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Addio Buffon: "Cosa farò? Ho delle proposte per continuare. Niente più Nazionale. E su Madrid..."

conferenza - emozionata - di addio alla juventus da parte del campionato


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Agnelli: "Szczesny sarà il guardiano della porta il prossimo anno. Gigi ha al momento proposte sia per ruoli fuori dal campo, e anche proposte per continuare a giocare. Gigi sa che ha il mio pieno supporto qualsiasi sia la sua decisione. Oggi ci tengo a dirgli solo grazie, e ti prego goditi lo Stadium sabato, così come lo Stadium si goderà te. Grazie Gigi".

Buffon: "Voglio ringraziare il presidente, abbiamo sviluppato un rapporto di amicizia. E' così, i fattori che hanno fatto sì che ciò accadesse sono quelli dell'onestà e della leatà, così come della lotta feroce all'ipocrisia ed è stato un comun denominatore che ci ha unito. Mi fa piacere ci sia lui come tutti, così come Chiellini che prenderà il mio posto di capitano".

"Provo tanti sentimenti figli di un percorso straordinario, che ho condiviso con tante persone che mi hanno voluto bene e io questo bene l'ho percepito. E per questo bene ho lottato e cercato di fare del mio meglio. Detto questo, cosa posso aggiungere... che sabato sarà la mia ultima partita con la Juventus, e credo sia il mio miglior modo per finire questa avventura. Finirla con altre due vittorie importanti, e finirla con la vicinanza e l'accompagnamento di Andrea e tutti quanti e il popolo juventino. la mia paura era di arrivare alla fine della mia avventura con la Juve da sopportato o da giocatore che aveva fuso il motore, posso dire che non è così e sono veramente orgoglioso fino a 40 anni, fino a sabato, di aver potuto esprimere non dico il mio meglio, ma di aver espresso sempre prestazioni del mio nome e della Juventus. Questa è la più grande gratificazione, arrivo a questo saluto sereno e felice, perchè non è scontato". 

Voglio ringraziare la Juventus e la famiglia Juventus. Nel 2001 hanno preso un talento straordinario - probabilmente sono di parte... - però devo dire che se questo talento si è tramutato in campione è perchè la juve ha fatto sì che ciò accadesse. mi ha fatto fare un ulteriore step in mentalità e consacrazione e ho la totale convinzione che se sto in campo così, a 40 anni, è grazie alla Juve. E io questa filosofia l'ho fatta mia e sono sicuro che la userò e la adopererò nel dopo calcio se dovesse servire, perchè è l'unico modo che conosco per arrivare a dei risultati ed arrivarci con la felicità di aver sofferto e aver speso, aver gettato il cuore oltre l'ostacolo, e questo al di là dei soldi e delle coppe, è stato il più bell'insegnamento che mi ha dato la Juventus che ringrazierò per sempre". 

COSA FARO' - "Sabato giocherò, ed è l'unica cosa certa. Con Andrea c'è un dialogo continuo ed è a conoscenza di tutto ciò che sta accadendo, anzi, è un consigliere del quale non voglio privarmi. Fino a 15 giorni fa era acclaratamente risaputo, certo, che avrei smesso, adesso penso che sono arrivate delle proposte e delle sfide stimolanti sia in campo che fuori e la più importante per il fuori del campo me l'ha fatta Andrea. E in questi tre giorni, pregni e densi di emozioni, credo che la prossima settimana, dopo 2 o 3 giorni di riflessioni in modo sereno prenderò la scelta definitiva e certa che sarà quella di seguire ciò che urla la mia indole e la mia natura". 

LA STAGIONE - "Annata snervante, cominciata troppo presto. Già da novembre, insieme a Giorgio e tanti altri ragazzi ci siamo presi un carico enorme che è stato quello del fallimento. Poi sicuramente una stagione con dei bassi clamorosi e inaspettati e dei picchi incredibili e questo ha fatto sì che la razionalità a volte venisse meno. E qualche perplessità dopo Juve - Napoli per lo scudetto c'era. Dovevamo capire se eravamo ancora noi e se fossimo riusciti a ricompattarci o se magari questa sensazione di esserci disciolti si sarebbe protratta... e invece per l'ennesima volta abbiamo dato una risposta incredibile". 

