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#FGCON Luca Ariatti: Maledetto quel salvataggio di Maxwell sulla linea. Fantacalcio? Che passione, e al Mondiale puntate su Pogba e Harry Kane!

OGNI SETTIMANA, UN EX PROTAGONISTA DEL CALCIO GIOCATO AI NOSTRI MICROFONI RACCONTA LA SUA VITA ATTUALE, LA SUA IDEA DI CALCIO, E DISPENSA CONSIGLI AI FANTALLENATORI


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Passato da calciatore, presente da procuratore sportivo, ma soprattutto una grande passione per il mondo del fantacalcio. Lui è Luca Ariatti, ex giocatore tra le altre di Reggiana, Fiorentina, Atalanta e Lecce, che oggi abbiamo il piacere di ospitare su Fantagazzetta per il consueto appuntamento settimanale della rubrica #FGCON.

#1 - Diamo il buon pomeriggio su Fantagazzetta a Luca Ariatti. Allora parliamo della sua vita adesso: cosa fa, dove vive e come si sviluppa la sua giornata?

- "Dopo 15 anni di carriera da calciatore sono rimasto nel mondo del calcio: oggi faccio l'agente, ho fondato a Luca Ariatti Sport Management e mi occupo soprattutto dei giovani. Provo soprattutto a trasmettere ai ragazzi quello che ho imparato su me stesso, anche se non è facile quando hai a che fare con generazioni molto diverse tra loro. Colgo l'occasione per dire che sono un grande appassionato di fantacalcio, e ci gioco praticamente tutti gli anni! Saluto con affetto il nostro gruppo 'Fanta Savoy' e faccio i complimenti al nostro Manager Artina che ha vinto il campionato. Io purtroppo mi sono fermato al terzo posto con la mia 'Roncola United', battuto anche dal mio commercialista che è arrivato secondo. Vi lascio immaginare che lotta interna... 

#2 - I social network: li usa per lavoro o soltanto per svago?

- "Sinceramente li uso principalmente per lavoro, sono assolutamente a favore: rappresentano una grande opportunità se utilizzati nelle maniera corretta. Va anche detto che utilizzarli a 40 anni è un discorso, hai anche più maturità nel farlo, invece per i ragazzi è tutto più complicato. Batto molto su questo tasto con i miei calciatori, anche perché la sovraesposizione non è mai necessaria e anzi bisogna sempre tutelare la propria privacy".

#3 - Ci parli di una squadra e di un allenatore che le sono rimasti nel cuore.

- "Ci sono due maglie che hanno segnato la mia carriera: la Fiorentina e l'Atalanta, due squadre a cui sono molto affezionato perché lì sono cresciuto molto come uomo e come calciatore e anche per il mio ruolo di agente sicuramente lavorare con loro è qualcosa di diverso. Parlando di allenatori sono stato molto legato a Colantuono, col quale ho vissuto due anni spettacolari a Firenze, e ad Emiliano Mondonico, con il quale sono arrivato in Serie A con la maglia della Fiorentina con tanto di fascia di capitano al braccio".

#4 - Ci racconta l'aneddoto calcistico più folle o curioso della sua carriera?

- "C'è un passaggio fondamentale del mio percorso da calciatore che racconto spesso anche ai miei ragazzi: il trasferimento dalla Reggiana alla Fiorentina. Mi ricordo come se fosse ieri un episodio che riguarda il mio primo allenamento a Firenze con Cavasin; finita la seduta lui mi chiama nello spogliatoio e mi fa "Ma tu che ruolo sei?", allora io lo guardo e gli dico "Mister, ma cosa mi avete comprato a fare?". Allora ricordo che chiamai mia moglie e le dissi: "Guarda che qui tira un'ariaccia, l'allenatore non sa neanche che ruolo sono..."E da lì invece sono diventato il pupillo di Cavasin, mi ha sempre schierato in tanti ruoli. Ed è questo che dico sempre ai miei calciatori: il padrone del proprio destino sono i calciatori, e infatti io con l'impegno e con la voglia di arrivare ho saputo colmare questo gap iniziale che c'era. Ma tanto ora ci rido sopra anche col mister quando lo vedo..."

#5 - In carriera chissà con quanti moduli di gioco sarà stato impiegato. Ma qual è il suo preferito e perché?

- "Ho fatto tantissimi ruoli....Ero un jolly, mi divertivo in ritiro a vedere sui giornali gli arrivi del mercato, quando io venivo sempre posizionato fuori squadra, tra parentesi, e poi alla fine giocavo sempre. A 20 anni ero più una mezz'ala interna, poi col passare degli anni ho imparato molto il mio gioco e ho giocato spesso come esterno di sinistra, sia in un 4-4-2 che nel 3-5-2, forse il ruolo che mi è piaciuto di più in tutta la mia carriera".

#6 - Qual è il gol che avrebbe voluto segnare nella storia del calcio?

- "Ho ancora in mente un Inter-Atalanta a Sin Siro, stagione 2006/07, con il settore ospiti pieno di tifosi bergamaschi, una gara molto emozionante: andiamo prima noi in vantaggio 1-0 con un gol di Cristiano Doni, proprio su mio assist, ma l'Inter prima pareggia con Adriano e poi va in vantaggio con un'autorete di Loria. Siamo all'ultimo minuto, calcio d'angolo per noi: la palla spiove in area, io la colpisco di testa in maniera quasi perfetta, Julio Cesar è battuto, ma proprio lì sulla linea ecco che interviene Maxwell che mi salva un gol già fatto. Che emozione sarebbe stata segnare alla 'Scala del Calcio', ma si sa: i campioni sanno sempre dove posizionarsi..."

#7 - C'è un rimpianto nella sua carriera? Oppure qualcosa che ha fatto ma che se tornasse indietro cambierebbe?

- "Mah, forse sono andato via dalla Reggiana un po' tardi. Probabilmente quei 3 anni e mezzo di Lego Pro con sono stati gli anni più difficili della mia carriera, perché poi dopo ho dimostrato di saper fare bene il calciatore ai massimi livelli, e invece in quel momento la Reggiana non riusciva ad esprimere un salto di qualità. E anche il fatto di non aver mostrato il meglio delle mie qualità proprio nella mia città è sicuramente un qualcosa che mi porto dentro".

#8 - Spostiamoci ora sul Mondiale in Russia che comincerà domani. I nostri utenti non aspettano, e allora proviamo a fare un nome per ogni ruolo in ottica Fanta-Mondiale. Su quale portiere consiglieresti di puntare?

- "Come portiere andrei sul sicuro e dico De Gea. La Spagna per il gioco che esprime prenderà davvero pochi gol in Russia".

#9 - Stessa domanda per quanto riguarda i difensori.

- "Dobbiamo andare su chi può portare bonus a casa, e allora dico Sergio Ramos perché ha grande carisma e può anche segnare gol importanti".

#10 - Altro ruolo, uguale interrogativo: un centrocampista su cui puntare.

- "Mi stuzzica molto James Rodriguez, anche se non so quanto potrà andare avanti la sua Colombia. Forse analizzando il cammino nella competizione meglio puntare su Pogba: se si prende la Francia sulle spalle può fare grandi cose".

#11 - Ovviamente ultima annotazione per quanto riguarda gli attaccanti.

- "Come bomber andiamo su Harry Kane, ho grande fiducia nell'Inghilterra quest'anno!"


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