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Chievo, Campedelli: "Siamo come Malta assediata dagli Ottomani. Mi aspetto la restituzione dei punti"

Festa di Natale in casa Chievo


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Tanti pandori per la festa di Natale del Chievo Verona a Veornello. Uno dei Natali più difficili della sua storia recente con una classifica che dà quasi per spacciata la squadra clivense, ma Campedelli non ci sta:  "A gennaio resterà chi vorrà rimanere e lottare per questo club. I punti in classifica e le sentenze non contano. Non ci penso proprio a retrocedere, io mi concentro solamente su questa stagione. Se si vince è meglio, chiaro, l'importante, però, è non perdere. Se, poi, ci ridaranno i nostri punti credo che lotteremo per salvarci".

Si aspetta i punti indietro il Presidente: "Se andiamo a logica, l'unica sentenza accettabile è quella che prevede la restituzione dei punti di penalizzazione. In questo paese, però, la logica non è sempre sovrana. Io, comunque, ho fiducia nei giudici". 

Fiducia anche nel nuovo tecnico Di Carlo: "Ha riportato a Veronello lo spirito di un tempo e mi ha rasserenato. Cosa non facile di questi tempi. Senza lo spirito Chievo, non andiamo da nessuna parte. Noi siamo l'Inghilterra attaccata da tutti, siamo Malta assediata dagli Ottomani. Talmente tanto piccoli che tutti ci vogliono male. Ma dobbiamo essere più forti e, anche se ci dicono che siamo sconfitti, noi non lo sappiamo e andiamo avanti a combattere lo stesso".

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