerca dell'equilibrio. Nel calcio non si può decidere nulla, anche con la squadra nettamente più scarsa di te rischi di perderla se non la giochi al massimo".

LE PAROLE DI MIRABELLI - "Spero di riuscire a continuare quello che ho cominciato. Il bello del calcio è che perdi due partite e torni ad essere quello che non capisce nulla e che sbaglia tutto. Io non devo levarmi nessuna rivincita con nessuno. Per 20 anni da calciatore ne ho sentite di tutti i colori nei miei confronti. Mi ha sempre dato più forza tutto quello che dicevano su di me. Ho cominciato a fare questo mestiere, perchè me lo sentivo dentro. Mi piace aggiornarmi, quando vedo qualcosa di nuovo provarlo e metterlo in pratica. C'è gente che allena da 20 anni e un campionato non l'ha mai vinto. Io ho vinto un campionato dalla C alla B con 1,5 milioni di budget contro squadre che ne avevano 6 di milioni. Poi, se il luogo comune in tutta Italia, è che Gattuso è solo cuore e grinta, non ci posso far nulla. Io posso solo dimostrare le mie qualità con il lavoro".

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