1 ALTRO ANNO ANCORA - "La prossima settimana deciderò. Decisioni che non cambieranno il mio umore, nella mia testa fino a 15 giorni fa ero un ex giocatore e l'avevo accettato con la massima serenità, qualsiasi cosa dovesse capitare continuerò ad essere sereno. L'importante era non macchiare, questa mezza vita perchè ho 40 anni. Se potevo continuare o no... avendo fatto mio il modus operandi della Juve e avendo condiviso le nostre impressioni io sono affermamente convinto che la Juve essendo una società seria debba programmare il futuro e io che sono stato giocatore per 20 anni sono il primo che lo capisce. Per me, come ho detto prima, era finire nel miglior modo possibile, era l'unica cosa che mi interessava. E poi c'è la Juve che ha un portiere dal valore eccelso come il mio. La Juve più grande di sempre? Mancherei di rispetto alle Juve che hanno vinto forse qualcosa più importante... forse la Juve più solida, testarda e continua lo dicono i risultati". 

CONTINUARE IN ITALIA - "No, non se ne parla. Sono cose romanzate, un ritorno al Parma.. niente di più". 

L'OPERAZIONE ALLA SCHIENA - "Quella è stata la svolta, il momento nel cui tutti, giustamente, pensavano che Buffon avesse finito la sua grande carriera ho deciso dentro di me e ho trovato grazie anche a loro la forza che questa grande carriera diventi unica. C'era però da voler soffrire e sudare". 

IL SENTIMENTO PREVALENTE - "Una grande gratificazione, essere gratificato per sentire tutta questa vicinanza da parte della società e dei miei ex compagni e delle persone vicine a me. per il futuro, devo dire la verità... è un'incoscienza, ma non ho paura. Se non quella giusta, però una cosa moderata... come capita a tutti quando cambi vita e abitudini. ma come ho detto prima vivo per queste cose, vivo di questo, vivo per levarmi dalle zone di comfort e andarmi a misurare in avventure più complicate che non conosco, è un modo per formarsi. Le sfide non mi hanno mai fatto paura e mi hanno sempre stimolato". 

Agnelli sulla proposta a Buffon: "Dal mio punto di vista ci sarebbe un anno di formazione. poi da lì si capisce, ma questo vale per Gigi ma vale per i dipendenti di qualsiasi società". 

CONTINUARE CON LA NAZIONALE - "Allora, per quel che riguarda il fuori campo penso che innanzitutto un periodo di formazione e di presa di coscienza di quel che vuol dire stare all'esterno del prato verde e stare in società significa secondo me vagliare quelle che possono essere e capire gli interessi predominanti, quindi il tipo di indirizzo specifico da prendere. Per quel che riguarda invece la Nazionale, io ho detto che se Buffon era diventato un problema 3 mesi fa non oso pensare cosa possa esserlo 3 mesi dopo, ipoteticamente 6 mesi dopo, 1 anno dopo... diventerebbe complicato da gestire, un qualcosa dal quale voglio tenermi lontano. Non penso di meritarlo. E poi penso che la Nazionale abbia già dei grandi e giovani portieri che hanno bisogno di fare le loro esperienze". 

COSA MI DEVE OFFRIRE UN CLUB - "Si va in base a percezioni, ciò che ti trasmette, l'importanza che puoi avere in un certo progetto, gli stimoli che potresti avere e poi il mio stato di forma fisico. Per cui ecco sono state riflessioni che devo fare, senza lasciarmi condizionare dall'impeto e dall'esaltazione del momento. Sicuramente non sono uno come dicevo tanto tempo fa che vuole o che pensa che sia giusto andare a finire la carriera in chissà quale campionato di terza o quarta fascia perchè sono un animale da competizione e in quel contesto io non potrei vivere e non mi sentire a mio agio". 

ESSERE ACCOSTATO A FIFA, FIGC E JUVE - "Mi inorgoglisce. Per il tipo di carattere che ho però non voglio mai dare delusioni a chi ha fiducia in me. Il giorno in cui avrò la certezza di intraprendere un altro ruolo lo vorrò fare con la pienezza delle conoscenze del caso e svolgerlo nel migliore dei modi, sento molto forte il senso del dovere". 

