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Nazionale, Mancini: "De Rossi? Dispiace, l'avrei voluto al City. Zaniolo può diventare un top"

Così il tecnico della Nazionale sull'addio del capitano giallorosso


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L'addio di De Rossi alla Roma è stato un fulmine a ciel sereno nell'ambiente giallorosso e molti addetti ai lavori si sono detti amareggiati per come la storia sia arrivata ai titoli di coda. E anche il ct della Nazionale azzurra Roberto Mancini ha voluto dire la sua sulla vicenda, parlando a margine della premiazione del premio Beppe Viola:
SU DE ROSSI - "Sicuramente è stato un giorno triste, c'è grande dispiacere. Non ci sono tanti giocatori nella storia del calcio che hanno fatto come lui, dedicando tutta la loro carriera ad un'unica squadra. Quando lo volevo al Manchester City? Sì, in quel momento lo consideravo uno dei centrocampisti più forti al mondo".

IL CAMPIONATO - "Inserire i playoff per la sfida scudetto? Quando ci sono idee nuove se ne può sempre parlare, ma penso che le altre squadre debbano prima di tutto trovare il modo di avvicinarsi alla Juventus. È già successo in altri campionati di vedere una squadra che domina e le altre che poi riescono ad avvicinarsi, rinforzandosi. Il Napoli ad esempio lo scorso anno è arrivato molto vicino, anche se quest'anno no".

IL FUTURO - "La nostra è una squadra giovane, ma siamo sulla buona strada. Un giudizio su Zaniolo? Tecnicamente può dare tanto, è un giovane venuto fuori all'improvviso e ora lo vogliono tante squadre. Per me è una mezzala, in più è mancino e difficilmente in Italia si trovano centrocampisti mancini. Secondo me deve migliorare ancora tanto. Ha qualità enormi, ma deve imparate a gestire le partite, quando avrà fatto 150 partite in Serie A invece 30 sarà uno dei migliori centrocampisti del mondo".

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