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Torino, Belotti: "A Palermo esperienza importante. Che lotta con Higuain, Dzeko e Icardi!"

OSPITE DI CATTELAN, L'ATTACCANTE GRANATA PARLA DEL SUO PASSATO E SOPRATTUTTO DEGLI OBIETTIVI PER IL FUTURO


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Protagonista e ospite di Cattelan nel consueto appuntamento con "E poi c'è Cattelan", Andrea Belotti ha parlato della sua esperienza al Palermo, ma non solo. Nel mirino dell'attaccante granata c'è il titolo da cannoniere ed il derby contro la Juventus in programma tra due settimane: "Titolo da cannoniere? Me la gioco con Dzeko, Higuain, Icardi. È una bella stagione perché agguerrita, nessuno molla, rispetto a tutti gli altri anni ce la giocheremo fino all'ultimo. Il derby? A Torino centro sono tutti tifosi del Toro, nei dintorni più della Juventus. Ammiro molto Bonucci che ha tirato fuori questa cosa del figlio tifoso granata, nonostante lui giochi nella Juventus. Non ha avuto né paura, anzi ha avuto il coraggio di dire davanti a tutti che suo figlio è tifoso del Toro e non gli ha detto nulla, anzi ha rispettato questa sua scelta, a me fa molto piacere".

L'ESPERIENZA AL PALERMO - "A Palermo all'inizio arrivando da Bergamo mi sembrava di aver cambiato pianeta, arrivi giù e trovi caldo, mangi bene, tutti che ti accolgono bene, la gente ti vedeva ed era capace di invitarti a casa a mangiare. Se andavo? No, da bergamasco ero bello diffidente. Poi andavi a cena a mangiare una cosa veloce e ti portavano ottocento piatti, però il calore e l'affetto che ho trovato giù per me è stato qualcosa di importante, perché nonostante all'inizio vivessi un momento di difficoltà, i tifosi sono stati molto calorosi e ho trovato persone che mi hanno voluto bene dall'inizio. Quindi per me giorno dopo giorno è passato tutto molto bene. Dybala? Quell'anno o giocavo io o giocava lui, quindi giocava lui. Giocavamo 3-5-1-1 e il trequartista era Vazquez, all'inizio giocavano sempre loro due e io entravo a partita in corso; poi ho fatto una partita con Dybala titolare, proprio contro il Torino. Se ho segnato? Io no, Paulo sì".

A GIUGNO IL MATRIMONIO - "Lei mi ha voluto più bene di tutti, il 15 giugno ci sposiamo, è un passo che abbiamo voluto fortemente insieme e non vedo l'ora arrivi quel giorno. Se mi occupo dell'organizzazione? Poco, io sono li solo quando devo pagare! Ovvio sia più lei ad organizzare tutto che è più precisa, ma le cose le facciamo assieme. Il ristorante? Lo decidiamo assieme, anche perché a me piace il mangiare, compatibilmente col calcio che devo stare sempre in linea, ma una volta ogni tanto. Il piatto preferito? Il piccione, una delle carni più pregiate e secondo tutti gli chef tra le più difficili da preparare".


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