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Inter, Asamoah: “Il calcio per me è tutto, lo guardo anche in tv. Ecco i miei 5 africani preferiti”

Il ghanese si racconta dopo i primi mesi nerazzurri


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E’ già uno degli elementi fondamentali della nuova Inter di Luciano Spalletti, soprattutto in attesa della definitiva esplosione di Dalbert, considerato ancora troppo acerbo per poter prendere tra le proprie redini la corsia mancina nerazzurra.

Asamoah non ha tradito le aspettative, e ai microfoni di Inter Tv ha raccontato così i suoi primi mesi in nerazzurro. 

IL CALCIO DENTRO... - “Il calcio per me è tutto, non posso vivere senza calcio. Fin da piccolo volevo giocare, da bambino dopo scuola prima cosa che facevo era giocare con gli amici. Alla tv cerco sempre di guardare il calcio”.

... E FUORI -“Qualsiasi squadra gioca, se sono libero la guardo in tv”.

MILANO -“E’ una bella città, mi piace il Duomo. La zona, l’ambiente, i negozi, mi piace molto”.

IL MIO PAESE - “Il Ghana è un Paese molto tranquillo, un Paese dove non è mai successo niente di grave. Chi viene dall’estero trova gente tranquilla e simpatica. A me piace andarci quando ho tempo”.

I MIEI 5 GIOCATORI AFRICANI PREFERITI - Primo giocatore africano è Essien, è stato uno dei giocatori migliori del Ghana, ha fatto bene in Europa. L’ho seguito tanto da piccolo, mi piaceva tanto. Poi Eto’o, un attaccante che ha fatto tantissimi gol in Europa, ha vinto tanto nella storia del calcio. Il terzo è Drogba che anche lui ha fatto tantissimi gol in Europa, tantissimi gol importanti. Un altro che mi piace tanto è Salah perché ci ho giocato contro ed è cresciuto tantissimo. Il quinto è Mané che quando ha iniziato a giocare col Liverpool è cresciuto tantissimo, mi piace”.

PIATTO PREFERITO - “Riso, coi fagioli. Piatto tipico? Riso e il Fufu, ma a me non piace tanto. E’ un cibo che mangiano in tanti, io preferisco il riso”.

ASAMOAH PADRE - “Sono un papà tranquillo, non esco tanto, se c’è tempo per portarli a giocare dopo la scuola cerco di farli divertire. Sono un papà tranquillo, mia moglie dice che non dico nulla quando sbagliano. La mamma invece si arrabbia di più, io gli lascio fare quello che vogliono”.

TORINO - “Una città bella, tranquilla, non c’è tanto da fare, ma si vive bene. Non è come Milano, ma si vive tranquilli”.

UDINE -“Troppo freddo, città piccola, vicino alle montagne. E’ bella da vivere perché è piccola”.

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