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San Siro, ora Sala ha urgenza e lancia l'allarme: "Il Cio mi ha chiesto chiarezza, i club dicano alle telecamere cosa vogliono fare"

Il sindaco di Milano ribadisce la volontà di continuare ad usare lo storico impianto, nel frattempo preme per Milano-Cortina


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San Siro, nuovo capitolo: dopo aver ribadito ieri la posizione dell'amministrazione, che preferirebbe la ristrutturazione del vecchio impianto, il sindaco di Milano Beppe Sala è intervenuto oggi sull'argomento della possibile demolizione del Meazza con una importante novità: il Comitato Olimpico Internazionale gli ha scritto per avere chiarezza, dato che nella candidatura di Milano-Cortina l'inaugurazione dei Giochi sarebbe prevista proprio a San Siro.

"Stiamo correndo un rischio, dal CIO mi hanno chiesto giusto stamattina una chiarezza scritta. La nostra risposta è stata: in uno stadio o nell'altro si farà lì", spiega Sala. "C'è una certa urgenza per non trasformare con questa bolla mediatica un'opportunità in un rischio. La cosa positiva è che i due club stanno lavorando insieme, devono lavorare assieme anche in termini di comunicazione, quello che auspico è che chi è al vertice delle due squadre si metta davanti alle telecamere e dica come la pensa e cosa intende fare, credo ci sia una certa urgenza".

Ieri si era affidato ai social per sgombrare il campo da equivoci il primo cittadino di Milano, che su Facebook, intervenendo di nuovo sul caso San Siro, ha confermato che la volontà dell’amministrazione cittadina è la ristrutturazione del vecchio impianto: “È buffo come la comunicazione nei tempi moderni distorca così spesso la realtà”, scrive il sindaco di Milano. “Sulla questione stadio ho detto più volte (ai due club e agli organi di stampa) che a mio parere San Siro è la storia del calcio e che quindi considero la sua ristrutturazione la soluzione migliore. Se poi Milan e Inter preferiranno proporre un nuovo impianto, come Comune di Milano avremo il dovere di sederci intorno a un tavolo e ascoltare le loro ragioni, oltre, ovviamente, far valere le nostre”. Che sono, come da notizie di ieri, la posizione di mantenere comunque la proprietà di un eventuale nuovo impianto, costruito con risorse dei club, dandolo poi in lunghissima concessione a Milan e Inter.

“Non servono molte altre parole per spiegarsi, ciò riassume a pieno la mia posizione e, soprattutto, conferma quello che sto dicendo dal primo giorno del dibattito sullo stadio milanese”, conclude Sala.

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