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Report-striscioni, Ranucci ad Agnelli: "Mostreremo ulteriori elementi". Cairo: "Juventus chieda scusa"

DIVAMPA LA POLEMICA TRA IL CONDUTTORE DI RAI 3, IL PRESIDENTE DELLA JUVENTUS E QUELLO DEL TORINO


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Continuano a non placarsi le polemiche dopo il servizio di lunedi sera di Report sulla Juventus e il caso relativo agli striscioni su Superga apparsi allo Stadium

Dopo i tifosi granata, che tramite un comunicato erano stati durissimi nei confronti di Agnelli, ora è la volta del Presidente del Torino Cairo, che come riporta il sito ufficiale granata dichiarata: "Non sono un giudice, non emetto sentenze. Ma c’è un sentimento comune a tutto il popolo granata che si sente offeso dall’ipotesi che ci possano essere state connivenze, anche ad alto livello, con quell’episodio orribile e disumano. Sono striscioni e frasi ignobili, non hanno nulla di sportivo e non possono entrare in nessun posto, non solo in uno stadio. Credo che la dirigenza della Juventus, a partire dal suo presidente, debba chiedere scusa alle famiglie delle vittime di Superga e a tutti i tifosi granata".

Oggi ha avuto modo di intervenire, su Rmc Sport anche Sigfrido Ranucci. Il conduttore della trasmissione di Rai 3 ha respinto così le accuse rivoltegli dallo stesso Agnelli, oggi, in assemblea dei soci: "Agnelli ha tutto il diritto di dire quello che vuole. Noi mostreremo ulteriori elementi su questa vicenda, avremmo evitato volentieri ma visto che ci hanno accusato, faremo ulteriore chiarezza con testimonianze. E’ lo stesso D’Angelo a dire che l’avevano beccato e che si trattava di qualcosa di molto pesante. Mostreremo ulteriori elementi su questo che faranno ancora più chiarezza. Gli striscioni su Superga erano due. E ci sono delle anomalie. I due ragazzi accusati sono stati fermati all'ingresso, perquisiti dalle forze dell'ordine e non avevano questi striscioni. D’Angelo è una persona onesta, ascoltando le intercettazioni è l'unica persona della Juventus che ha provato vero dolore per la morte di Bucci. Credo sia una persona sensibile".

Queste, infine, le ultime dichiarazioni di Agnelli, in merito, in assemblea: "Si tenta nuovamente di fare spettacolo, spacciando per inedita un'intercettazione che è già agli atti. La vicenda è stata per noi dolorosa, ogni giorno lavoriamo per mantenere nel nostro stadio tranquillità e sicurezza. E' un dolore acuito dalla scomparsa di Bucci, per questo rispettiamo in silenzio il lavoro di quanti indagano".

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