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Salvini rincara la dose: "Higuain? Pensasse a segnare rigori invece di fare quelle cose lì". E su De Laurentiis...

"Non è possibile che campioni pagati milioni diano il pessimo esempio"


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Matteo Salvini raddoppio. Dopo le parole a caldo post espulsione contro la Juventus, il ministro degli Interni ha commentato di nuovo il caso Higuain ai microfoni di Radio Crc, commentando anche il duello per lo Scudetto: "Non mi unisco alle coincidenze bianconere, anche perché poteva esserci un rosso, Higuain poteva segnare un rigore, invece di reagire in quella maniera lì. Però è stata nettamente più forte nell’arco dei novanta minuti. In Italia è la migliore, solo il Napoli se la può giocare, altri non li vedo. Non penso, però, a sudditanze. In passato sì, però adesso ognuno raccoglie quello che semina. In settimana ho incontrato il presidente dell’associazione italiana Arbitri, ci sono 300 ragazzi finiti al pronto soccorso durante le partite perché aggrediti. E se questo accade sui campetti di periferia, non è possibile che campioni pagati milioni diano il pessimo esempio, andando mento a mento, testa a testa, faccia a faccia con l’arbitro. Higuain pensasse a segnare rigori, recuperare palloni invece di fare quelle cose lì”.

"L’anno scorso ho detto che tifavo Napoli per lo scudetto: mi hanno insultato. Quest’anno non ripeterò l’errore, ho capito che siete scaramantici. Ma vorrei incontrare e conoscere Aurelio De Laurentiis, anche perché sono cresciuto con Carletto Ancelotti che allenava i rossoneri. La rottura del ghiaccio definitiva potrebbe essere un Napoli-Milan, anche perché non sono mai stato al San Paolo, ma metto in conto di farlo tra cinque anni vista la situazione dei rossoneri. Ho un’idea: potrei venire per una partita di Champions, se de Laurentiis mi invita. D’altronde lo devo a Insigne e Callejon. Per essersi scattati una foto con me, a Castelvolturno, sono stati bersagliati per mesi…".

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