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Mini-inchiesta su Ganso, il '10' che fa impazzire di gusto Milan ed Inter

Mini-inchiesta su Ganso, il '10' che fa impazzire di gusto Milan ed Inter


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Non solo il futuro immediato, ma anche quello più remoto tra le mani di Inter e Milan.
Se infatti a breve probabilmente una delle due milanesi riuscirà a conquistare il tricolore, a medio termine la caccia si sposterà sul mercato. E dal Brasile vengono fuori notizie confortanti in tal senso.
“L’anno prossimo giocherò a Milano": parole di Paulo Henrique Ganso. Si, ma con quale double cromatico, stante il nero? L'azzurro interista o il rosso dei diavoli?
"Leonardo mi chiama spesso perché mi vuole all’Inter, ma c’è anche il Milan“. Una delle due, insomma. Inutile dire che il Milan, non foss'altro per una questione di rapporti privilegiati coi club brasiliani in genere, gode, ancora oggi, d'un certo margine di vantaggio. Ma la partecipazione alla tratattiva in prima persona d'un forbito, credibile ed eloquente affabulatore come Leonardo potrebbe ribaltare la situazione.
Nulla toglie che poi, tra le due società, a breve possa trovarsi un accordo informale di non belligeranza: Ganso a te, e Neymar, il suo gemello, a me. Situazione, questa, già peraltro capitata in passato.
Il Santos, intanto, gode della massimizzazione d'attenzioni di cui s'accresce in merito alla situazione del suo gioiellino. E cercherà d'alzare il prezzo a dismisura. I 'famosi' 50 milioni di cui s'è tanto parlato, però, probabilmente resteranno una chimera.
"I miei agenti mi hanno riferito di un possibile interesse del Milan, sono felice perché è un club fantastico, ma è un grande onore sapere che Leonardo mi vorrebbe all'Inter. Ci siamo già parlati": appunto. Il suo agente parla anche di rinnovo col Santos, ma coloro che non sono venuti fuori dall'uovo di Pasqua, e conoscono un attimino il mondo in cui ci troviamo, sanno bene che trattasi di chiara operazione commerciale.
Discorso diverso, invece, andrà fatto per la sua condizione fisica. Alla giovane età cui si ritrova - è un '89 - il ragazzo dovrà rivedere tutti i suoi margini di preparazione per riciclarsi nei campionati europei (vedi Pato) ed anzitutto si dovrà superare il problema al ginocchio che si porta dietro da mesi.
Ma chi è Ganso? Paulo Henrique Chagas de Lima nasce a Ananindeua, il 12 ottobre 1989. 
Instradato al calcio da un maestro come Giovanni, entra a far parte del settore giovanile del Santos nel 2005, dopo due esperienze flash nel Tuna Luso e nel Paysandu.
Gioca il Campeonato Paulista Sub-20, esibisce le sue doti e vince il titolo, nonostante un primo, grave infortunio che lo tiene fuori per oltre mezza stagione.
Nella Copa São Paulo de Futebol Júnior del 2008 ripete prestazioni ad alti livelli, ed il suo nome comincia a fare capolino nel vecchio continente.
E' nello stesso anno che debutta nei titolari; segna il suo primo gol nel 2009 contro il Guaranì, e dopo poche settimane entra di diritto nell'undici titolare del Santos, che chiude il torneo al secondo posto.
Nello stesso anno viene eletto "miglior debuttante dell'anno": arrivano i primi fiocchi di gol e di assist: tanti, considerata la giovanissima età ed il ruolo, quello di trequartista atipico.
Il 2010, però, è il suo anno: arrivano i primi titoli e le copertine, il suo Santos vince (quasi) tutto e per Paulo Henrique arriva il primo rinnovo: febbraio 2015, con tanto di clausola fissata a cifre inarrivabili. Viene anche definita l'appartenenza del suo cartellino: 45% del quale è del Santos stesso, stessa proporzione in cui appartiene alla D.I.S., classica società brasiliana che compra i diritti sui calciatori, ed il rimanente 10% al ragazzo. L'esordio, intanto, arriva anche in Nazionale maggiore. Ad oggi, i suoi 23 gol in 91 presenze ne fanno uno dei pezzi più ambiti del mercato sudamericano. Ma non è solo l'eta ed il rendimento a farne un gioiello. Chi l'ha visto giocare sa di cosa parliamo. Rapido, ottimo dribbling, buon tiro da fuori, dotato d'una grande visione di gioco, capace d'utilizzare quasi allo stesso modo entrambi i piedi. Tutto ciò viene ancor più maggiorato se si tiene conto della sua struttura fisica: 1,84 metri di altezza per 73 kg. Non un caterpillar, dunque, ma nemmeno un fuscello, anzi. Nonostante, comunque, come dicevamo, il fisico esile sarà da formare in mesi di preparazione made in Europe.
Di lui sentiremo parlare ancora a breve, probabilmente a brevissimo. Probabilmente quando si dovrà cominciare a parlare di 2012. E, squadre come Milan ed Inter lo sanno, è cosa che si comincia a fare sempre quando spunta la primavera. Ovvero tra poche settimane. Poi non vi notizieremo più dei soliti e frequenti viaggi transoceanici di Galliani e Braida, o delle telefonate extra-continentali di Leonardo. Poi parleremo di fatti. E di Ganso di rossonero o di nerazzurro vestito.
redattori@fantagazzetta.com

Non solo il futuro immediato, ma anche quello più remoto tra le mani di Inter e Milan. Se infatti a breve probabilmente una delle due milanesi riuscirà a conquistare il tricolore, a medio termine la caccia si sposterà sul mercato. E dal Brasile vengono fuori notizie confortanti in tal senso.

