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Milan, Gattuso: "Higuain deve stare tranquillo. La Juve è il top in Europa, Bonucci è quello da marcare"

Le parole del tecnico rossonero alla vigilia del big match con la Juve


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Domani sera un Milan rimaneggiato sarà chiamato all'esame Juventus, Gattuso descrive così l'avversario: "La Juventus è piena di campioni, fortissima in ogni reparto, la migliore in tutto. Insieme al Barça i bianconeri sono il top in europa. Danno la sensazione quasi di non sudare, poi Ronaldo ha aggiunto mentalità e forza. Noi comunque giocheremo a testa alta, sapendo che loro hanno qualcosa più di noi ma nel calcio succede tutto".

Tanti problemi per il Milan, ma Gattuso trova il lato positivo: "Tutti gli infortuni e i problemi hanno ricompattato questa squadra, ora i miei ragazzi fanno di tutto. Vedo gli occhi che piacciono a me, la coesione e la voglia di stare insieme".

Su Higuain: "Per come sente le partite, gli consiglio di stare tranquillo perché è uno che si innervosisce facilmente. Deve stare lucido ed avere voglia, è un grandissimo campione e se la deve godere anche se non è al massimo. Da solo può fare poco, deve lottare con tutta la squadra".

Cristiano Ronaldo è diverso da quando Gattuso lo annientò nel 2007: "Non ho mai avuto nessuna attenzione speciale per lui, è un campione assoluto, per marcarlo dovevo solo farmi sentire. Oggi è più maturo, con meno tocchetti, ma con un motorino delle gambe e dei muscoli incredibili. L'ho sempre rispettato, si vede che ora è molto più con la testa".

Non si marca Ronaldo: "Abbiamo un simile Gattuso in mezzo al campo, ed è anche più forte di me, che è Kessiè. Ma in questo momento, l'uomo da marcare a uomo è Bonucci per bloccare la nascita dell'azione. Cristiano va preso di reparto, non abbiamo la possibilità di marcare Cristiano a uomo, cerchiamo di tamponarlo insieme".

Elogi per Romagnoli: "Lo vedo cresciuto per le prestazioni, non per i gol che ha fatto. Sta giocando bene, è giovane, la fascia lo ha responsabilizzato ma sta dimostrando di poter diventare un campione, con ampi margini di miglioramento. L'arrivo di Bonucci è stata la sua fortuna perché gli ha lasciato qualcosa, l'insegnamento al lavoro. Il fatto di avere avuto affianco Leonardo lo ha aiutato moltissimo".

Kessiè ha un passato da difensore: "Li abbiamo i difensori ora, speriamo di non avere mai bisogno di Franck come difensore. Nasce al Cesena come difensore, ma lasciamolo dov'è ora che ci serve là".

Accoglienza calda per per Bonucci: "Leo è stato un giocatore che ci ha dato tanto a livello di professionalità, tecnico, tattico ed umano. Se oggi ho fatto qualche miglioramento, tanti meriti sono anche suoi. Posso solo parlare bene di Leo, poi nella vita ci sono tante situazioni ed è difficile giudicare. Sono stato il primo a convincerlo a rimanere, ma ci sono figli, vita privata e tutto va rispettato".

Cutrone e Calhanoglu non al meglio: "Certe volte serve stringere i denti, conoscere il proprio fisico, la soglia di sopportazione. Patrick viene da un problema alla caviglia, ci sta che se prende una botta zoppichi. Hakan, lo sapete tutti quanti, ha preso una contusione al collo del piede e quando viene toccato lì sente dolore. Dobbiamo essere bravi a non farli faticare e metterli in condizione di scendere in campo".

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