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Roma, Ranieri: "Dzeko e Schick? Insieme non sono stati una prova". Poi su Zaniolo, Under, Pellegrini e Nzonzi

Conferenza stampa del tecnico giallorosso a due giorni dalla fondamentale sfida di San Siro


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Contro l'Inter sarà una partita fondamentale, anche se Claudio Ranieri, in caso di sconfitta, non si lascerà sconfiggere. Perchè la Roma è una squadra che sente, così come il 'suo' Cagliari, perché per meritarsi la riconferma la Champions League è fondamentale, e non può essere una sconfitta a lasciar andare via tutto. 

PELLEGRINI E NZONZI - "Io decido la sera prima della gara. Ho visto tutti i ragazzi pronti e vogliosi di giocare. Lorenzo ha un passo più rapido di Steven, ma Nzonzi è un punto di riferimento per giocare la palla ad uno o due tocchi".

DZEKO - SCHICK - "Farli giocare insieme contro l'Udinese non è stata una prova, sono partito con due punte per le condizioni della squadra e per i cambi che sapevo già di dover fare. Per sabato sera farò tutte le considerazioni del caso, sapendo che andiamo a giocare contro una squadra che corre, pressa e lotta, per questi motivo dovrò mettere in campo giocatori pensando a tutta la gara".

ZANIOLO - "Credo che Zaniolo non stia in un momento migliore. Secondo me, il suo ruolo ideale è la mezzala, più che il trequartista o l'esterno, per le sue caratteristiche fisiche e tecniche. È un ragazzo di 19 anni, potrà fare anche altro in futuro, ma in questo momento è una mezzala per me".

FUTURO ALLENATORE DELA ROMA - "Menomale che mi considerate. Non spetta a me stabilire queste cose, io devo lavorare per portare la squadra più in alto possibile. Sapete tutti che dipenderà molto dal piazzamento, l'ho detto fin dall'inizio: arrivare in Champions o non arrivarci cambia molto i piani futuri".

KLUIVERT O UNDER? - "Sto vedendo tutti bene in allenamento. La sera prima dovrò capire chi mi potrà dare 90 minuti sicuri".  




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