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#FGCON Giovanni Cervone: "Quell'infortunio prima dei Mondiali il mio rimpianto. Al Fanta punto su Nainggolan"

L'ex portiere della roma si racconta per la nostra rubrica


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È uno dei portieri più amati ancora dai tifosi della Roma, è uno dei grandi protagonisti del calcio anni '80 e '90, è un giocatore che chi segue il calcio conosce di sicuro: parliamo di Giovanni Cervone, storico estremo difensore della Roma, ma protagonista in tutta Italia con diverse maglie. Oltre al giallorosso della Capitale, infatti, ha indossato i colori di Juve Stabia, Avellino, Catanzaro, Genoa, Parma, Verona, Brescia e Ravenna. Un giro d'Italia con un solo trofeo vinto (una Coppa Italia), ma tante belle prestazioni. 
E oggi cosa fa Giovanni Cervone? Scoprite questo e molto altro di lui nella nuova puntata di #FGCON. 

#1 - "La tua vita adesso: cosa fai, dove vivi, come si sviluppa la tua giornata?"

"Collaboro con l'Unicusano Fondi, squadra di Lega Pro. Alleno i portieri della prima squadra e supervisiono quelli del settore giovanile. È fondamentale allenare i giovani, dare loro un'impronta, insegnare le basi di un ruolo delicato come quello dei portieri: i club dovrebbero affidarsi a gente preparata per questo tipo di cose".

#2 - "I social network: li usi? Se sì, quali? Che rapporto hai oggi con i tifosi, tanto nella vita reale quanto a distanza, mediante la rete?"

"Sono negato nell'utilizzo di Twitter e Facebook. Ho usato i social network per un annetto e lì sono stato in contatto con i tifosi, soprattutto quelli della Roma, dove ho giocato per più tempo ed è rimasto un legame molto forte".

#3 - "Una squadra, un compagno, un allenatore e un Presidente che ti sono rimasti nel cuore"

"Come presidenti ce ne sono tanti: da Dino Viola, un esempio per tutti per classe e serietà, a Ernesto Ceresini del Parma, una persona squisita e un aiuto per i ragazzi della squadra.
Come allenatore faccio altri due nomi: Radice e Mazzone. Il primo l'ho avuto all'inizio della mia avventura a Roma e approfitto per fargli gli auguri di pronta guarigione, visto che sta poco bene; il secondo l'ho avuto per tre anni: alti e bassi, ma un rapporto bellissimo.
Compagni di squadra ne ho avuti ovviamente tantissimi, con chi ancora mi sento spesso sono Giannini e Bruno Conti.
Come squadre ovviamente la Roma, ma anche al Genoa ho vissuto esperienze molto belle".

#4 - "Quale l'aneddoto calcistico più folle, curioso, strano della tua carriera?"

"Su due piedi non saprei, di certo ne ho passate tante: belle e brutte".

#5 - "In carriera chissà con quanti moduli di gioco sarai stato impiegato. Ma qual è il tuo preferito e perché?"

"Ovviamente il mio ruolo non cambiava, ma posso dire che ho vissuto il passaggio dalla difesa a uomo a quella zona e la linea che mi stava davanti è cambiata molto. Ciò che fa la differenza sono i giocatori bravi, non tanto i numeri: con Mazzone passavamo dalla difesa a 3 a quella a 4 e per due stagioni siamo stati la miglior difesa".

#6 - "Qual è il gol che avresti voluto segnare - o la parata che avresti voluto fare - nella storia del calcio?"

"Sinceramente avrei solo voluto parare di più con la maglia della Roma, magari in qualche partita importante, quelle dove c'è l'attesa dei tifosi, come la finale di Coppa Uefa contro l'Inter che abbiamo sfortunatamente perso. Ecco, per esempio parare quel rigore  Matthaus".


#7 - "C'è un rimpianto nella tua carriera? Oppure qualcosa che hai fatto ma che se tornassi indietro cambieresti?"

"Ho fatto tanti errori, dentro e fuori dal campo, ma onestamente no: ho fatto le cose che pensavo andassero fatte. La vita va vissuta, bisogna rischiare: certo, ponendosi dei limiti.
Forse un solo rimpianto c'è: quando nel 1990 mi sono rotto i legamenti, nel pieno della carriera. Sono stato fermo un anno: allora i tempi di recupero erano diversi. Forse poteva cambiare davvero qualcosa senza quell'infortunio".

#8 - "Primo consiglio ai fantallenatori: un portiere su cui puntare questa settimana"

"Buffon escludiamolo, troppo facile. Dico Donnarumma, un grandissimo portiere, e Perin, giovane e sempre in crescita".


#9 - "Secondo consiglio ai fantallenatori: un difensore su cui puntare questa settimana"

"Bonucci".


#10 - "Terzo consiglio ai fantallenatori: un centrocampista su cui puntare questa settimana"

"Nainggolan".


#11 - "Ultimo consiglio ai fantallenatori: un attaccante su cui puntare questa settimana"

"Dybala, oggi come oggi è un giocatore che da solo può risolvere le partite: è uno dei pochi in Italia". 

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