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Napoli, De Laurentiis: "Malcuit ricorda Ghoulam, per Koulibaly ho alzato il muro"

il presidente dei partenopei si prepara alla difficile sfida al psg


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Domani il Napoli di Carlo Ancelotti sfiderà, al Parco dei Principi, il Paris San German di Tuchel e non sarà affatto una sfida scontata. Tanti i temi che ruotano attorno a questo match di Champions: gli azzurri non vogliono sfigurare e daranno il massimo in campo contro stelle dal calibro di Neymar, Mbappè e Cavani.

L’intervista di ADL a Il Mattino:

“Ha ragione Carlo: contro il Paris Saint-Germain è un match determinante. Ma lui sa già come affrontarla: come una partita di scacchi. Con saggezza, meditazione e riflessione. Passo dopo passo”. 

Esordisce così il numero uno azzurro, rincarando poi la dose: 

“Io spero di vincere. È un girone infernale quello in cui siamo capitati, ma abbiamo dimostrato di non essere inferiori a nessuno: con un po’ di fortuna possiamo passare il turno. A Parigi mi aspetto dei fuochi d’artificio meditati”. 

Il turn-over è una delle tematiche che più risalta agli occhi guardando questa squadra: 

“Ho una bella rosa, ci ho sempre creduto. Ancelotti cambia sempre formazione e questo sorprende i nostri avversari. Mi piace molto il fatto che una volta spinga con un terzino e quella dopo con l’altro, così è tutto più imprevedibile. Guardate Malcuit: a me ricorda in maniera impressionante Ghoulam”. 

Inevitabile parlare di mercato e delle sirene dei maggiori club europei che hanno messo gli occhi sulle stelle di questo Napoli: 

"Non temo nulla. Non c’è giorno che un procuratore non bussi alla mia porta. Chi ha il Napoli nel cuore, qui resta. Guardate Koulibaly: ho alzato un muro per tenerlo con me ma perché lui ha sempre messo il cuore dentro la maglia azzurra“. 

Il goal di Fabian Ruiz è stato un bel segnale colto anche dal Presidente: 

“Certo, perché lo ha fatto di destro, alla Insigne. Lui che preferisce calciare con il sinistro. Un bel segnale anche questo”.

Il presidente della Fifa Infantino ha parlato di necessità di rifare gli stadi in Italia. A che punto è il suo braccio di ferro per il San Paolo con il Comune di Napoli?

“Dobbiamo rivederci ancora perché le pretese di qualcuno (il sindaco, ndr) non sono all’altezza dell’impianto in cui poi giochiamo. Se una cosa vale un certa cifra X non possono venirmene a chiedere cinque volte di più. Perché è normale che io poi alzi lo scudo a protezione della società e dei suoi interessi. Anche perché le risorse che dovrei dare per questa spesa maggiore le sottrarrei ad altri investimenti, dal settore giovanile al centro tecnico”. 

Gonfialarete.com

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