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Roma, Gandini: "Stadio, posa della prima pietra nel 2018. Dzeko ci completa, Schick per il futuro"

INTERESSANTI LE DICHIARAZIONI DELL'AD DEL CLUB GIALLOROSSO: ECCOLE


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Corsa per il 3° e 4° posto in divenire, ma anche una Champions da giocare sino in fondo. Con una rivale come il Barcellona nel mirino: ne ha parlato, a lungo, l'AD capitolino Umberto Gandini a Radio anch’io sport. Queste alcune delle sue dichiarazioni.

SOGNO CHAMPIONS - “C’è grande soddisfazione a giocarsi l’accesso alle semifinali contro una grandissima squadra come il Barcellona. Nel calcio non ci sono certezze nei risultati. È una sfida esaltante che ci metterà grande pressione e che giocheremo con tutte le nostre armi e con la menta libera. È una delle sfide per le quali vale la a pena di giocare una stagione. E' stata una stagione con dei momenti un po’ particolari. Abbiamo avuto la qualificazione agli ottavi che forse ci ha tolto un po’ e abbiamo pagato un po’ durante dicembre e feste di natale. Ci siamo ripresi. Noi eravamo tranquilli, la scelta fatta è stata confermata dai fatti. Il nostro percorso sta seguendo le aspettative anche se abbiamo perso un po’ troppi punti dalle prime due, che hanno un andamento forsennato. Siamo in corsa per sue obiettivi su tre, la qualificazione alla prossima Champions oltre a essere ancora in corsa nella competizione”.

PROGRESSI STADIO - “Stiamo facendo i progressi e gli step che sono stati pianificati. Va avanti l’iter burocratico per lo stadio, siamo in attesa di quello che manca per poter far partire le gare e iniziare l’organizzazione dei cantieri. Psa della prima pietra?Dipende da fatti di terzi e dalle amministrazioni, quindi è difficile da pianificare ma confidiamo di poterlo fare entro il 2018”.

DZEKO FONDAMENTALE - “Importantissimo. Il giocatore ha avuto un’opportunità, è stata valutata e la scelta è stata di restare insieme. È un giocatore importantissimo per il nostro gioco, lo ha dimostrato anche ieri. Anche quando no fa gol ci permette di giocare in modo più completo”. 

FUTURO DI TOTTI - “Totti è centrale. È con noi in questo nuovo ruolo dall’inizio della stagione. È una transizione importante, il passaggio dal campo alla scrivania non è indolore. Richiede tempo, attenzione e pazienza. Ci troviamo bene con lui e lui è molto vicino a squadra, Di Francesco e Monchi. Sta dando il suo contributo e sta imparando un po’ di segreti da tutti quelli gli sono attorno”.

SCHICK - “Arriva da un’estate complessa, con problemi fisici e una preparazione non svolta con la Sampdoria, tante cose che lo hanno potato a fare fatica. È in crescita puntiamo su di lui per il presente e per il futuro e a disposizione di Di Francesco. Non è stata una stagione semplice, era un’ipotesi da considerare: passare dalla Sampdoria alla Roma e essere subito protagonisti non è facile per nessuno”.

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