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Inter, questo Perisic non delude ma non entusiasma ancora abbastanza. E alternative non ce ne sono

Numeri tutto sommato positivi quelli del croato, che nelle prime 8 giornate ha già trovato due gol. Ma sul piano del gioco ancora non ci siamo


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In proiezione, considerando che in 8 giornate sono arrivati 2 gol, i gol stagionali di Ivan Perisic potrebbero essere poco meno di 10. Perfettamente in linea, dunque, con quello che è stato il rendimento del croato in questi anni, quando ha da sempre assunto la posizione di ‘seconda punta’ nerazzurra, se non per posizione in campo - anche se sull’accentramento sta lavorando ormai da tempo Luciano Spalletti - quantomeno per vena realizzativa.

Al di là dei freddi numeri, la sensazione che si ha guardando l’Inter è che il Perisic delle prime giornate sia ancora un gradino al di sotto di quello formato decisivo e letale della scorsa stagione. Ottimi come sempre i recuperi difensivi, ma davanti, tra mancate giocate e sovrapposizioni, qualcosa è mancato. 

Un qualcosa che, come si diceva, che neanche i numeri riescono a spiegare. La media voto, così come la fantamedia, di Perisic è praticamente identica a quella dello scorso anno - 6,06 di MV nel 2018/2019 contro il 6,05 del 2017/2018, 7,06 di FM nel 2018/2019 contro il 7,07 dell’annata passata - un dato che certifica di come il rendimento del croato sia stato spesse volte altalenante, e di come lo stesso Spalletti si sia concesso più volte il rischio di ‘aspettarlo’. 

Che da un punto di vista delle giocate in campo non sia però ancora lo stesso Perisic dello scorso anno lo ha indirettamente confermato proprio il mister dei nerazzurri, che lo ha sì praticamente sempre schierato in campo - Perisic non è partito titolare alla prima con il Sassuolo e successivamente contro Sampdoria e Cagliari - ma gli ha riservato qualche minuto in meno anche per via dell’abbondanza in rosa. La verità, però, è che nessuno può sostituire il croato, sia per ruolo - Keita, Candreva e Politano preferiscono tutti partire dalla destra - sia per incisività, un aspetto su cui Spalletti si aspetta l’anno della definitiva consacrazione, anche internazionale con la Champions di mezzo. Perisic, insomma, può dare di più: la speranza è anche quella dei fantallenatori. 

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