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Il Milan è americano: Elliott alla guida per almeno due anni. Con Maldini, Gattuso e, forse, Gandini

ADDIO PROPRIETà CINESE. GROSSA SOMMA PERSA DA Yonghong Li, CHE ORA POTREBBE RIVALERSI IN TRIBUNALE


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Quindi, addio Yonghong Li, e Milan a Elliott

Come scrivevamo ieri, il fondo americano di proprietà di Singer non ha intenzione di vendere, almeno nell'immediatezza, e comunque non alle condizioni attuali. Una scelta inevitabile, visto il momento societario rossonero, annunciata ieri e ribadita dagli stralci più rilevanti dell'ultimo comunicato proprio di Elliott: "Avendo assunto il controllo, la visione di Elliott per l’AC Milan è chiara. Creare stabilità finanziaria e di gestione; ottenere successi a lungo termine per AC Milan iniziando dalle fondamenta, assicurandosi che il club sia adeguatamente capitalizzato; e condurre un modello operativo sostenibile che rispetti le regole della UEFA sul Financial Fair Play. Elliott è pienamente consapevole della sfida e dell’impegno che derivano dall’essere proprietari di un’istituzione così importante. Elliott non è soltanto lieta di supportare il club durante questo periodo difficile, ma anche della sfida di raggiungere obiettivi ambiziosi in futuro attraverso il successo sul campo con il tecnico Gattuso e i suoi giocatori. Come prima misura Elliott intende iniettare 50 milioni di Euro di equity al club per stabilizzarne le finanze, e pianifica di iniettare nel tempo, ulteriori capitali per finanziare la crescita di AC Milan.

Paul Singer, fondatore, Co-CEO e Co-CIO di Elliott Management Corporation ha dichiarato “Supporto finanziario, stabilità e una supervisione adeguata sono prerequisiti necessari per un successo sul campo e per una fan experience di livello internazionale. Elliott è impaziente di cimentarsi nella sfida di realizzare il potenziale del club e di restituirlo al pantheon dei top football club Europei al quale AC Milan appartiene di diritto. Elliott crede fermamente che vi sia l’opportunità di creare valore su AC Milan”."

Tra le prime novità, notizia di ieri, l'annunciato ritorno in società di Paolo Maldini, che dirigerà l’area tecnica e sarà testimonial del club. L'ufficializzazione del capitano potrebbe essere ratificata il 21 luglio, giorno dell’assemblea dei soci del Milan, e dell'insediamento dei nuovi membri del Consiglio d’Amministrazione.  

Va verso la conclusione anche l'era Fassone, oggi a Londra per incontrare i vertici di Elliott Management Corporation: in pole position per prenderne il posto ci sono gli "ex" Gandini e Albertini. Mirabelli potrebbe restare, ma affiancato da un altro uomo di mercato. Confermatissimo, invece, Gattuso.

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