POSSIBILE SQUALIFICA DOPO MADRID - "Per quella che potrebbe essere una squalifica per il dopo Madrid penso che sia anche giusto... è normale, non il comportamento in campo, penso che l'arbitro abbia decretato un'espulsione perchè non ho capito ancora, e con l'onestà intellettuale anche voi dovreste porre un interrogativo a un'azione che non trova un riscontro coerente. Mentre invece per quello che ho esternato dopo, già l'ho detto qualche giorno dopo... è normale che abbia trasceso o meglio, è evidente che abbia trasceso e di quello ne sono estremamente dispiaciuto, anche perchè in 23 anni di Champions League non sono mai stato espulso e squalificato. Ho sempre avuto una condotta educata e sportiva con tutti, era sicuramente una situazione particolare. A distanza di giorni dico che il Buffon di quella sera, i sentimenti e l'animo di quella sera non poteva che dire quelle cose, passati due giorni, come ho detto anche ai vostri colleghi de Le Iene, mi è dispiaciuto aver tra virgolette offeso l'arbitro perchè poi alla fine l'arbitro è un essere umano che fa cose difficili e già se l'avessi visto dopo due giorni lo avrei abbracciato, anche se gli avrei confermato quello che ho detto, di stare un po' più calmo ecco. Ma non porto rancore, sono molto sereno". 

FUTURO - "Anche sei mesi sabbatici potrebbero fare bene, per fare anche calmare una situazione sentimentale che mi sta assalendo". 

PREMIER - "E' inutile continuare, come è giusto che sia è il vostro lavoro... ho detto che ho ricevuto qualche proposta, molto interessante. Per il campo e per il fuori campo. la prossima settimana a bocce ferme e in una situazione emotiva tranquilla deciderò quello che secondo me sarà il meglio per me. Ora fare toto squadre e campionati non ha senso". 

SE HO MAI PENSATO DI CONTINUARE ALLA JUVE - "Guarda, con Andrea abbiam veramente parlato di tutto... però come dicevo prima secondo me un giocatore come me che si è sempre professato juventino e sempre sottoscritto con forza il modo di pensare e programmare della Juve... c'è, secondo me è cosa buona ed intelligente, visto che sono stato anche il capitano, capire quando è il momento. Questo è importantissimo... la Juve ha un portiere che vale me e ha 27 anni. Sarebbe sempre costretto a subire paragoni che peraltro mi metterebbero anche a disagio... io non posso vivere queste situazioni. E' talmente normale e la fine è stata talmente bella... mi sento una persona fortunata". 

SI CHIUDE UN CICLO PER QUESTA JUVENTUS - "Sarebbe molto grave, se io pensassi una cosa del genere vuol dire non capire la Juve. Prima di me la Juve ha avuto talmente tanti portieri che se io avessi la minima presunzione che senza di me la Juve possa aver chiuso un ciclo... la Juve ha una certezza, che è una famiglia che guida la Juve da 95 anni e che ha la forza dei risultati. Io sono stato una parte importante ma una piccola parte. La Juve è una società che programma con largo anticipo le stagioni, sapevano che avrei detto addio, non si farà trovare impreparata, la Juve senza di me continuerà a vincere e gli obiettivi più ambiziosi arriveranno, ne sono certo". 

UN MESSAGGIO A CHIELLINI - "Con giorgio abbiamo vissuto in simbiosi nello spogliatoio e in campo. Sappiamo perfettamente, abbiamo sviluppato con l'esperienza e la maturità la modalit con la quale si arriva a dei risultati. E Giorgio incarna alla perfezione secondo me quello che deve essere il capitano della Juventus, posso fargli un in bocca al lupo speciale e ricco di affetto, perchè poi tra il record che sottolineava Andrea c'è anche quello dell'imbattibilità e se pensassi che il record sia merito soltanto mio... gran parte di quel record lo devo ai miei compagni e ad uno come Giorgio che è sempre stato un punto di riferimento e che vedevo da dietro". 

IL 4 GIUGNO CON LA NAZIONALE - "No, non ci sarò. Come ho detto la Nazionale è un'altra parentesi che ha caratterizzato la mia vita".  

PARLATO CON CASILLAS - "No, non l'ho sentito... ma ci tengo a sottolineare che, magari per difetto mio, mi sembra una situazione un po' diversa. Iker col Real non so come si sono lasciati..."


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