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Sampdoria, Tonelli: "Penso ad allenarmi. Voglio una società che mi dia fiducia"

Il difensore risponde alle voce di un mancato impiego per la questione legata alle presenze


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Lorenzo Tonelli sta vivendo un momento particolare con la maglia della Sampdoria. Dopo un girone d'andata da protagonista, il difensore è stato regalato in panchina con Giampaolo che gli preferisce Colley. Secondo alcune indiscrezioni, il calciatore di proprietà del Napoli non scenderebbe in campo perché a 20 presenze scatterebbe un obbligo di riscatto che la società blucerchiata non è intenzionata ad esercitare. A margine dell'evento 'Una vita da social' promosso dalla Polizia Postale, Tonelli ha rilasciato alcune dichiarazioni: "Io in questo momento penso ad essere un professionista e a dare il massimo in allenamento e, se il mister dovesse chiamarmi, anche in campo. Futuro alla Samp? Bisogna vedere cosa decidono le società".

LA SITUAZIONE ED IL FUTURO - "Non gioco per la questione dell'obbligo di riscatto? Questa io la chiamo politica. Non so se è vero o no, ma io penso solo ad allenarmi e se vengo chiamato in causa a giocare al massimo. Cosa vorrei per il futuro? Io voglio trovare una soluzione che vada bene a me e alla mia famiglia, una società che mi dia fiducia. Se sarà la Samp bene, altrimenti sarà un'altra società".

IL MOMENTO IN CASA SAMPDORIA - "E' obbligatorio ripartire dopo la sconfitta col Frosinone, ma ora ci aspetta una gara difficile perché l'Inter è una squadra forte. Il calcio è fatto di momenti, sono situazioni che possono capitare. L'importante è ripartire e non pensare agli errori, ma farne tesoro. Dobbiamo ripartire dalla voglia di vincere".

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