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Genoa-Milan, Prandelli preoccupato: "Stadio vuoto, stranieri a casa nostra". Comunicato della curva: "Vergognatevi tutti"

Il posticipo di lunedì si giocherà in un clima surreale


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Non è un ambiente sereno quello in cui si giocherà il primo dei due posticipi di lunedì, ai tifosi del Genoa, che ospiterà il Milan alle 15:00, non è andata giù la scelta di anticipare la partita al pomeriggio in un giorno feriale: a tal riguardo ha voluto dire la sua anche Cesare Prandelli, coach rossoblù. Queste le sue parole apparse sul sito ufficiale della società: "La decisione, sbagliata, di giocare lunedì alle 15 ha fatto sì che abbiano perso tutti. Non c’è stato rispetto per i 18mila abbonati. Per le scuole, i negozi, la gente che lavora e la città, in un periodo così particolare per le note vicende. Sono preoccupato di trovare uno stadio vuoto, sì, di sentirci stranieri in casa nostra. E’ un dispiacere. Nel totale rispetto delle ragioni di chi non entrerà allo stadio, penso a come fare arrivare gente per una partita così importante...".

A proposito dei tifosi, è arrivata anche la presa di posizione ufficiale dei gruppi organizzati: una lettera che spiega perché questi non assisteranno al match lasciando deserta la curva. Firmata, fra gli altri, da Via Armenia 5r, Brigata Speloncia, Levante Rossoblu, Skinheads 1985, Banda Matuzalem, Ringhiera ostile, Gav, Old block, Gruppo Meroni, Sette settembre, Figgi do Zena, A.C.G., eccola integralmente:

“La conferma dell’Osservatorio di mantenere l’incontro Genoa–Milan alle ore 15 di lunedì 21 Gennaio, a cui è seguito l’inconcepibile silenzio della prefettura di Genova, rende la nostra decisione di non entrare allo stadio, inevitabile.

Noi staremo fuori. I tifosi del Genoa, la città di Genova, la gente che lavora meritano rispetto. È vergognoso chiudere le scuole. Non può essere scelto un orario del genere, in un giorno lavorativo, per far disputare una partita di calcio.

La Lega calcio è schiava delle televisioni, oggi nelle sue scelte è sempre più imbarazzante. Propone partite ad orari inconcepibili per favorire le squadre più forti che giocano le coppe. Invece di incentivare le persone andare allo stadio, le allontana. Tutto questo rischia di dare il colpo di grazia a quella passione e quell’amore di chi ha reso gli stadi italiani il vero spettacolo, noi tifosi.

Noi siamo per un calcio diverso e lo dimostreremo andando tutti insieme domenica al Pio Signorini alle ore 14, per la rifinitura della squadra, colorandolo della nostra passione e con i nostri colori. Perché per noi la Domenica è del pallone ed il lunedì alle 15 deve esserci spazio per altro nella vita.

Vergognatevi tutti. Chi ama il Genoa e la storia del Football non può che disprezzare questo baraccone ed i suoi tristi attori". 

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