L’anno prossimo giocherò a Milano": parole di Paulo Henrique Ganso. Si, ma con quale double cromatico, stante il nero? L'azzurro interista o il rosso dei diavoli?
"Leonardo mi chiama spesso perché mi vuole all’Inter, ma c’è anche il Milan“. Una delle due, insomma. Inutile dire che il Milan, non foss'altro per una questione di rapporti privilegiati coi club brasiliani in genere, gode, ancora oggi, d'un certo margine di vantaggio. Ma la partecipazione alla tratattiva in prima persona d'un forbito, credibile ed eloquente affabulatore come Leonardo potrebbe ribaltare la situazione.


Nulla toglie che poi, tra le due società, a breve possa trovarsi un accordo informale di non belligeranza: Ganso a te, e Neymar, il suo gemello, a me. Situazione, questa, già peraltro capitata in passato.Il Santos, intanto, gode della massimizzazione d'attenzioni di cui s'accresce in merito alla situazione del suo gioiellino. E cercherà d'alzare il prezzo a dismisura. I 'famosi' 50 milioni di cui s'è tanto parlato, però, probabilmente resteranno una chimera.
"I miei agenti mi hanno riferito di un possibile interesse del Milan, sono felice perché è un club fantastico, ma è un grande onore sapere che Leonardo mi vorrebbe all'Inter. Ci siamo già parlati": appunto. Il suo agente parla anche di rinnovo col Santos, ma coloro che non sono venuti fuori dall'uovo di Pasqua, e conoscono un attimino il mondo in cui ci troviamo, sanno bene che trattasi di chiara operazione commerciale.
Discorso diverso, invece, andrà fatto per la sua condizione fisica. Alla giovane età cui si ritrova - è un '89 - il ragazzo dovrà rivedere tutti i suoi margini di preparazione per riciclarsi nei campionati europei (vedi Pato) ed anzitutto si dovrà superare il problema al ginocchio che si porta dietro da mesi.

Ma chi è Ganso? Paulo Henrique Chagas de Lima nasce a Ananindeua, il 12 ottobre 1989. Instradato al calcio da un maestro come Giovanni, entra a far parte del settore giovanile del Santos nel 2005, dopo due esperienze flash nel Tuna Luso e nel Paysandu.
Gioca il Campeonato Paulista Sub-20, esibisce le sue doti e vince il titolo, nonostante un primo, grave infortunio che lo tiene fuori per oltre mezza stagione. Nella Copa São Paulo de Futebol Júnior del 2008 ripete prestazioni ad alti livelli, ed il suo nome comincia a fare capolino nel vecchio continente.
E' nello stesso anno che debutta nei titolari; segna il suo primo gol nel 2009 contro il Guaranì, e dopo poche settimane entra di diritto nell'undici titolare del Santos, che chiude il torneo al secondo posto.Nello stesso anno viene eletto "miglior debuttante dell'anno": arrivano i primi fiocchi di gol e di assist: tanti, considerata la giovanissima età ed il ruolo, quello di trequartista atipico.
Il 2010, però, è il suo anno: arrivano i primi titoli e le copertine, il suo Santos vince (quasi) tutto e per Paulo Henrique arriva il primo rinnovo: febbraio 2015, con tanto di clausola fissata a cifre inarrivabili. Viene anche definita l'appartenenza del suo cartellino: 45% del quale è del Santos stesso, stessa proporzione in cui appartiene alla D.I.S., classica società brasiliana che compra i diritti sui calciatori, ed il rimanente 10% al ragazzo. L'esordio, intanto, arriva anche in Nazionale maggiore. Ad oggi, i suoi 23 gol in 91 presenze ne fanno uno dei pezzi più ambiti del mercato sudamericano. Ma non è solo l'eta ed il rendimento a farne un gioiello. Chi l'ha visto giocare sa di cosa parliamo. Rapido, ottimo dribbling, buon tiro da fuori, dotato d'una grande visione di gioco, capace d'utilizzare quasi allo stesso modo entrambi i piedi. Tutto ciò viene ancor più maggiorato se si tiene conto della sua struttura fisica: 1,84 metri di altezza per 73 kg. Non un caterpillar, dunque, ma nemmeno un fuscello, anzi. Nonostante, comunque, come dicevamo, il fisico esile sarà da formare in mesi di preparazione made in Europe.

Di lui sentiremo parlare ancora a breve, probabilmente a brevissimo. Probabilmente quando si dovrà cominciare a parlare di 2012. E, squadre come Milan ed Inter lo sanno, è cosa che si comincia a fare sempre quando spunta la primavera. Ovvero tra poche settimane. Poi non vi notizieremo più dei soliti e frequenti viaggi transoceanici di Galliani e Braida, o delle telefonate extra-continentali di Leonardo. Poi parleremo di fatti. E di Ganso di rossonero o di nerazzurro vestito.

Alfredo De Vuono

a.devuono@fantagazzetta.com

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